Recensioni degli utenti 2 min

Kena: Bridge of Spirits

Untangle the past

Questo è un contenuto creato dalla community degli utenti del forum di SpazioGames.it e pertanto non è rappresentativo della testata giornalistica SpazioGames.it, né della sua redazione.

Il 2021, per me, è stato l’anno dei videogiochi indie. Ne ho giocati molti e quasi tutti mi sono piaciuti tantissimo, e anche il titolo più sorprendente dell’anno rientra in questa categoria. Sto parlando di Kena: Bridge of Spirits, primo (ripeto, primo) titolo dei ragazzi di Ember Lab, che pare tutt’altro che una produzione “minore”. Partendo dai contenuti, e dall’evidente comparto visivo, arrivando alla cura nei dettagli, sia quelli ludici, che quelli di “contorno”, Kena: Bridge of Spirits è un gioiello del media e vi dirò di più, per me ha una anima così ben delineata e delicata che si merita addirittura lo status di piccolo capolavoro. Ma andiamo più nel dettaglio.

Kena: Bridge of Spirits è un Action-Adventure in cui l’incedere dell’avventura è così dannatamente riuscito, grazie all’ottimo mix di combattimenti, platforming, risoluzione di piccoli enigmi ed esplorazione, che il tempo volerà senza che voi ve ne rendiate conto e di conseguenza non vi annoierete nemmeno per un istante. Insomma, come varietà ludica e situazioni di gioco siamo su livelli altissimi. Il gameplay nudo e crudo, in ogni sua macro-componente, è molto elementare, tuttavia, è realizzato in maniera certosina e intelligente, e viene approfondito ed ampliato fino alla fine, regalando un senso di progressione molto appagante, senza dimenticarci della presenza di una serie di chicche niente male che vanno a sottolineare la cura maniacale messa in campo dagli sviluppatori: per tutti questi motivi va sicuramente annoverato tra i pregi della produzione. Per finire, tutto ciò avviene all’interno di un mondo di gioco realizzato divinamente: tutta l’avventura è ambientata in una unica grande location, con diverse zone interconnesse tra loro grazie ad un eccellente (ed inaspettato) lavoro di level design. Quindi, nonostante sia molto elementare, derivativo (possiamo dire che ricalca molto la formula tipica degli Action-Adventure dell’era PS2, quelli genuini, senza contaminazioni) pad alla mano funziona ed anche alla grande.

Per quanto riguarda il comparto narrativo, senza fare spoiler di alcun tipo, il mood è molto più cupo di come appare ad un primo sguardo. La storia c’è e si capisce, ma è raccontata in maniera molto raffazzonata e anche i personaggi, purtroppo, non sono per niente approfonditi tanto che a fine gioco sapremo poco o nulla della nostra eroina Kena. Diciamo che il comparto narrativo è funzionale alla struttura di gioco messa su dai ragazzi di Ember Lab e fa poco altro. Senza dubbio è l’aspetto meno riuscito del gioco.

I rot sono gli esserini che ci accompagneranno nell'avventura

I titoli di coda arriveranno a scorrere sui nostri schermi dopo più o meno 15 ore, a cui se ne devono aggiungere un altro paio per finirlo al 100%. Per il platino invece è richiesta una ulteriore run all’ultima difficoltà sbloccabile dopo la prima, veramente impegnativa e che regala un retrogusto tutto nuovo (e apprezzatissimo) all’avventura.

Per quanto riguarda i comparti sonoro e soprattutto visivo c’è poco da dire. Basta guardare 5 secondi di video per rimanere impressionati dal lavoro svolto. Kena: Bridge of Spirits è una bellezza per gli occhi e per le orecchie, vuoi per la mole poligonale, vuoi per le animazioni, vuoi per la direzione artistica vera e propria, vuoi per le musiche. Niente parlato in italiano invece, ma solo sottotitoli e purtroppo la qualità della traduzione è pessima. Niente di compromettente, ma è pieno di castronerie “alla Google Traduttore”. Tecnicamente il gioco è impeccabile, in entrambe le modalità. Da sottolineare che anche a 60 fps i video sono reindirizzati a 27 fps per scelta artistica, per ricalcare le pellicole di animazione. Per quanto riguarda il DualSense invece, purtroppo è sfruttato il minimo sindacale.

VOTO: 9

Piattaforme: pc, ps4, ps5
In definitiva, Kena Bridge of Spirits è un piccolo capolavoro del media grazie all'intelligentissimo lavoro svolto dagli sviluppatori. Quando pensi di aver visto tutto, ecco la nuova meccanica, che continua ad aggiungere profondità e varietà all'intero pacchetto. Inoltre è anche molto più "grosso" di quanto mi aspettassi, sia contenutisticamente, sia ludicamente, senza dimenticare l'eccellente level design. Non inventa la ruota, ma è fatto talmente bene, grazie all'attenzione maniacale riposta dagli sviluppatori in ogni piccolo particolare che se quest'anno non avessi giocato Crash Bandicoot 4 It's About Time, il mio Game of the Year sarebbe stato proprio il titolo di Ember Lab. Sony... ehm... cosa stai aspettando? Sai cosa devi fare, vero?

Pro

  • Gameplay elementare ma realizzato ottimamente
  • Varietà ludica e level design eccellenti
  • Cura nei dettagli maniacale
  • Comparto audiovisivo fuori parametro

Contro

  • Narrativa che funge solo da pretesto
  • Traduzione italiana oscena, seppure non comprometta l'esperienza