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Jiffy

Un piccolo platform retrò

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Forse già dal nome, Jiffy racconta qualcosa su di sé. Solo cinque lettere, sobrio, senza fronzoli. Non nasconde nulla, ti si mostra per com’è dalla prima volta che lo avvii. Nel mio caso su Nintendo Switch, e la console di casa Kyoto quasi si trasforma nel caro Game Boy quando si iniziano a muovere i primi passi nel mondo virtuale sviluppato da Nitin.

Tutto è così stilizzato e minimalista già dai colori con il bianco che regna sovrano. Si ha l’impressione di avere davanti un foglio bianco incontaminato a cui con meno tratti possibili e incerti di penna si è cercato di creare piattaforme e nemici. Sì, perché Jiffy è un platform. Lasciamoci incantare dallo stoicismo a schermo ma chiariamolo subito: è un platform duro e puro, anzi no morbidissimo. Ma andiamo per gradi.

La durezza non sta nella difficoltà, ben calibrata, quanto nella spigolosità e rudimentalità delle meccaniche, oltre che nell’asciuttezza visiva. Solo il salto a disposizione e con lo stesso tasto la possibilità, tenendolo premuto, di indugiare a mezz’altezza prolungando lo slancio e allo stesso tempo arrostendo i batuffolosi nemici rosa. Come se quella manciata di pixel che controlliamo avesse un jetpack addosso. Un’idea semplice, che esalta il cuore generoso di un gioco senza barocchismi ma che funziona, in quei tre colori e con un salto. Un prodotto allo stesso tempo morbido perché questo piccolo indie riesce nella sua semplicità a cullare chi gli si avvicina con i pochi ingredienti a sua disposizione.

È gentile nella progressione, ti accompagna tra i suoi nemici paffuti, il rosa dei dettagli e la possibilità di procedere a proprio ritmo per i quarantaquattro livelli di gioco. Manca il guizzo di genialità ma probabilmente non ha nemmeno la presunzione di averne, non mancano invece le modalità. Oltre all’avventura, impreziosita anche dai boss, c’è una modalità con orde di nemici e potenzialmente infinita ed un’altra ancor più di ampio respiro con una progressione interminabile. Dal punto di vista della longevità è difficile potersi lamentare, il tempo in compagnia di questo gioco è piacevole e con il passare dei minuti il controllo sul personaggio e la velocità con cui si sfila tra i cubetti restituisce un’ottima sensazione. Promosso.

VOTO: 6,8

Jiffy è un platform senza troppe pretese ma fa bene quel che propone. Semplice ma riuscito, il titolo Nitin è un piacevole diversivo per chi ha una voglia matta e insaziabile di saltare e schiacciare avversari e uno sguardo d’amore ai minimalismi del passato. In quel caso varrà la pena chiudere un occhio su quanto comunque sia grezza l’offerta.

Pro

  • Gameplay semplice ma con il suo fascino
  • Longevità invidiabile

Contro

  • Pochi guizzi e una certa piattezza di fondo