Dragon Ball Z: Kakarot

Ha un'aura potentissima?

A cura di Gamesforum - 29 Febbraio 2020 - 9:00

Autore della recensione: Orfin

Quando sono stati mostrati al pubblico i primi trailer di Dragon Ball Z: Kakarot gli amanti dell’opera del maestro Akira Toriyama sono rimasti estasiati nel vedere rappresentata questa saga così iconica in un formato RPG inedito, sviluppato da CyberConnect2, che conta esperienza con titoli basati su manga e anime. Pubblicato da Bandai Namco il titolo aveva tutte le caratteristiche per entrare di forza nei cuori degli appassionati. Ma andiamo a vedere nel dettaglio cosa funziona e cosa no.

dragon ball z kakarot

MONDO DI GIOCO

Per la prima volta ci ritroveremo catapultati nel mondo pensato e creato da Toriyama potendone esplorare le varie zone viste a sprazzi nel manga e nell’anime, dando un senso di completa immersione nell’opera. Il mondo è riprodotto dall’Unreal Engine 4 in modo egregio, presentandosi vasto e colorato, con moltissime aree da visitare ed esplorare sia in ampiezza sia in altezza. Lo stile RPG open world ha necessità di un mondo grande ma pieno, e i ragazzi di CyberConnect2 sono stati abili cercando di inserire il più possibile oggetti, collezionabili, NPC con cui parlare e zone segrete da scovare. Le ambientazioni si svilupperanno anche nel pianeta Namecc e Kai, dando ancora più varietà.
La storia viene fedelmente riprodotta (a parte qualche grave mancanza inspiegabile) con cinematiche in cel shading con uno stile fedelissimo a quello dell’opera. Fin dalle primissime missioni vi verrà voglia di esplorare il mondo di gioco per riconoscere zone iconiche, accompagnati dalle musiche che vi faranno rivivere ricordi indelebili, il tutto contornato da un doppiaggio giapponese perfetto.
Le missioni si diramano in principali e secondarie, anche se queste ultime si presentano molto sottotono, risultando ripetitive e dando presto spazio alla noia (così come i minigiochi inseriti).
Non mancherà ovviamente la possibilità di controllare anche altri personaggi in alcuni tratti di storia, ripercorrendo fedelmente la trama che tutti ormai conosciamo.

Dragon Ball Z: Kakarot

TRAMA E COMBAT SYSTEM

La storia narrerà quasi fedelmente quella classica, si partirà dallo scontro con Raditz per arrivare a Kid Bu, passando per le saghe dei Saiyan e di Cell. Avrete modo di rivivere gli scontri tramite un combat system puntato sull’action, costituito da poche mosse semplici (spesso si ricorrerà al semplice uso di un pulsante) e da mosse speciali ben realizzate, con effetti ricreati ottimamente e particellari che fanno il loro dovere. Non manca l’albero delle abilità che sarà possibile personalizzare potendo potenziare le varie mosse, e attivare upgrade passivi grazie ad un menù dedicato. È stata inoltre inserita, in alcuni frangenti di trama, la possibilità di poter formare un party da due a tre giocatori, controllati dall’IA ma plasmati dal giocatore. Gli scontri si riveleranno semplici nel gameplay e davvero poco difficili come sfida: una volta fatta la conoscenza del CS non avrete problemi a sconfiggere gruppi di nemici di gran lunga più forti di voi.
La fedeltà nel seguire la trama si perde in qualche frangente facendo risultare la mancanza di qualche scena davvero senza senso, snaturando l’opera stessa. La poca omogeneità delle parti di storia è anch’essa presente, derivando in trame ridotte all’osso per alcune saghe. Il gioco si finisce facilmente in meno di 40 ore, comunque una novità per un titolo del genere.
Le sfere del drago potranno essere raccolte dopo il vostro ritorno sulla Terra da Namecc e saranno in grado di farvi ricevere globi di energia (utili a potenziare le vostre mosse), Zen (la moneta le gioco) e materiali rari (utili per la cucina e il potenziamento delle training room), ma anche per far ritornare in vita nemici uccisi durante la storia, per poterli riaffrontare in cambio di altri premi.
Presente anche l’enciclopedia Z che raccoglie ogni singolo aspetto dell’opera, comprese le OST e qualche chicca sconosciuta ai più, con voci che si andranno a sbloccare e ad aggiornare dopo aver compiuto determinate azioni.

Dragon Ball Z: Kakarot

Dragon Ball Z: Kakarot non è un picchiaduro, quindi non aspettatevi combo magnifiche e tattiche: le parole d’ordine sono spettacolarità e semplicità e il gioco in questo riesce.
La formula RPG open world riesce a tratti, presentando criticità nelle missioni secondarie, mascherate tramite il fan service più estremo, e nelle attività da poter eseguire, davvero poche e noiose.

+ Combattimenti spettacolari e scenici
+ Scene cinematiche e OST a livelli eccelsi
+ Fan service elevatissimi e immenso nei contenuti
- Missioni secondarie davvero poco ispirate e noiose
- Elementi da RPG quasi superflui nel proseguo del gioco
- Immotivate mancanze nella trama

7.0

Se siete fan dell’opera del maestro Akira Toriyama questo è il titolo che fa per voi: è l’opera magna in formato videoludico a livello contenutistico, tra personaggi della prima serie e personaggi filler, l’enciclopedia Z e la fedeltà delle zone e delle OST.
Se invece non siete appassionati di Dragon Ball vi ritroverete un titolo ripetitivo con qualche sprazzo di meccanica da RPG.




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