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Ladders by Powgi

l'enigmistica by Lightwood Games

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Da bambino ho avuto la fortuna di essere abbonato a Topolino. Sebbene il focus principale della famosa rivista fosse sugli amati fumetti, le rubriche erano sempre molto interessanti ed educative. Tra le tante spiccava la pagina dell’enigmistica, un’aggiunta che personalmente apprezzavo ma che, non ho mai capito perché, non era particolarmente ricca in termini quantitativi. In ogni caso, uno dei giochi nei quali adoravo cimentarmi era quello del passaggio da una parola a un’altra tramite la sostituzione di una lettera per volta. Forse ad aumentare il fascino di quel rompicapo era la sua rarità, dal momento che compariva molto meno spesso dei classici cruciverba, degli schemi in cui cercare le parole e dei puntini da unire in sequenza. Esisteva però anche una qualità intrinseca del gioco che lo rendeva unico e desiderabile e che portava alla soluzione con un profondo senso di soddisfazione.

Questi ricordi d’infanzia sono stati i primi che l’avvio di Ladders by POWGI sulla mia PlayStation 4 ha suscitato. Da molti anni, infatti, non vedevo questo tipo di enigma (complice il fatto che ho smesso di leggere Topolino e che non acquisto riviste di enigmistica, forse) e rientrare nelle sue meccaniche è stato un vero e proprio salto nel passato e un toccasana per la mente confusa da mesi di reclusione forzata. Ladders by POWGI è, per l’appunto, la versione videoludica e interattiva di quel classico giochino nel quale si deve convertire gradualmente una parola in un’altra in un determinato numero di passaggi, cambiando ogni volta una e una sola lettera.

I semplicissimi comandi di gioco, in pieno stile Lightwood Games, vengono esposti direttamente nel primo schema a disposizione. Si tratta di una semplificazione estrema anche per chi è abituato all’enigmistica su console dello sviluppatore inglese: su un lato dello schermo abbiamo la una griglia e sull’altro abbiamo le lettere dell’alfabeto. La griglia comprende un numero variabile di caselle, legato alla difficoltà crescente degli enigmi, e solo la prima e l’ultima sono già compilate con due parole che rappresentano il punto di inizio e il punto di fine. Spostando il cursore su una lettera qualunque possiamo selezionare dall’alfabeto quella con cui sostituirla. Se la nuova parola ha un senso compiuto comparirà nella casella sottostante e ci permetterà di proseguire.

Per chi non avesse confidenza con questo tipo di rompicapo, un esempio potrebbe essere il passaggio da TRE a SUA. Sostituendo una lettera per volta, si avrebbe qualcosa come TRE>TRA>TUA>SUA. Ladders prevede il ricorso alla lingua inglese, ma si tratta di termini che prevedono una conoscenza non di alto livello e che possono quindi adattarsi anche a chi non ha troppa dimestichezza. Ovviamente avere un lessico esteso permette di divertirsi di più senza procedere a casaccio in alcuni frangenti.

L’offerta del gioco è molto ampia, come sempre. Ci sono centinaia di diversi schemi e si parte da quelli con parole corte da tre o quattro lettere ad altri con parole più lunghe. Non solo, ma le prime griglie si possono completare in pochi passaggi (due o tre), mentre nelle ultime fasi ci sono anche dodici cambi di lettera che richiedono un minimo di concentrazione in più. Proprio questi schemi finali potrebbero rappresentare un ostacolo per chi non conosce benissimo l’inglese, sia perché passare da una parola a una completamente diversa sembra davvero impossibile a proma vista, sia perché nei passaggi intermedi poter attingere da un lessico più ampio risulta fondamentale.

La domanda importante in questo tipo di giochi è però sempre la stessa: ci si diverte? Personalmente ritengo tutte le proposte “by POWGI” simpatiche e interessanti, sebbene mai capaci di tenermi incollato allo schermo per lunghe sessioni e per periodi estesi. Si tratta di giochi mordi e fuggi, che si basano su una e una sola meccanica di gioco e che di solito portano la maggior parte dei giocatori a non completare tutti gli schemi proposti, ma ad assaggiare qua e là come passatempo (soprattutto in mobilità). Nello specifico, Ladders non brilla per coinvolgimento, o almeno non rispetto ad altre proposte passate come Crypto by POWGI, per citarne uno molto gradito. Se non ci fosse stato il casuale richiamo alla mia infanzia probabilmente ne avrebbe risentito anche l’entusiasmo, per quello che è un gioco comunque stimolante.

Da segnalare che in questo caso non c’è alcun tipo di aiuto, sebbene i suggerimenti siano di solito un marchio di fabbrica per Lightwood Games. E’ possibile comunque cancellare ogni nostra azione e, per comodità, partire sia dal basso che dall’alto di uno schema, anche alternando le direzioni per arrivare alla soluzione finale. Dal punto di vista grafico non c’è niente da dire, nel senso che tutto rientra negli standard di questa serie di giochi, così come per l’accompagnamento musicale che è sempre lo stesso.

 

VOTO: 6.5

Ladders by POWGI è la nuova iterazione dell'enigmistica su console di Lightwood Games. In questo caso dobbiamo trasformare parole per arrivare da una all'altra con la sostituzione di una lettera per volta. Una meccanica che sa diventare stimolante, soprattutto se si conosce un minimo di inglese e soprattutto negli schemi più complessi dove il percorso da intraprendere non è banale. Come sempre in questi giochi, però, il fattore ripetitività incide profondamente sulla longevità e sulla curva dell'interesse, che resterà alto solo nei veri amanti dell'enigmistica.

Pro

  • Un rompicapo divertente e stimolante
  • Una gran quantità di schemi a disposizione

Contro

  • Il gioco ha una e una sola meccanica e a lungo andare può stancare
  • L'inglese può frenare qualcuno