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Exo One

Un viaggio intergalattico

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Exo One è un nuovo gioco di esplorazione atmosferica in cui controlliamo un velivolo alieno in una strana missione guidata da messaggi ed immagini astratte verso un finale indeterminato. C’è una certa somiglianza tra l’esperienza di Exo One e quella di Journey, poiché entrambi danno al giocatore quella sensazione di andare avanti verso una destinazione e uno scopo sconosciuti, ma lasciandosi apprezzare per l’essenza del viaggio stesso.

L’apparente scarsità di buoni titoli ai quali si può semplicemente dedicare del tempo perché l’esperienza di gioco è gratificante, piuttosto che per raggiungere un obiettivo, potrebbe avere un ruolo nella mia percezione di Exo One. E anche se preferisco di gran lunga i titoli basati su una trama densa, è rilassante poter talvolta staccare con tutto questo e immergermi in un gioco senza mettere da parte il piacere dell’esplorazione.

Odissea stellare

Dire che la storia di Exo One sia astratta sarebbe un eufemismo. La realtà è che la trama si trasforma in una semplice scusa per inquadrare l’esperienza del vero punto focale del gioco, che è, in primo luogo, il gameplay e, in secondo luogo, l’ambientazione. Ma questo non significa che non ci sia una trama, ma piuttosto che questa sia quantomeno astratta e surreale.

Controlliamo una strana astronave aliena nel suo viaggio attraverso una varietà di pianeti, e durante il tragitto scorgiamo immagini di astronauti o navi, e udiamo dialoghi ovattati e incomprensibili, ma che fortunatamente possiamo leggere nei sottotitoli. Sono proprio questi dialoghi ad offrire, in una certa misura, il fondamento di ciò che sta accadendo e a fornire un senso di direzione. In un certo qual modo la trama ricorda i viaggi intergalattici di 2001: Odissea nello Spazio e di Interstellar, e anche il gioco adotta delle tecniche registiche che richiamano chiaramente le due pellicole, come ad esempio i fasci di luce che vengono verso di noi ogni qual volta effettuiamo un viaggio interplanetario.

Il sotto-testo della trama è che dal momento che noi siamo effettivamente la nave stessa, non possiamo assolutamente capire il linguaggio umano e le sue parole, ed è da qui che proviene l’incomprensibilità del dialogo. Ma possiamo ancora in qualche modo cogliere il significato di ciò che viene detto, e questo è il testo dei sottotitoli. Sentiremo talvolta un giornalista che fa domande a uno scienziato e ad altri personaggi indefiniti sulla nave, il che serve a fornire alcune informazioni su cosa siamo e cosa stiamo facendo. È immediatamente evidente che stiamo cercando qualcosa, o qualcuno.

Un motore a base gravitazionale

È nel gameplay che Exo One eccelle davvero, con un’avventura itinerante basata sulla fisica. Il nostro obiettivo è attraversare il pianeta o l’asteroide su cui ci troviamo e raggiungere una luce blu nell’orizzonte che indica la strada. Possiamo farlo ruotando a forma di palla o scivolando a forma di disco, a condizione di essere in grado di staccarci dal suolo. Ciò si ottiene sfruttando il terreno e la nostra capacità di alterare la gravità, che passa dalla gravità lunare a nove volte la gravità della Terra. Aumentare la gravità ci consente di aumentare la velocità fintanto che stiamo cadendo o viaggiando giù per una collina o un punto elevato, e rilasciare la gravità al momento giusto ci permetterà di decollare e planare.

La quantità di tempo in cui possiamo planare è limitata e all’inizio piuttosto breve, permettendoci di guadagnare solo una piccola distanza alla volta. Possiamo aumentare la nostra potenza e quindi il tempo di planata se raccogliamo dei misteriosi power-up che possiamo trovare sparsi per i mondi, contrassegnati da un raggio di luce bianco più piccolo e meno evidente dell’obiettivo, che è tipicamente evidenziato con il colore blu. Se siamo alla ricerca del potenziamento, dovremo prestare attenzione all’ambiente circostante per trovare prima il raggio bianco e poi capire come raggiungerlo, il che non è sempre un processo semplice. Afferrare questi potenziamenti è facoltativo e possiamo comunque finire ogni livello senza di essi.

La direzione artistica del titolo Exbleative è veramente riuscitissima

Ciò che è contrassegnato alla distanza con il raggio blu è un cannone interplanetario che, al contatto, ci lancerà attraverso lo spazio fino alla fase successiva, tipicamente un pianeta diverso. Quindi il processo si ripete: se vogliamo possiamo trovare il potenziamento e poi passare al cannone o andare dritto verso quest’ultimo. Ogni pianeta porta le sue sfide sotto forma di terreno, paesaggi, vegetazione (o la mancanza di essa) e tempi atmosferici diversi. L’adattabilità è alla base del gameplay di Exo One e dovremo usare diverse tecniche entro il nostro limitato raggio di movimento e poteri per farcela.

