Final Fantasy VII Remake

Una stupenda fantasia

A cura di GamesForum - 13 Aprile 2020 - 12:00

Autore della recensione: Siriodorione

Final Fantasy VII Remake è un gran gioco, partiamo da questo presupposto. Ha tutto quello che un jrpg deve avere: ottimi protagonisti con background approfonditi, ottimi personaggi secondari che persino quando sembrano messi lì come contorno si rivelano poi importanti ed hanno quel minimo di profondità che li rende unici e non semplici comparse e trama di gioco sempre ad alto ritmo con momenti di più calma ben calcolati per dare spazio ad attività secondarie del tutto opzionali che però regalano ottimi oggetti od eventi che rendono il giocatore felice di averle svolte.

Ludicamente, il gioco svecchia la classica formula virando verso un sistema più action. Il Combat System, pertanto, non è a turni come nell’originale nonostante ci sia una meccanica che riesce a renderlo strategico come quello vecchio stile: premendo infatti il pulsante delle azioni di base il combattimento rallenta quasi fermandosi totalmente e possiamo dire al personaggio controllato o agli altri cosa fare, purché sia piena la barra ATB (che si carica colpendo i nemici o col trascorrere del tempo), con ovviamente possibilità di cambiare al volo il leader del gruppo e sfruttare al meglio le capacità di ogni personaggio di gioco. Il sistema funziona divinamente e potrà essere apprezzato da tutti, anche grazie alla perfetta calibrazione del livello di difficoltà: quella Standard è perfetta per chi vuole pensare prima di agire, e quella Facile permette a tutti di godersi la storia senza troppi problemi. Da sottolineare anche la presenza di una modalità Classica in cui il gioco torna ad essere molto simile a quello del 1997, ludicamente parlando, ma sarebbe un peccato fare la prima run in questo modo perché si perde tutto quanto appena descritto, ed è un peccato, perché è veramente un Combat System sopraffino. Senza contare il fatto che in Classica il gioco è automaticamente impostato alla difficoltà Facile.

Qualitativamente e quantitativamente il gioco è enorme. Ho personalmente concluso la partita a difficoltà Standard in una cinquantina di ore, facendo quasi tutto, ma sono ben lontano dall’avere i personaggi di gioco al massimo livello come build di armi e materie. Ogni personaggio infatti avrà a disposizione nel corso dell’avventura un buon quantitativo di armi, tutte abbastanza diverse fra loro nei bonus che possiamo scegliere spendendo i punti esperienza che accumuliamo salendo di livello o compiendo attività secondarie. Ogni arma ha anche un’abilità specifica che se imparata possiamo trasferire per sempre al personaggio ed averla anche cambiando successivamente arma. Su ogni arma possiamo equipaggiare una o più materie, sfere che racchiudono un potere specifico, una magia, un’abilità o un bonus specifico, insomma tutto quello a cui un giocatore di Final Fantasy o dei jrpg in generale è abituato.

Le combinazioni sono molte e spesso sono fondamentali per evitare che il gioco risulti più ostico. Abbiamo anche le evocazioni equipaggiabili su ogni personaggio, utilizzabili solo in determinate battaglie e dopo condizioni precise, come ad esempio il ritrovarsi con pochi HP. Una volta giunte sul campo di battaglia, le evocazioni attaccheranno autonomamente con attacchi standard corpo a corpo ma potremo, con l’uso della barra ATB dei personaggi (anche di chi non lo ha evocato) far loro usare le due abilità che hanno a disposizione, e nel momento in cui la barra evocatrice si consuma ed il nostro aiutante va via, viene automaticamente lanciata la sua più grande abilità d’attacco, spesso devastante nel danno. Non sottovalutate questi fedeli compagni. Insomma, penso abbiate capito quanto sia fatto bene e quanto sia profondo il lato ludico di questo Final Fantasy.

