Figment

Viaggio nella mente umana

A cura di GamesForum - 25 Aprile 2020 - 17:07

Autore della recensione: Meight

Figment è uno dei titoli che mi ha colpito di più negli ultimi tempi, il perché lo scoprirete a breve. È sostanzialmente un puzzle game, in cui le meccaniche di gioco riescono a darti una buona varietà di enigmi e che non ti porta quasi mai a ripetere più volte le stesse fasi, il tutto unito a delle fasi action che danno quel minimo di varietà e respiro dagli enigmi.

Narrazione

Il titolo punta su una narrazione molto minimalista e che traccia il suo percorso grazie ai dialoghi del gioco, le ambientazioni della mente e in particolare modo all’uso sapiente dei collezionabili, i “ricordi”. Il tutto permette, mano a mano che si andrà avanti, di collegare i pezzi e avere alla fine un quadro della situazione, a mio parere molto introspettivo e che ti porterà a valutare in altro modo certe scelte.

Enigmi

Sul fronte ludico, questa titolo si basa perlopiù sulla gestione di enigmi che mano a mano che andrete avanti tenderanno ad essere meno ovvi e richiederanno maggiore ragionamento, senza però mai scadere in una eccessiva complessità. Per fare degli esempi, si può passare da la classica attivazione di piattaforme, al trovare in giro indizi per eseguire una particolare procedura, o infine lo spostare delle casse in una certa maniera per  liberarsi un passaggio.

Gli stessi enigmi oltretutto si intersecano perfettamente con le ambientazioni di gioco, portandoti ad esplorare la mappa anche solo per il gusto di vedere tutto ciò che offre, elementi secondarie inclusi (enigmi extra sui collezionabili).

Comparto artistico

I suoi altri punti di forza si riescono a vedere fin dalle sue prime battute: il suo comparto artistico riesce ad illustrare come sarebbe la mente in un contesto onirico, in cui ogni dialogo, ogni rappresentazione a schermo e gli stessi nomi dati alle varie zone che esploreremo fanno parte di questo macro mondo della nostra mente umana.

Una delle cose che ho apprezzato di più è proprio la gestione delle varie zone, in particolare ho amato il mondo “matematico” della mente, in cui la presenza di orologi, ingranaggi e di altri elementi, ci porta a vivere quasi come se fosse una rappresentazione di ciò che sarebbe il nostro modo di ragionare in un contesto visivo, sorretto da appunto un comparto artistico che riesce a valorizzarlo ancor di più.

Figment

Comparto sonoro

L’altro aspetto dell’opera che ho tanto apprezzato è il comparto sonoro, che non solo riesce a sposarsi bene con le ambientazioni ma che di suo riesce ad esaltare pure alcuni momenti del gioco, in particolare nelle (poche) “boss fight” presenti nel gioco, dandoti una sorta di emozione ogni volta che senti queste tracce partire dal nulla.

Altro aspetto legato ad esso, è la sua presenza all’interno del gioco anche attraverso certi strumenti musicali presenti nelle varie ambientazioni (provate a colpirli!), permettendo così una ulteriore immersione a livello musicale (tutt’altro che messi a caso aggiungerei).

Elemento action

Come scritto all’inizio, il gioco non si regge solo su l’elemento puzzle game, ma introduce anche un aspetto action, messo in atto per il chiaro intento di variare un po’ e dare quel respiro dopo la risoluzione di certe fasi ad enigmi. Il tutto però è messo in atto con estrema semplicità, portando il protagonista ad avere sostanzialmente 3 meccaniche (attacco base, un colpo caricato e infine la schivata, quest’ultima utile anche nelle fasi ad enigmi). Niente di complesso ma che riesce a fare il suo dovere, seppur non sia l’elemento più riuscito nell’insieme.

Collezionabili

Ci tenevo a fare un paragrafo relativo a questo aspetto, perché sono pochi i titoli in cui questo elemento riesce ad integrarsi così bene, sia sul fronte narrativo che di gameplay. I collezionabili in questo gioco si ottengono prevalentemente grazie alla risoluzione di enigmi secondari presenti nella varie mappe del gioco, e il loro ottenimento ti porta a sbloccare delle immagini supportate da dei dialoghi relativi al passato della mente di colui sulla quale stiamo avanzando nel gioco, non a caso chiamati “ricordi”. Un elemento quindi molto apprezzato nell’economia di gioco, che ti porta a scoprire di più sul piano della storia.

+ Comparto artistico, quasi onirico
+ Comparto sonoro 
+ Gestione e varietà degli enigmi
+ Uso dei collezionabili
- Elemento action molto basilare
- Qualche sporadico glitch nello spostamento tra piattaforme mobili

8.5

Che dire, Figment è ciò che rappresenta la mente e l’animo umano, fatti di paura, incertezze, l’incapacità di riuscire a superare se stessi ed andare avanti. Tutto ciò, Figment, lo riesce a portare a schermo in modo superbo. Una piccola perla che saprà darvi soddisfazioni in quelle 4/5 ore che richiederà per il suo completamento.




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