Il gioco trasmette un’atmosfera di esplorazione del mondo aperto e free-roaming, il che è straniante. Se proviamo a rotolare all’infinito in qualsiasi direzione diversa dall’ovvio obiettivo mentre siamo sui pianeti principali, alla fine colpiremo un muro invisibile, che si annuncia sotto forma di glitch alla Assassin’s Creed, quindi non c’è una vera e propria possibilità di girovagare se non sugli asteroidi più piccoli, sui quali possiamo muoverci attraverso l’intera superficie senza problemi. Nei tratti di spazio in cui dobbiamo planare per un lungo periodo di tempo, non possiamo davvero cadere dal nostro stato di fluttuazione e l’aria nel pianeta ci lancerà sempre indietro, quindi non c’è alcun rischio reale di morire o dover rimanere bloccati.

Il gameplay di Exo One offre una buona rigiocabilità, ma le sezioni che mostrano la storia probabilmente stoneranno se decidiamo di dedicarci a questo titolo solo per una sessione arcade. Il gioco trarrebbe vantaggio da un’opzione per saltare le sezioni della storia e anche da una modalità di gioco in roaming libero. Semmai il problema principale con il gameplay di Exo One è che è semplicemente un titolo troppo breve, difatti è possibile completarlo nel giro di due ore.

Luci e silenzi

Ciò che si palesa per primo durante la nostra partita con Exo One è quanto possano essere terribilmente belli i pianeti e lo scenario. Navigare i pianeti aridi è magari noioso, lo ammetto, ma Exbleative riesce davvero a impressionarci e a stupirci ogni qual volta ci eleviamo da terra e guardiamo l’orizzonte, e osserviamo le miglia e miglia di terreno e di luci che dirigono verso di noi, e lontano, molto lontano, il raggio azzurro verso il quale ci muoviamo, quasi a sedurci e a chiamarci. I pianeti acquatici con i loro inquietanti oceani profondi sono uno spettacolo da vedere e, in un certo qual modo, possono anche essere un po’ terrificanti. E i pianeti di lava rossa con i loro geyser di vapore sono divertenti da navigare. Forse solo i terreni brulli non sono riusciti a coinvolgermi allo stesso modo delle loro controparti più lussureggianti.

Queste sensazioni che ci sono trasmesse da Exbleative non sarebbero possibili senza un comparto audio eccezionale. E non mi riferisco solo alla musica. Gli effetti sonori della navicella che rotola su diverse superfici e il suono che si interrompe improvvisamente quando decolliamo da terra aiutano davvero a cementare la sensazione di essere per lo più senza peso. Se aggiungiamo a questo gli effetti sonori dello scivolare, del cadere, e di rompere la barriera del suono e immergerci sott’acqua, tutto diventa una sinfonia di suoni e silenzi che entrano in azione al momento giusto e danno la giusta sensazione.

La musica compare molto raramente, specialmente se dedichiamo il nostro tempo all’esplorazione dei livelli. Questo perché la colonna sonora serve principalmente a indicare che ci stiamo muovendo nella giusta direzione o che abbiamo raggiunto un checkpoint in un dato mondo. Note lente e profonde di chitarra elettrica ci accompagneranno qua e là, e la scelta musicale non solo aiuta la sensazione di solitudine, ma riesce anche ad essere adeguata all’ambientazione fantascientifica.

Sia la componente grafica e audio, ma anche il gameplay di Exo One sono stati magistralmente realizzati, al punto che anche il silenzio gioca un ruolo importante nel nostro viaggio, quasi a conferire più attenzione all’esperienza che stiamo vivendo.

VOTO: 8,5

Exo One è un viaggio audiovisivo particolarmente ben realizzato che è abbastanza divertente da giocare. Sebbene la storia sia poco originale e a volte possa anche intralciare il piacere del gameplay, raggiunge comunque un certo grado di profondità e direzione artistica. Tuttavia, il gioco avrebbe potuto godere di un'opzione per saltare la storia del tutto e un'opzione di selezione del livello dopo averlo completato per tornare sui nostri pianeti preferiti. Tralasciando la storia, volare attraverso i diversi pianeti di Exo One insieme al nostro velivolo alieno è una bella esperienza.

Pro

  • Gameplay essenziale, ma adatto all’esperienza offerta
  • Colonna sonora ambient intrigante
  • Storia astratta, ma affasciante

Contro

  • Molto breve
  • Gioverebbe una modalità arcade