Explosive Jake

BOOM!

A cura di GamesForum - 6 Giugno 2020 - 21:00

Autore della recensione: beachild

La semplicità non è sempre un difetto, anzi in campo video-ludico risulta spesso un vantaggio sia per chi sviluppa un gioco, sia per chi ne fruisce. Meccaniche intuitive proposte nel giusto contesto e con la giusta varietà possono regalare esperienze longeve e divertenti sopperendo a eventuali mancanze tecniche e narrative e questo è proprio il segreto dei giochi indie che sono entrati nel cuore di molti videogiocatori senza poter contare su budget multimilionari. Ciò non toglie che quando ci siamo trovati di fronte a Explosive Jake, titolo di PigeonDev pubblicato da Sometimes You, la prima impressione è stata quella di essere tornati davanti al Commodore 64 e di aver fatto un salto nel passato di trent’anni buoni. Vediamo se il viaggio nel tempo ha portato buoni risultati.

Ai minimi termini

Explosive Jake è un gioco nudo e crudo, nel senso che non ha alcuna velleità di proporre una storia, nemmeno abbozzata, ma ci sbatte subito nel pieno dell’azione. Un arcade a pieno titolo, come viene sottolineato anche nella descrizione sullo Store, nel quale fare né più né meno di quello per cui i videogiochi sono nati: intrattenersi piacevolmente per alcune ore. Il nostro protagonista è uno scheletro con un’insana passione per gli esplosivi che deve farsi largo attraverso complessi e labirintici dungeon bidimensionali a suon di bombe, con le quali aprirsi una strada tra casse, barili e ostacoli di diverso tipo.

Scopo del gioco è esattamente questo in ognuno dei quaranta livelli disponibili: trovare la cassa che nasconde la chiave, trovare quella che cela la porta per uscire e raggiungere quest’ultima per completare la missione. Non aspettatevi introduzioni, dialoghi, colpi di scena e svolte impreviste, perché farete esattamente questo dall’inizio alla fine, con un livello di difficoltà crescente ma mai davvero limitante e con pochissime variazioni sul tema.

Una bomba!

Passando al gameplay vero e proprio, quel che possiamo fare è muovere il nostro personaggio lungo i reticoli che costituiscono ogni livello. Come dicevamo, si tratta di dungeon bidimensionali nei quali spostarsi come su una scacchiera, quindi solo orizzontalmente o verticalmente, usando la croce direzionale o la levetta analogica. Le “caselle” sono per lo più libere, ma in alcuni casi la via è ostruita da casse o barili che devono forzatamente essere fatti esplodere per poter procedere. Non è l’unico motivo per cui ricorrere alle bombe, perché le stesse casse nascondono la chiave e la porta in cui inserirla per finire il livello.

Gli esplosivi a cui si fa riferimento nel titolo sono per l’appunto le bombe rosse che Jake può depositare lungo il suo cammino. Con la pressione del tasto X si può appoggiare l’ordigno al centro di una casella qualunque e questo esploderà dopo alcuni secondi, emanando una scia di distruzione a forma di croce che si estende per due caselle in ogni direzione. Questo del range di azione della bomba è un dettaglio da tenere ben presente, sia per posizionarla in modo da raggiungere più di una cassa contemporaneamente e risparmiare tempo, sia per evitare di essere colpiti nascondendosi in una casella ben riparata o abbastanza distante.

Presenze sgradite

Naturalmente non troveremo solo questo schema di base nei livelli disponibili. Avanzando con il gioco scopriamo presto che alcuni dungeon nascondono nuove minacce e nuovi ostacoli a rendere ardua la nostra ricerca. Dovremo, ad esempio, fare i conti con diversi nemici – da fantasmi, a zombie, a cavalieri malvagi – che si sposteranno molto più velocemente di noi all’interno degli schemi. I percorsi che compiono sono sempre gli stessi, ma occorre studiarli con attenzione per capire come muoversi in sicurezza o come piazzare una bomba in modo da eliminare la minaccia.

Explosive Jake

Altro problema è rappresentato dalle trappole: possiamo infatti imbatterci in lame rotanti che ostruiscono un passaggio, in spuntoni che sbucano dal pavimento o in statue sputa-fuoco che continuano incessantemente a sparare fiamme rendendo pericolosissimo il passaggio in determinati corridoi. Tra nemici, simili ostacoli e bombe da cui tenersi alla larga per non restarne uccisi, spostarsi in sicurezza non sarà così banale e immediato come potrebbe sembrare in un primo momento. Nel caso si venga colpiti da un qualunque elemento pericoloso, infatti, la morte sarà istantanea e dovremo ricominciare tutto dall’inizio.

