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Freedom Finger

Sparatutto, picchiatutto, spaccatutto!

Quello dei bullet hell a scorrimento è un genere che, così come gli arcade, è andato via via sparendo con il progredire della potenza hardware a disposizione degli sviluppatori fino a diventare oggi una tipologia di titolo estremamente di nicchia coltivata solo da pochi appassionati. Per tali motivi i grossi publisher che puntano da sempre ad un’ampia platea di acquirenti hanno smesso da tempo di investire in un genere ormai quasi morto, che è però riuscito a trovare nuova linfa all’interno del mercato indipendente a causa dei minori rischi che la l’auto-pubblicazione comporta.

E’ questo il caso di Freedom Finger: titolo sviluppato da Wide Right Interactive che punta a fondere l’ironia tipica del politicamente scorretto (tra il cast di voci figura anche John Di Maggio, famoso anche per avere prestato il suo timbro all’iconico Bender di Futurama) con la frenesia dei bullet hell creando un mix eccezionale che ad oggi con i suoi 40 livelli ed il suo stile che ricorda molto da vicino saghe di animazione americane per adulti può tranquillamente andare a collocarsi tra i migliori esponenti del genere.

La trama che fa da sfondo alle vicende del titolo è di quelle che non rimangono impresse nella memoria del giocatore, ma riescono comunque a regalare ore di spensierato divertimento grazie ai toni utilizzati per narrare le vicende che ricordano molto da vicino saghe come Rick & Morty e lo stesso Futurama, arricchite da un sistema di dialoghi che vanno ad influire sulla selezione di livelli che il giocatore si troverà a dover affrontare nell’intento di sedare il conflitto tra Stati Uniti e Unione Sovietica.

Ed è proprio in queste sezioni che il titolo riesce a dare il meglio di se, proponendo sfide estremamente impegnative sotto forma di scenari a scorrimento ciascuno diverso dall’altro: si passerà dal viaggiare nel più classico spazio a bordo della propria astronave a forma di dito medio, al ritrovarsi catapultati in videogiochi da inizio anni ’90 per affrontare una vasta gamma di nemici e boss sulle note di una colonna sonora indie rock di rara bellezza.

Il culmine della sfida giunge nel momento in cui si affronteranno le epiche battaglie dei boss!

Le meccaniche, pur trattandosi a conti fatti di un arcade, sono piuttosto complesse e non si limitano al mero shooting ma prevedono l’inclusione di alcune abilità che permettono di sfondare pareti sferrando un pugno o conferiscono la capacità di afferrare i nemici con la pressione del tasto L2 per acquisirne la capacità di fuoco sovvertendo così le sorti della battaglia.

Sebbene sia presente all’interno del titolo un tutorial piuttosto corposo, è bene sottolineare che la curva di apprendimento non è per nulla magnanima: Freedom Finger è un titolo difficile, talvolta fin troppo, ma non è mai disonesto nei confronti di chi impugna il controller ed anzi spinge per far sì che ogni morte rappresenti un’occasione per trovare la giusta strategia nell’affrontare i livelli di gioco che da un certo punto subiranno una forte impennata nel grado di difficoltà.

Il culmine della sfida giunge nel momento in cui si affronteranno le epiche battaglie dei boss, ciascuna delle quali ottimamente orchestrata sul piano scenografico richiedendo estrema precisione per essere portate a termine, soprattutto se si punta alla massima valutazione di fine livello su cui andranno ad influire parametri come tempo e nemici uccisi.

E’ importante precisare che quest’ultimo parametro insieme alla barra della vita pone un vincolo sul completamento dei livelli, pertanto è consigliabile cercare di affrontare sempre i nemici piuttosto che evitarli in quanto questo comporterebbe ad un prematuro game over se un numero eccessivo dovesse riuscire a fuggire.

VOTO: 9

Piattaforme: pc, ps4, switch, xone
Freedom Finger è un tuffo nel passato, ma allo stesso tempo anche uno sguardo sul futuro di un genere che riesce a svincolarsi dai suoi “paletti” arcade proponendo qualcosa di fresco ed originale, rappresentando con i suoi dialoghi geniali e il suo gameplay parzialmente rinnovato una nuova base da cui partire per sviluppare nuove iterazioni ancora più ambiziose.

Pro

  • Dialoghi geniali
  • Artisticamente piacevole
  • Colonna sonora ricercata
  • E’ difficile e stimolante...

Contro

  • … ma a volte potrebbe risultare frustrante
  • Curva di difficoltà ingenerosa