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Jenny LeClue Detectivu

Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova

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Arthur F. Finkestein è uno scrittore di romanzi gialli per ragazzi: la sua creatura prediletta è la serie Jenny LeClue, in cui l’omonima giovane protagonista si trova alle prese con piccole avventure adatte ad ogni età. Tuttavia, nonostante l’affetto dei giovani lettori, l editore non appare contento dell andamento delle vendite e minaccia di chiudere la saga: Arthur si trova quindi, per necessità, ad assecondare le richieste del publisher e proporre una storia più matura, stavolta con un vero caso di omicidio. Con riluttanza e molta preoccupazione per le sorti della sua creazione e per la reazione dei fan, Arthur inizia la stesura del suo nuovo romanzo e così ha inizio il caso più difficile della giovane detective da i capelli rossi, ma non tutto andrà come previsto, in un turbinio costante di tensione, ironia, pathos e mistero.

Con questa premessa metanarrativa inizia Jenny LeClue Detectivu, interessante produzione indipendente sviluppata da Mografi, grazie ad una campagna kickstarter di enorme successo. Fin dal principio, il titolo conquista il player grazie ad una direzione artistica raramente così ispirata e certosina in un avventura grafica del passato recente, ispirata all’animazione occidentale. Personaggi perfettamente caratterizzati si muovono in scenari meravigliosi, colorati e ricchi di dettagli, secondo un stile ricercato ed appariscente e grazie ad un comparto tecnico che non presenta incertezze.

Sul versante ludico, il titolo si presenta come una classica avventura grafica a scorrimento orizzontale: in ogni zona sarà indispensabile l’esplorazione dell ambiente circostante secondo uno schema che si sviluppa in tre fasi quasi sempre ben distinte. Il caso, ovvero l enigma da risolvere nell’area, l’interrogatorio o la ricerca degli indizi utili, la deduzione finale per la risoluzione del caso e poter proseguire. Mentre il caso genericamente riassume tanto un enigma ambientale quanto la risoluzione di ragionamenti funzionali alla trama, l’interrogatorio e la ricerca di indizi si sviluppano attraverso una accurata analisi ambientale: grazie alla sua fida lente di ingrandimento, Jenny dovrà evidenziare i punti di interesse (di una persona, di un documento o di una zona) per raccogliere gli indizi necessari al raggiungimento della deduzione finale. In quest’ultima fase, gli indizi potranno essere collegati in un apposita schermata e, con il giusto ordine, condurranno la giovane detective alla soluzione.

Nel gioco sono presenti piccoli rompicapo di abilità e memoria

Tutta la struttura di gameplay, impreziosita da alcune piccole variazioni durante il percorso con classici rompicapo di abilità e memoria , funziona in modo fluido ed omogeneo, pur non ravvisando mai alcun tipo di difficoltà: il titolo infatti risulta fin troppo semplice , soprattutto per gli appassionati del genere, e le meccaniche di gameplay, seppur divertenti, risultano estremamente semplificate. Non è infatti disponibile, ad esempio, un inventario degli oggetti e tutte le fasi risultano essere troppo guidate verso la loro naturale risoluzione.

Nel corso dell avventura, il gioco proporrà la possibilità di scegliere il modo attraverso cui Jenny si relazionerà con gli altri personaggi: tali scelte, dalla più piccola alla più significativa, non incideranno grandemente sulla successione degli eventi, quanto piuttosto sulla capacità di relazionarsi della protagonista, andando a plasmare il suo carattere ed alle modalità attraverso cui raggiungerà i suoi obiettivi. I dialoghi risultano ottimi e la scrittura in generale , tanto della trama quanto dei personaggi, appare impeccabile e tocca le giuste corde: è un peccato che il sistema di scelte appaia così poco incisivo sulle conseguenze della trama, salvo che in due punti specifici, così intensamente evidenziati che risultano impossibili da non notare e pertanto non lontani da una fin troppo radicata tradizione (premi A per il finale A, premi B per il finale B).

La colonna sonora accompagna le vicende della giovane detective senza particolari lodi, limitandosi ad assecondare gli eventi a schermo puntualmente ma senza proporre tracce memorabili. Ragguardevole la longevità, che si attesta sulle 9/10 ore per raggiungere il finale, che lascerà il player con un cliffhanger tanto prevedibile quanto anti-climatico: la storia, sebbene condurrà alla risoluzione del mistero principale, rimarrà tuttavia aperta con mille interrogativi che verranno esplorati nel futuro sequel, già confermato dagli sviluppatori.

VOTO: 8

Jenny LeClue Detectivu è una piccola perla nel panorama delle avventure grafiche. Graziata da una scrittura accurata tanto dei personaggi quanto della storia e da una direzione artistica favolosa, la produzione Mografi propone un'avventura longeva e divertente, seppur estremamente semplificata sul versante puramente ludico. Le avventure della giovane LeClue scorrono veloci ed invogliano il player a raggiungere la soluzione di tutti gli imprevedibili misteri del trama, lasciandolo tuttavia proprio sul più bello con un prevedibile cliffhanger. Il titolo Mografi resta comunque un acquisto obbligato per tutti gli amanti del genere.

Pro

  • Direzione artistica ispirata
  • Ottima scrittura
  • Gameplay fresco e divertente per una longevità ottima...

Contro

  • ... anche se fin troppo semplificato
  • Colonna sonora senza guizzi
  • Cliffhanger finale anti
  • climatico