Dragon Ball Z Kakarot

It's Under 9000! E di molto...

A cura di GamesForum - 3 Marzo 2020 - 15:00

Autore della recensione: Vc3nZ_92

Dragon Ball Z Kakarot, sulla carta, era il gioco che tutti noi cresciuti negli anni 90 volevamo da tanto tempo. Abbiamo dovuto aspettare così tanto, ne sarà valsa la pena? No, per niente. Dragon Ball Z Kakarot è un gioco incompiuto, con una struttura ludica proveniente direttamente proprio dagli anni 90 e che per giunta non riesce a soddisfare nessuno, né il fan accanito, per via delle troppe mancanze e/o leggeri cambiamenti, né il giocatore che cerca semplicemente un buon Action-RPG leggero. Insomma, penso che da questa introduzione abbiate capito quanto il gioco mi abbia deluso, ma vediamo più nel dettaglio il perché.

Ludicamente, nonostante venga spacciato come Action-RPG, non ha nessuna componente ruolistica di rilievo. Queste ultime sono solamente accennate e talmente superflue che non bisogna mai fermarsi a pianificare nulla. Non c’è mai bisogno di organizzare il party, mai bisogno di focalizzarsi su determinate skill attive o passive, nulla di nulla. Hanno preso un po’ di caratteristiche tipiche del genere, le hanno inserite a caso e si sono dimenticati di dare loro un peso all’interno dell’economia del gioco. Persino il levelling è solo fumo negli occhi: i rapporti di forza dei vari personaggi devono essere sempre quelli del manga/anime, quindi ognuno di essi riceve esperienza a gratis, senza che noi facciamo nulla, per far si che i rapporti di forza tra i guerrieri Z e tra i villains rimangano in linea con quelli che ci sono nell’opera di riferimento. Il Combat System punta tutto sulla spettacolarità, riuscendo a regalare scontri abbastanza fedeli, a scapito di qualsiasi accenno ad un minimo di profondità. Di base funziona anche, è semplicistico, ma ha un suo ‘schema’, il problema è che resta uguale dall’inizio alla fine, e stare a fare la stessa identica cosa, ad ogni combattimento, per 50 ore… beh, capite che non è proprio il massimo. A questo aggiungiamoci che ci sono 5 tipologie di nemici minori in croce e che anche le Boss Fight sono impostate come le semplici battaglie casuali con i minions e la frittata è fatta.

Come varietà ludica siamo ancora a livelli più bassi. Prima di tutto parliamo dello pseudo open-world: mappe abbastanza grandi, raggiungibili da una world map a mò di hub, ma praticamente vuote. Non c’è una singola attività collaterale fatta bene o stimolante. Avrebbero potuto inserire tantissime sezioni, anche solo story-related, per dare un più ampio respiro al titolo, come ad esempio l’allenamento sul pianeta di Re Kaioh, per dire la prima che mi è venuta in mente, invece nulla di nulla, se non un mini-gioco ridicolo e pensato malissimo di gare. Come dicevo a inizio recensione, è un gioco rimasto come struttura ludica agli anni 90. Senza scomodare altri brand, prendiamo Budokai 3 uscito per PS2 nell’ormai lontanissimo 2004: ecco, praticamente la struttura è quella, certo più ampliata, ma la sostanza ludica è praticamente la stessa di SEDICI ANNI fa. E le missioni secondarie? Una noia totale. Sono praticamente tutte fetch quest: prendi l’oggetto X, combatti con tre minions, consegna l’oggetto X, e via così. Anche il filone narrativo di quest’ultime, spacciate come elemento che amplia la lore dell’universo di Dragon Ball perché scritte da Toriyama in persona, è di una stupidità imbarazzante, e molto spesso vi farà veramente cadere le braccia per terra. Senza parlare delle secondarie dell’end-game, ridicole come quelle prima e incoerenti con l’opera originale.

Dragon Ball Z Kakarot

Ma quindi, cosa ha di bello questo Dragon Ball Z Kakarot? Semplicemente, ci da la possibilità di rivivere in prima persona la storia del nostro amato Dragon Ball Z. Anche qui, come già accennato, ci sono problemi. Per qualche motivo, molte cose sono assenti, molte cose sono rushate, molte cose sono state cambiate. Ma nonostante tutto, conoscendo i momenti clou della storia, vorremmo andare comunque avanti per viverli in prima persona, inoltre, svolazzare nei luoghi iconici della serie con la soundtrack dell’anime, almeno per la prima parte dell’esperienza di gioco, risulta in minima parte appagante. Insomma, l’unico pseudo-pregio del titolo è l’immersione nel mondo di Dragon Ball, grazie alle tantissime chicche per i fan, tra cui una enciclopedia completissima.

Graficamente ha alti e bassi. I modelli poligonali sono ben fatti, mentre gli effetti di luce meno, così come la composizione poligonale del mondo di gioco. La maggior parte delle cut-scene hanno una dinamicità ridicola che rende la messa in scena goffa, ed è un vero peccato, perché quelle fatte bene sono più belle dell’anime, ma purtroppo sono veramente pochissime, soprattutto se rapportate alle altre (che non definirei nemmeno cut-scene, in tutta sincerità, ma va beh, è per capirci meglio).

Come longevità siamo su buoni livelli. La storia, facendo qualche attività extra che vi ritroverete davanti, durerà non meno di 35/40 ore. Nell’end-game poi si sbloccano molti altri contenuti, ma senza lo stimolo della storia non vorrete più giocarci. Io l’ho platinato in 50 ore perché era veramente ridicolo come difficoltà, ma ripeto, gli stimoli scendono a zero, anche perché tutti i combattimenti, sia quelli che portano al boss segreto, sia quelli random con i minions diventano di una noia assurda perché i nemici, in pratica, diventano delle spugne.

+ Immersione nel mondo di Dragon Ball
+ Colonna sonora dell'anime
- Combat System funzionale ma troppo piatto e ripetitivo
- Mondo di gioco vuoto
- Varietà prossima allo zero

6.5

In definitiva, Dragon Ball Z Kakarot è una grossissima occasione sprecata e mia delusione ludica del 2020, per ora. E’ un titolo sufficiente o poco più che consiglierei con riserva solo ai fan del brand, a prezzo budget magari, perché nonostante una montagna di fan-service non riesce mai a coccolarli ed appagarli del tutto, e che sconsiglierei a chiunque non ami l’opera magna di Toriyama, perché a loro Dragon Ball Z Kakarot non ha proprio nulla da offrire.




TAG: bandai namco, cyberconnect2, dragon ball z kakarot