A contribuire alla varietà intervengono anche alcuni elementi positivi reperibili nelle casse. Parliamo di potenziamenti che aumentano il raggio di azione di ogni bomba (un bonus che ci si può ritorcere contro se non stiamo attenti e dimentichiamo di mantenere la distanza di sicurezza), o di altri che aumentano al nostra velocità di spostamento, giusto per fare due esempi. Non solo, ma alcuni livelli sono composti da più quadranti e, per passare da uno a un altro, è necessario attivare pulsanti sparsi per la mappa che alzano determinati cancelli.

Non andare di corsa!

Nel complesso, quel che si ottiene dal gioco è una piacevole sorpresa. Esiste infatti un netto contrasto tra ciò che Explosive Jake sembra offrire e ciò che, di fatto, si vive all’interno dei livelli. In altre parole, l’occhio percepisce un giochino da due soldi di cui sbarazzarsi facilmente, mentre la pratica restituisce una serie di sfide che richiedono calma, attenzione, pazienza e un minimo di strategia.

Il principale nemico che incontriamo nel titolo siamo infatti noi stessi. La tendenza è quella di correre all’interno dei livelli, soprattutto dopo aver capito dentro a quali casse si nascondono chiave e porta, magari sfruttando la possibilità di piazzare fino a tre bombe contemporaneamente per risparmiare tempo, ma così facendo è quasi matematico non accorgersi di trovarsi proprio sulla linea di esplosione di uno degli ordigni. Solo giocando con pazienza e un passo alla volta il gioco diventa effettivamente semplice, mentre provando a forzarlo se ne resta sopraffatti in un modo che, in alcune sezioni, può arrivare quasi al limite della frustrazione.

Il ragionamento sembra complesso, ma è il gioco stesso a essere pensato per stimolare questa tentazione suicida. Il movimento del protagonista, infatti, è lento e la propagazione dell’esplosione, per quanto rapida, procede per caselle. Un errore di tempismo dettato dall’impazienza di andare più avanti, dalla disattenzione o dalla comparsa improvvisa di un nemico di cui non si era studiato il percorso può buttare all’aria il lavoro di diversi minuti e costringerci a ricominciare, carichi di nervosismo e ancor più proni a errori. Solo mettendo mano al titolo si può capire questo subdolo meccanismo, sempre che non sia invece un aspetto individuale che abbiamo sperimentato noi e che altri potrebbero non riscontrare.

Un gioco d’altri tempi

Dal punto di vista grafico, Explosive Jake è realizzato come un gioco degli anni Ottanta, tutto pixel e pochi bit, che riproducono personaggi, elementi ambientali e dungeon estremamente semplificati. Un richiamo tanto forte al passato da presentare anche un effetto di bombatura dell’immagine che simula lo schermo di un vecchio televisore a tubo catodico, una chicca per gli amanti dei giochi di un tempo e un potenziale fastidio per gli occhi per chi non apprezza questo tipo di salti nel passato. Il comparto audio non è da meno e offre una selezione di motivetti ultra-semplificati ma estremamente coinvolgenti che non hanno niente da invidiare alle sonorità di un vecchio Super Mario, per citare un mostro sacro.

+ Un perfetto esempio di gioco arcade retro
+ I livelli mostrano una varietà crescente che non appiattisce l'esperienza
- Estremamente semplice e lineare
- La lentezza del personaggio a volte è esasperante
- Ok la semplicità, ma di fatto il gioco sembra in ritardo di trentacinque anni

6.0

Explosive Jake è un gioco arcade che più arcade non si può, che riprende un certo tipo di idea di videogioco legata agli anni andati e la ripropone senza velleità di innovazione sulle console moderne. Controlli e meccaniche estremamente semplificate si ripetono per tutti i livelli disponibili e la noia interverrebbe presto se gli sviluppatori non si fossero salvati in corner introducendo una buona varietà di situazioni, nemici e trappole ambientali che aiuta a non sentirsi sempre di fronte alla solita minestra. Sconsigliato a chi non è nato negli anni Ottanta, a meno che non sia in cerca di un Platino facile.




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