GreedFall

Il prezzo dell’avidità

A cura di GamesForum - 5 Maggio 2020 - 9:50

Autore della recensione: Alucard

Spiders Studio è un piccolo team francese a cui va dato merito di essere riuscito col tempo, nonostante un budget risicato, a ritagliarsi uno spazio all’interno del mercato dei giochi di ruolo occidentali facendo tesoro dei feedback ricevuti dai fan per continuare a migliorarsi ad ogni release.

Ed è proprio con GreedFall, titolo pubblicato sotto l’etichetta di Focus Home Interactive, che il team di sviluppo riesce a raggiungere la piena maturità proponendo un prodotto tanto curato sotto il profilo narrativo quanto nelle relazioni con i companions e le fazioni che vanno a comporre l’intricata (seppur derivativa) lore dell’universo in cui è ambientato.

In viaggio verso Teer Fradee

Le vicende che terranno il giocatore impegnato per circa una cinquantina di ore si snodando in un universo chiaramente ispirato al XVII secolo dove il protagonista, personalizzabile attraverso un editor complesso quanto intuitivo, si troverà a dover creare le fondamenta per una convivenza pacifica sull’isola coloniale Teer Fradee tra gli indigeni veneranti gli dei della natura e le altre fazioni, nonché a scoprire le origini che hanno portato al diffondersi di una misteriosa malattia mortale nota come malicore al fine di cercare una cura.

Una volta sbarcato sull’isola insieme ai nostri compagni di avventura saremo accolti in una delle quattro città che fungono da hub dove è possibile dedicarsi al completamento di svariate quest secondarie di qualità pari, e talvolta anche superiore, a quelle che compongono la storyline principale guadagnando reputazione nei confronti delle fazioni presenti all’interno del gioco attraverso vari approcci di completamento delle missioni stesse.

Tali fattori, uniti alle decisioni prese nel corso dei dialoghi con gli NPC vanno ad influenzare pesantemente lo scorrere degli eventi, dando il via a degli esiti imprevisti. Ed è qui che GreedFall trova il suo massimo splendore: il rapporto con i compagni di viaggio portato avanti anche attraverso missioni dedicate è degno dei migliori titoli BioWare data la cura riposta nella qualità di scrittura e negli esiti che potrebbero scaturire in seguito all’adempimento degli incarichi assegnatici, anche se talvolta si ha la sensazione che con un maggior budget queste si sarebbero potute elevare ad un gradino ancora superiore proponendo maggior varietà nelle ambientazioni visitate, sebbene non manchino degli scorci mozzafiato accompagnati da una componente artistica impeccabile e ricercatissima.

GreedFall

Cappa e spada

Sebbene il sistema di combattimento del titolo Spiders non sia esente da difetti, rispetto a The Technomancer è stato fatto un ottimo passo avanti. Questa volta il combat system è infatti dotato di hitbox molto più precise pur andando a sacrificare parte della spettacolarità di scena in favore di un maggior focus sulla componente strategica. Nel titolo è infatti disponibile la pausa tattica per analizzare in modo più approfondito il campo di battaglia e applicare ad esempio unguenti velenosi particolarmente efficaci verso determinati nemici o lanciare magie di cura su un alleato.

Degno di nota è inoltre il sistema di crafting e di personalizzazione dell’equipaggiamento che permette di incastonare, o di sostituire, nuovi componenti al fine di incrementarne le statistiche per favorire il nostro stile di gioco influenzato pesantemente dalla distribuzione dei punti talento e abilità.

In GreedFall è presente uno skill tree che ci consente di plasmare il nostro personaggio secondo determinate caratteristiche, alcune delle quali sono rimpiazzabili facendo ricorso ai vendors che previo il pagamento di una determinata somma possono craftare per il giocatore oggetti utili al completamento delle missioni in modo non letale, così come nuovi pezzi di equipaggiamento. Pertanto è consigliabile sfruttare questi punti per migliorare capacità come carisma o vigore che permettono l’accesso a bivi narrativi e di esplorazione altrimenti preclusi.

+ Personaggi e fazioni ottimamente caratterizzati
+ Doppiaggio inglese di ottima fattura
+ Artisticamente splendido, con un setting affascinante
+ Narrativa di spessore e scelte incisive
- Budget limitato che talvolta compromette la tecnica

9.5

L’ultimo lavoro di Spiders è senza mezzi termini l’opera migliore che lo studio abbia partorito: un titolo dal budget limitato ma che ha saputo dosare con cura ciascuno degli aspetti che lo caratterizzano proponendo un’avventura che, sebbene chiaramente derivativa, ha saputo trovare un suo spazio colmando il vuoto lasciato da BioWare raccontando una storia di libertà, amore e sacrificio in grado di catturare il giocatore fino ai titoli di coda.




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