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Inertial Drift

Vivere la vita un quarto di miglio alla volta

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Sviluppato dal team indie nordirlandese Level 91 Entertainment sotto l’ala protettrice dell’editore Pqube, Inertial Drift rappresenta un rinfrescante punto esclamativo in un panorama, quello delle corse arcade, per molto tempo privo di reali guizzi innovativi ed idee originali, dominato da serie di lungo corso.

Inertial Drift pesca a piene mani dall’immaginario delle drift races e dalle gare di velocità, proponendo uno stile grafico in cell shading che, ai giocatori più navigati, non potrà non ricordare l’esperimento di Auto Modellista. Una direzione artistica che si esprime attraverso gli elementi scenici degli ambienti urbani, laddove riflessi, luci al neon, e sfocature la fanno da padrone in ambientazioni prevalentemente notturne o al tramonto, con alternanza di colori pastello caldi ed acidi. Una scelta assolutamente originale ed apprezzabile che contestualmente ha il pregio di mascherare un comparto grafico non particolarmente brillante, a tratti evidentemente proprio di una produzione a basso costo, ma che non sacrifica mai la stabilità, garantendo in ogni momento una fluidità pressoché costante (anche in modalità portatile su Nintendo Switch).

Pad alla mano è dove Inertial Drift sorprende: il sistema di controllo si basa sull’uso contestuale di entrambe le levette, oltre all’uso dei grilletti superiori per accelerazione e freno. La levetta sinistra permette di modificare solo in minima parte la direzione della vettura, mentre è alla levetta destra che è assegnato il compito di indirizzare e calibrare le derapate più incisive, in uso combinato con i grilletti. L’originalità dell’uso di una configurazione double stick drift rappresenta un elemento di freschezza per un gameplay che solo all’apparenza e nelle fasi introduttive sembra semplice ed user friendly. Ben presto infatti il gioco evidenzierà una curva di difficoltà ripida e sfaccettata, soprattutto quando si passerà dalla gestibilissima vettura iniziale ad una delle molteplici vetture sbloccabili: non solo queste ultime avranno statistiche completamente diverse, ma offriranno schemi di guida profondamente differenti l’una dall’altra. A titolo esemplificativo, si passerà dunque da una vettura estremamente duttile in ogni occasione ad una vettura incredibilmente più veloce ma sensibilmente più pesante, con tempi di risposta molto diversi e una gestione completamente differente della sterzata anche per un diverso modo di inserire gli input: sono differenze marcate che evidenziano una grande complessità e stratificazione del gameplay di Inertial Drift, in linea con la scuola di pensiero easy to learn, hard to master.

Luci a neon e effetto sfocatura sono elementi preponderanti della direzione artistica di Inertial Drift

Anche a livello di contenuti, il titolo di Level 91 Entertainment stupisce con una mole assolutamente generosa. Inertial Drift presenta infatti una modalità Storia, affrontabile con diversi personaggi, ognuno con una propria vettura specifica, diversi eventi ed una diversa curva di difficoltà: sebbene la narrativa sia abbastanza acerba e fornisce un mero pretesto per le sfide sull’asfalto, la struttura è piacevole e regala un ingresso soft e graduale al gameplay loop del titolo. Accanto alla modalità Storia ed accedendo a nuove vetture e tracciati, queste si potranno utilizzare nella classica modalità Arcade. Sbloccare contenuti aumenterà inoltre le possibilità offerte dalla modalità Sfida, in cui cimentarsi in imprese specifiche. L’offerta ludica prosegue con la modalità Gran Prix, nella quale sarà possibile affrontare in sequenza eventi eterogenei. Infine, è presente l’immancabile modalità multiplayer, affrontabile sia a schermo condiviso sia online.

La longevità che ne emerge è stratificata quanto il gameplay stesso del titolo: se la modalità Storia è completabile intorno alle 5 ore, tuttavia il dato può crescere agevolmente ed esponenzialmente fino a 50 ore laddove si voglia completare ogni modalità, ottenere tutte le medaglie e sbloccare tutto.

Non particolarmente brillante infine l’accompagnamento musicale, in cui dominano brani elettronici alla lunga un po’ monotoni e senza significativa personalità.

VOTO: 8

Inertial Drift ha il merito di portare una ventata di aria fresca in un genere notoriamente classico e stazionario. A partire da una presentazione visivamente originale, il titolo di Level 91 Entertainment sorprende tuttavia proprio pad alla mano mescolando in un mix esplosivo un sistema di controllo fresco, una mole contenutistica importante ed una profondità di gameplay inaspettata. Nonostante un aspetto tecnico non eccelso ed una colonna sonora trascurabile, Inertial Drift farà la felicità di quanti attendono da tempo un arcade nuovo ed al contempo impegnativo.

Pro

  • Arcade profondo e stratificato
  • Sistema di controllo originale
  • Longevo e pieno di contenuti

Contro

  • Occorre molta dedizione per padroneggiare ogni vettura
  • Tecnicamente non eccelso sebbene stabile
  • Colonna sonora abbastanza anonima sebbene funzionale