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Insurgency Sandstorm

Tra Insurgents e Security

Autore della recensione: LeRoi

Insurgency Sandstorm appartiene alla schiera degli FPS Multiplayer tattici e ragionati che hanno visto nei vari Arma di Bohemia Interactive alcuni dei più gloriosi esponenti del genere. Le differenze tra le due proposte sono ovviamente presenti in buona quantità ma la base e l’approccio richiesti in entrambe le saghe strizzano l’occhio al giocatore desideroso di affrontare la sfida.

Modalità di ingaggio del nemico

New World Interactive ha scelto di suddividere i giocatori in due fazioni (Insurgents e Security) che si affrontano sulla falsariga dei gruppi di combattimento più volte visti in titoli del medesimo genere. Da un lato saremo chiamati a rispondere al ruolo di veri e propri insorti mentre dall’altro saremo più ligi al dovere di un soldato professionista (sebbene l’ambientazione del gioco ricalchi più precisamente la situazione mediorientale odierna).

Le modalità di gioco sono pressoché tre e includono: Co-op vs Bot (PvE), Co-op vs Players (PvP)Multiplayer competitivo. Esiste anche la possibilità di appoggiarsi a server della Community (oltre a quelli ufficiali).

Nella prima delle tre, come si può intuire, avremo a che fare con nemici controllati dal computer. In questo specifico caso potremo dedicarci ad una partita Normale (difficoltà nella norma per il genere), Hardcore (nemici più resistenti e con maggiore precisione di fuoco), Frenzy (una sorta di lotta corpo a corpo con nemici veloci e dediti al suicidio pur di uccidere il giocatore). Questa modalità, nelle sue varianti, comporta la conquista di un certo numero di checkpoint che consentiranno all’intera squadra di avanzare per l’intera mappa.

Per quanto concerne il PvP le cose si fanno maggiormente interessanti. In questo caso, infatti, avremo a che fare con Push (attacco vs difesa a singolo checkpoint con orde programmate a seconda degli obbiettivi conseguiti), Firefight (conquista di obbiettivi sensibili per la mappa), Frontline (una sorta di tiro alla fune il cui scopo è far avanzare il proprio fronte) e Skirmish (come Push ma con più obbiettivi conquistabili per volta). Come se non bastasse, gli sviluppatori propongono eventi speciali della durata di qualche settimana o poco meno (con regole e varianti applicate alle modalità sopracitate).

Da questo punto di vista non ci si può proprio lamentare anche perché il supporto nei confronti del gioco è continuo e sempre alla ricerca di un bilanciamento efficace. L’unica modalità a soffrire della carenza di giocatori è quella Competitiva. In questo caso, a seconda delle vittorie e delle sconfitte ottenute, si rientra in una speciale classifica con ranking e tier suddivisi tra loro in base alla bravura dei giocatori. Considerato che il titolo presuppone un gioco di squadra razionale e pianificato, sarebbe bene giocare tra amici oppure sperare nella buona sorte durante il matchmaking. Si tratta, comunque, di una breve modalità (attacco e difesa) composta da un massimo di quattro checkpoint (incluse le due basi delle squadre) conquistabili.

Personalizzazione, ruoli e premi

New World Interactive ha anche pensato ad un sistema di personalizzazione per il proprio personaggio (per entrambe le fazioni giocabili). In questo caso, avanzando con i livelli di esperienza ottenibili attraverso il completamento delle partite cui si partecipa, avremo la possibilità di sbloccare vari gadget e indumenti per rendere completamente nostro il personaggio con il quale entriamo in game. I gadget sono innumerevoli e comprendono occhiali, maschere, tute e divise, zaini, scarpe, sciarpe ed elmetti. Sarà possibile scegliere anche il sesso del nostro PG nonché dedicare alcuni minuti del nostro tempo sulla scelta dei lineamenti facciali del medesimo.

All’interno del proprio team è possibile inoltre ricoprire in più persone determinati ruoli, come ad esempio quello di Osservatore e Comandante, i quali possono (se interpretati da giocatori esperti) fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Ad essi si affiancano i più classici mitraglieri, demolitori, tiratori, specialisti e fucilieri.

Il comandante (tramite l’uso dei binocoli per mezzo dei quali può indicare la zona da colpire), come si può intuire, possiede la facoltà di chiamare supporti esterni alla mappa come cortine fumogene, raid aerei, colpi di mortai, supporto aereo e attacchi chimici (le due fazioni usufruiscono di supporti differenti ma equivalenti tra loro) mentre l’osservatore dovrà seguire il comandante affinché la chiamata di quest’ultimo possa essere trasmessa alla centrale operativa del plotone.

Appare pertanto chiaro quanto sia importante la sinergia e la cooperazione che viene ad instaurarsi tra i due giocatori che svolgono tale ruolo. I due si completano a vicenda essendo pressoché inutili se dediti ad un approccio individualista. Ad aiutare i due giocatori nel riuscire a ricongiungersi qualora siano stati separati da cause di forza maggiore è presente una barra in basso a sinistra che indica la distanza che i due devono colmare per far si che le loro azioni siano attivabili.

Infine, ogni classe possiede ovviamente le proprie armi e i propri equipaggiamenti nonché la possibilità di personalizzarli come più aggrada il giocatore. Potremo puntare su una corazza pesante che limita il nostro fiato e la nostra agilità oppure preferire un personaggio leggero che, complice l’uso di pochi elementi aggiuntivi, è in grado di raggiungere velocemente le coperture più idonee e di infiltrarsi in questo modo tra le linee nemiche. Le possibilità sono, da questo punto di vista, innumerevoli. Ricordiamo anche la rinnovata possibilità di impiegare veicoli semi-blindati con postazioni fisse incluse a bordo del veicolo. Questi ultimi sono tuttavia forse l’aspetto meno coinvolgente del gioco.

Anche l’occhio vuole la sua parte

In questo particolare genere anche la grafica comporta un notevole aiuto che consente ai giocatori di potersi immedesimare nel proprio ruolo. Possiamo affermare che in questo specifico caso non abbiamo ravvisato alcun glitch tecnico e che gli effetti particellari impiegati (così come i modelli poligonali) meritano a nostro avviso un sincero plauso agli sviluppatori. Le mappe sono ampie, credibili e si prestano ad ottime tattiche di aggiramento e di manovre a tenaglia sul nemico. Soffrono forse in alcuni punti che consentono un eccessivo camping degli avversari ma sappiamo bene che tale difetto è quasi sempre impossibile da limare al cento per cento. In definitiva siamo di fronte ad un titolo che merita di essere giocato, sopratutto se siete appassionati del genere e di un gameplay differente da quelli più frenetici di scuola Call of Duty.

+ Gameplay ragionato ma ben impostato
+ Personalizzazione garantita
+ Tecnicamente più che discreto
– Bot a volte troppo efficaci
– Frustrante in caso di camping dei nemici

8.2

Insurgency Sandstorm è un ottimo titolo che porta con sé la grande esperienza accumulata da New World Interactive con il primo capitolo della saga ovvero Insurgency (nato prima come Mod stand alone e in seguito come titolo indipendente). Siamo di fronte ad un valido concorrente di Arma che fa del suo tatticismo un pro senza per questo risultare indigesto a quanti sono abituati a ben altri ritmi di gioco. Promosso.