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Fallen Knight

La ricerca del Santo Graal, non è archeologia: è una gara contro le forze del male. (cit.)

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Fallen Knight, sviluppato da FairPlay Studios Co. Ltd, è un action-adventure a scorrimento laterale che ci metterà nei panni dei due famosi cavalieri della tavola rotonda Lancillotto e Galahad.

La classica storia dei cavalieri di Re Artù viene qui rivisitata in chiave futuristica. La scoperta del Santo Graal in questo futuro ha risolto la maggior parte dei problemi dell’umanità riuscendo ad offrire una fonte sicura di energia. Tuttavia, anche in un futuro così idilliaco, i problemi arrivano non appena l’organizzazione The Purge mette in moto il suo piano per prendere possesso del Santo Graal e usarlo per i suoi piani di distruzione. Toccherà quindi a Lancillotto (e nella modalità alternativa a Galahad) scendere in campo e proteggere il Graal dai nemici.

 

Il gameplay ricorda moltissimo titoli come Mega Man e Mighty No.9.

 

Il gioco inizierà subito con un breve tutorial, quanto mai utile e consigliato vista la complessità del moveset a disposizione. Il gameplay ricorda moltissimo i vari Mega Man ed il più recente Mighty No.9: il nostro personaggio userà la spada per attaccare, mentre per muoversi potrà avvalersi dei classici salto, doppio salto, corse sui muri nonchè lo scatto.

Sebbene il gameplay appaia molto basilare, la vera difficoltà del titolo sta nel prendere confidenza e riuscire ad effettuare con costanza il parry. Tale meccanica viene effettuata attaccando il nemico nel secondo esatto in cui il suo attacco sta per andare a segno. Un parry effettuato con successo renderà il nemico inerme e ci permetterà di liberarci di lui ottenendo punti onore. È importante riuscire ad ottenerne quanti più possibile perché le valutazioni di fine livello sono influenzate, oltre che dai danni subiti e dalle morti del player, anche dal totale dei punti onore totali guadagnati. Sarà quindi necessario usare il parry su ogni nemico presente nei livelli, boss compresi, per poter ottenere il rango di Legendary Knight nella schermata di completamento. I punti onore saranno poi utilizzati anche nello shop di potenziamento del personaggio e, tra le altre cose, sarà necessario sconfiggere con un parry tutti i boss del gioco per sbloccare determinate abilità per Lancillotto. Man mano che sconfiggeremo i vari boss Lancillotto otterrà anche dei nuovi attacchi da utilizzare di cui ci verrà fornito subito un breve tutorial. Non si tratta di un sistema di combattimento particolarmente complesso e, una volta preso il ritmo e trovato il giusto tempismo per effettuare il parry, ci troveremo a finire i livelli in men che non si dica.

 

Le ambientazioni e gli scenari sono piuttosto vari.

 

La campagna di Lancillotto è composta da 6 livelli. Ogni livello ci porterà in una zona diversa da percorrere fino ad arrivare ai vari boss di cui è composta l’organizzazione. Nonostante la varietà degli scenari, i livelli si articoleranno tutti allo stesso modo con corridoi da percorrere avendo a che fare con i vari nemici, la cui varietà purtroppo lascia molto a desiderare, fino ad arrivare alla stanza del boss. I boss metteranno a dura prova la pazienza di ogni giocatore in quanto per ottenere il 100% delle ricompense bisognerà sconfiggerli con un parry. La differenza rispetto ai nemici classici è che qui il parry va effettuato 3 volte prima di poter sconfiggere il nemico, e bisognerà fare attenzione a non attaccarlo troppe volte per non rischiare di ucciderlo normalmente.

 

Sarà necessario sconfiggere anche i boss con la meccanica del parry per ottenere i punteggi migliori e per sbloccare ogni abilità.

 

Il punto di rottura del gioco è quasi sicuramente il boss finale: senza far spoiler, basti dire che darà filo da torcere a coloro i quali vorranno completare interamente il gioco sbloccando tutto. Tale picco di difficoltà potrebbe portare alcuni giocatori a voler rinunciare alla meccanica del parry: tuttavia, proprio utilizzando tale tecnica, sarà possibile accedere al vero finale (ed ottenere anche le ultime abilità disponibili per Lancillotto). Quindi bisognerà armarsi di pazienza e portare a termine questo duro compito.

Purtroppo, uno dei problemi maggiori del gioco è rappresentato dal sistema di controllo: se nelle sezioni esplorative, un leggero lag nell’input dei comandi non crea molti problemi, durante i combattimenti invece renderà veramente frustrante laddove si dovrà tenerne conto ogniqualvolta occorra utilizzare il parry. Il gioco cerca di aiutare il giocatore segnalando con effetti luminosi a schermo quando attaccare per effettuare il parry, ma la finestra di tempo disponibile è veramente limitata e ciò crea non pochi problemi.

Ciononostante il giocatore medio può comunque completare il gioco senza problemi in circa 3 ore. Una volta terminata la campagna di Lancillotto, Fallen Knight ci presenterà una seconda versione del gioco dove controlleremo Galahad: questa modalità è in realtà disponibile da subito, ma vista l’elevata difficoltà si consiglia caldamente di iniziare a giocare con Lancillotto.

 

La campagna di Galahad è molto più impegnativa di quella di Lancillotto.

Ci si potrebbe aspettare una versione speculare di ciò che si è visto con Lancillotto in questa campagna, ma giocare con Galahad renderà la vita difficile a molti. Galahad avrà infatti una sola vita a disposizione, senza restart disponibili. Inizierà inoltre con dei buff temporanei cui se ne potranno poi aggiungere altri permanenti. Al contrario di Lancillotto, Galahad non dispone dell’abilità di curarsi e bisognerà quindi fare affidamento solo sui parry per ripristinare la propria salute, rendendo l’esperienza di gioco ancora più ardua.

Nonostante la difficoltà elevate resta comunque un punto a favore per il gioco visto che va ad aumentare la longevità insieme anche alla terza modalità presente, la Boss Rush.

Uno dei punti di forza del gioco è senza ombra di dubbio la parte grafica. Lo stile 2.5D risulta veramente molto colorato e pulito, ed è una gradita variazione della solita pixel art a cui siamo abituati in questo genere di giochi. Purtroppo, come già detto, una pecca va trovata nel design dei nemici dei vari livelli: ci saranno infatti neanche una decina di modelli diversi di nemici (boss esclusi) e visto l’impegno messo dal team nella realizzazione di questo gioco fa un po’ storcere il naso.

In conclusione Fallen Knight è un gioco che va senza ombra di dubbio tenuto sott’occhio se si è alla ricerca di un’avventura hack and slash capace di mettere a dura prova anche i giocatori più esperti. La breve durata della campagna principale e la presenza di due modalità aggiuntive aumenta esponenzialmente la rigiocabilità del titolo.

 

VOTO: 6,5

Fallen Knight offre un’esperienza hack and slash relativamente godibile e rifinita che avrebbe senza ombra di dubbio giovato di una maggiore reattività dei controlli.

Pro

  • Gameplay vario
  • Visivamente ottimo
  • Due modalità di gioco aggiuntive

Contro

  • Controlli poco precisi
  • Poca varietà dei nemici