EA Originals nato anche per cambiare l’immagine di EA

EA rivela di aver lanciato l'idea della collana EA Originals anche per dimostrare di non essere la compagnia che tutti descrivono

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A cura di Stefania Tahva Sperandio - 3 Luglio 2019 - 13:23

Electronic Arts ha lanciato, qualche anno fa, l’idea di EA Originals, la collana di piccoli videogiochi nati dalle menti di autori ancora non affermati, che ottengono il supporto, le risorse e i finanziamenti per concretizzare le loro idee dal gigante dei videogiochi statunitensi.

L’idea è nata non solo per garantire a questi creativi di esprimersi – creativi che includono l’autore di A Way Out o quello di Unravel – ma anche per fare in modo che le persone si rendessero conto che EA non è la compagnia “malvagia” che a volte si descrive.

A parlare della questione è stato Matt Bilbey, vice presidente esecutivo per la crescita di EA, che ha spiegato:

Dopo venticinque anni, EA deve ancora vedersela con la percezione esterna che siamo solo una manica di cattivoni. Noi amiamo realizzare giochi e amiamo giocarci. Purtroppo, quando commettiamo degli errori, il mondo lo viene a sapere per via delle nostre dimensioni e della nostra portata.

Non c’è solo la questione dell’immagine, però, al cuore di EA Originals:

I giochi EA Originals sono titoli che non realizzeremmo nella parte più grossa di Electronic Arts – o che comunque non produciamo in numero abbastanza corposo. C’è una parte filantropica in tutto questo progetto, ma se dobbiamo vederlo egoisticamente, allora EA Originals era il nostro modo di aprire una via di collegamento con i talenti che hanno delle idee più piccole.

Grazie alla sua esperienza, racconta, Bilbey, EA fornisce consigli molto utili a questi piccoli autori, aiutandoli a non commettere i suoi stessi errori. Il risultato è che all’E3 abbiamo assistito alla conferma dell’esistenza di tanti nuovi progetti EA Originals – tra i quali anche il nuovo gioco del colorito autore di A Way Out.

Fonte: VG24/7.com




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