Final Fantasy VII Remake

Poco fa ho detto che il gioco è enorme. Lo ribadisco, ma state attenti, se vi aspettate un gioco grosso nel senso di open world allora resterete delusi: Final Fantasy VII Remake è un gioco lineare, con momenti in cui puoi esplorare la mappa liberamente ma sempre entro limiti precisi. Soltanto verso la fine c’è qualcosa che permetterà di andare in giro fra più mappe di gioco, ma questo non cambia le cose, la scelta fatta dagli sviluppatori è quasi sicuramente quella corretta, perché in fondo Midgar ha la sua struttura ben precisa che diversamente non sarebbe più consona alla trama di gioco o all’ambientazione, e non solo, questa scelta favorisce il ritmo di gioco in svariati punti di trama.

Final Fantasy VII Remake purtroppo non è esente da difetti: la telecamera spesso e volentieri non va dove dovrebbe, e più volte ci si può ritrovare a non vedere più il nemico che magari volando cambia direzione, oppure un nemico veloce anche se lo abbiamo sotto mira riesce a “sparire” per alcuni istanti, costringendoci a cambiare la direzione della camera con la levetta analogica destra. Ci sono anche problemi di caricamento delle texture su oggetti di sfondo che spesso però sono vicini al primo piano dell’inquadratura e si notano troppo. E’ un problema risolvibile con un aggiornamento ma al momento della scrittura di questa recensione non è uscito nulla. Anche gli NPC di gioco in giro per le zone abitate di Midgar potevano certamente essere fatti meglio. Nonostante queste ultime affermazioni, graficamente è comunque mostruoso.

Chi scrive la recensione non ha mai giocato il titolo originale, per questo non posso esprimermi sull’annosa questione delle modifiche alla trama tanto in voga in questi giorni. Ma è davvero così importante non modificare nulla? Quello che ho visto mi è piaciuto, è di qualità, ed ho voglia di vedere cosa succederà nel secondo gioco. Questo è quello che conta. Perché dico questo? Lasciate che vi faccia io una domanda: cos’è un Remake? Solitamente si parla di remake per i film, che essere più o meno fedele all’originale: si può cambiare l’ambientazione, qualche personaggio o attualizzare la trama. Tutto ciò a seconda delle esigenze che possono essere diverse da quelle del film originale. Spesso maggiore è la distanza temporale tra le due pellicole, maggiori sono le differenze. Ecco, qui è successa probabilmente la stessa cosa. Ventitre anni sono tanti, le possibilità che oggi si hanno sono enormemente maggiori ed il tutto va ricreato sapendo di averle, non sappiamo cosa gli sviluppatori hanno in mente, eventuali modifiche possono essere capite e giudicate solo quando tutto sarà concluso, ora è acerbo parlarne.

Per finire, sarebbe un peccato non menzionare l’eccellente qualità della colonna sonora. Semplicemente perfetta, poco da aggiungere: si viene sempre accompagnati dalla miglior musica di sottofondo possibile per ogni momento di gioco. Lavoro davvero eccellente.

+ Ludicamente spettacolare
+ Trama e personaggi sublimi
+ Colonna sonora perfetta
- Telecamera a volte troppo ballerina
- Problema di ritardo del caricamento di alcune texture

9.0

In definitiva, Square Enix ha fatto un ottimo lavoro, ridefinendo forse il termine Remake e mostrando come un vecchio gioco può essere riproposto e ampliato per approfondire ogni singola cosa creata in passato. La scelta di creare più giochi sulla vecchia trama di Final Fantasy VII ad ora è quella giusta, perché hanno tirato fuori un gran gioco che soddisfa le aspettative di chi, come il sottoscritto, apprezza questo genere. Senza parlare dell’impianto ludico del prodotto, veramente ad altissimi livelli. Insomma, la magia è tornata, quella magia di cui parlano molti fan dei Final Fantasy, che da tempo forse era andata persa.




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