Fly Punch Boom!

Pugni volanti e poco altro

A cura di GamesForum - 14 Giugno 2020 - 11:00

Autore della recensione: iaCCHe

Chiunque sia cresciuto con Dragon Ball ha passato pomeriggi a fantasticare epici scontri ad altissima velocità a suon di cazzotti ed esplosioni. E credo sia letteralmente questa l’ispirazione dietro a Fly Punch Boom!, titolo uscito il 28 maggio su Switch e Steam dal team indipendente italiano Jollypunch Games. Un gioco basato su un’idea originale e molto accattivante ma che purtroppo non mantiene le aspettative che l’idea può ingenerare nel giocatore.

La struttura del gameplay di Fly Punch Boom! è il suo più grande limite: nonostante ci siano diverse meccaniche interessanti come la distruttibilità completa dell’arena di gioco e il teletrasporto che permette di fuggire dall’avversario o colpirlo di sorpresa, tutto il gioco si basa su una meccanica di “carta, forbici e sasso” che vanifica un qualsiasi tentativo di dare spessore al combattimento. In sostanza ci si riduce a volare l’uno contro l’altro, e una volta entrati a contatto, se uno dei due giocatori ha avviato lo scontro, compare una barra dove noi dovremo scegliere se attaccare, fare una presa o se contrattaccare, il tutto senza poter sapere cosa farà l’avversario a meno che si abbiano dei riflessi molto molto sviluppati e si riesca a premere il tasto giusto nella frazione di secondo che ci rimane dopo aver visto cosa la cpu ha selezionato; in realtà anche in questo caso è impossibile avere il controllo su quello che accadrà perché la barra è divisa in tre sezioni che determineranno la potenza dell’attacco e quindi si dovrà avere la fortuna che la cpu non decida di voler fare un colpo perfetto riducendo ancora di più il tempo in cui dovremo rispondere. Questa dose di fortuna è ciò che differenzia le tre difficoltà del gioco.

Fly Punch Boom!

Gli scontri possono durare diversi minuti o finire in pochi secondi. Gli attacchi che riceviamo ci lanceranno ai margini dell’arena dove si avvierà l’ennesimo quick time event che se falliremo significherà morte certa. I modi per morire sono vari, diversi per arena e certamente assurdi come essere scagliati contro un aereo la cui esplosione risveglierà un kraken che ci divorerà o inceneriti da un alieno che si nascondeva dentro un meteorite oppure morendo direttamente nel deretano di una luna.

La storia dei personaggi che controlleremo, i Punchies, è portata avanti tramite testi scritti che sbloccheremo una volta completata la modalità arcade con il relativo personaggio. Tra di loro i Punchies differiscono per la mossa speciale (caricabile raccogliendo delle sfere verdi nell’arena) e per tutto il resto sono sostanzialmente identici. Lo stile grafico di personaggi e arene ricorda molto il fumetto Cyanide & Happiness. Nel complesso è funzionale al tono del gioco anche se la colonna sonora, dove una chitarra elettrica la fa assolutamente da padrone, alla lunga è ridondante.

+ Idee originali…
+ Stile grafico
+ Le arene e le relative morti strappano una risata
- … ma molte di queste idee rimangono inespresse e mai utilizzate sul serio quando si gioca
- Gameplay quasi interamente basato sulla casualità
- La colonna sonora alla lunga è molto ripetitiva

5.5

In definitiva, le cose migliori del gioco sono l’idea e l’ironia che permea il gioco. Purtroppo il gameplay è basato unicamente su fattori casuali che, uniti alla non immediatezza dei controlli, rendono l’accesso al gioco molto difficile e scoraggiano il voler continuare a giocare per migliorarsi. Un sistema di combattimento anche solo minimamente strutturato avrebbe fatto risaltare il titolo e avrebbe regalato ore di gioco, specialmente grazie alla modalità online.




TAG: Fly Punch Boom!, Jollypunch Games, nintendo switch