Ghost of Tsushima

Onore, sangue, sacrificio

A cura di GamesForum - 29 Luglio 2020 - 21:00

Autore della recensione: David-Senpai 95

Dopo anni di attesa, in questo luglio è arrivata l’ultima grande esclusiva PlayStation 4: stiamo parlando di Ghost of Tsushima, open world ambientato nel Giappone Feudale durante l’invasione mongola, sviluppato dai talentuosi ragazzi di Sucker Punch. Il titolo porta con sé una grossa responsabilità: chiudere col botto la strabiliante generazione imbastita da Sony. I Sucker Punch ci saranno riusciti? Scopriamolo insieme.

Tsushima, Giappone

1274, l’isola di Tsushima viene invasa dall’impero mongolo che sta cercando di assoggettare il Giappone. Sulla spiaggia di Komoda dei valorosi samurai cercano di respingere il Khotun Khan a capo delle truppe mongole. Dopo una disfatta totale, tutti i samurai vengono uccisi o catturati. Jin Sakai, unico sopravvissuto, capirà che le tattiche samurai non possono nulla contro il nemico e l’unica soluzione per sopravvivere e salvare il suo popolo sarà abbandonare l’onore sulla spiaggia di Komoda e creare nuove strategie per respingere il nemico. Da qui partirà un’avventura classica basata principalmente sul bushido e sull’onore e, sebbene la figura del samurai sia estremamente romanzata e romantica, la trama si lascerà seguire e appassionerà i giocatori, forte anche di un ricco cast di personaggi ottimamente caratterizzati e ben riusciti.

Samurai o Spettro

Come detto in apertura, Jin abbandonerà la via del samurai per seguirne una più oscura: quella dello spettro. Tra kunai, bombe fumogene e persino un rampino avremo a disposizione un sacco di gadget e strumenti per riuscire a sconfiggere il nemico e salvare così la nostra casa. A nostra discrezione, però, potremo anche decidere di continuare a seguire la strada più onorevole e combattere da vero samurai: a viso aperto e con la nostra fidata Katana, unica arma bianca a nostra disposizione. In questo caso il combat system del gioco saprà regalare grandi soddisfazioni: avremo infatti a disposizione un attacco leggero ed uno pesante che, oltre a far danno, servirà principalmente per rompere la guardia ai nemici che altrimenti pareranno tutti i nostri attacchi. In base al tipo di nemico che avremo di fronte, inoltre, dovremo utilizzare uno stile di combattimento diverso (intercambiabile agilmente anche in combattimento in corso grazie alla pressione di un tasto) per riuscire a rompere la guardia più velocemente ed eseguire combo diverse in base alla situazione.

Ghost of Tsushima

Il gioco di Sucker Punch non si basa però solo sui combattimenti, ma anche sull’esplorazione della meravigliosa isola di Tsushima. Quest’ultima, sebbene non sia realmente così da un punto di vista morfologico nella realtà, si presenta splendida e viene usata dagli sviluppatori per esaltare tutte le meraviglie estetiche ed artistiche del Giappone. Tra alberi di ciliegio in fiore, montagne innevate e templi buddisti esplorare sarà sempre un piacere per gli occhi e più di una volta ci fermeremo ad ammirare le meraviglie che il mondo di gioco ha da offrirci e, per i più creativi, avremo anche a disposizione una modalità foto tra le più ricche e complete mai apparse in ambito video-ludico. Esplorare non sarà solo una gioia per i nostri occhi, ma servirà anche per scovare le numerose attività secondarie disponibili nel mondo di gioco. Tra abitanti in difficoltà da salvare, numerosi eventi casuali, haiku da comporre, bambù da affettare, sorgenti termali e molto altra ancora, il titolo avrà molto da offrire a chi avrà la pazienza necessaria a sviscerarlo.

Se di base ci troveremo a fare sempre le stesse cose, la noia non prenderà mai il sopravvento grazie soprattutto al fiore all’occhiello della produzione: le missioni secondarie. Queste saranno tutte ottimamente scritte e narrate e riusciranno a farci tenere sempre gli occhi aperti per trovarle e ci permetteranno di scoprire di più sui vari personaggi che popolano l’isola giapponese.

Una tecnica spettacolare

Ottimo anche il comparto tecnico che, sebbene soffra di texture non sempre bellissime da vedere e animazioni facciali che a volte lasciano a desiderare, regala un colpo d’occhio notevole che ci regalerà scorci e panorami mozzafiato. Stratosferico anche il sonoro con musiche straordinarie, in grado di trasmettere una pletora di emozioni diverse in base al momento, degli ottimi effetti ambientali e un doppiaggio in italiano di ottimo livello, sebbene resti inferiore alla sua controparte giapponese.

+ Trama appassionante che omaggia, rendendo i giusti onori, sia la figura romanzata del samurai sia il Giappone Feudale
+ Mondo di gioco spettacolare e tra i più belli mai visti in un videogioco
+ Personaggi ottimamente caratterizzati
+ Gameplay divertente ed assuefacente
- Se si analizza il comparto tecnico guardando i singoli elementi si notano alcune magagne
- Struttura di base ripetitiva
- Chi si aspetta di trovare massima accuratezza storica e una figura realistica del samurai potrebbe restare deluso

9.0

Ghost of Tsushima non ha niente da invidiare alle altre produzioni di casa Sony. Con i suoi paesaggi mozzafiato, il suo gameplay divertente e ben riuscito, una costruzione del mondo di gioco sublime e popolato da personaggi memorabili, riesce a chiudere col botto la generazione corrente rappresentando la ciliegina sulla torta della strategia vincente di Sony per quanto concerne PlayStation 4. Assolutamente consigliato a tutti gli amanti del genere e ai fan delle storie romanzate sui samurai e sul Giappone Feudale, di cui il titolo rappresenta un vero e proprio omaggio.




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