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DOOM Eternal

L'inferno è tra noi

Autore della recensione: Aftermath

Sono passati ormai 4 anni dal ritorno di fiamma di una storica saga quasi trentennale. Sarà riuscita ID Software a bissare il successo con questo sequel?

Due anni dopo la fine di DOOM 2016, i demoni hanno ormai invaso la terra e in mezzo a questa apocalisse, toccherà a noi farci strada in numerosi campi di battaglia fino ad arrivare ad affrontare Khan Maykr, un essere angelico pronto a voler sacrificare la terra per il suo mondo, Urdak. Il fatto stesso che si possa riassumere la trama in poche parole può farvi capire quanto il suo ruolo, in questo titolo, conti relativamente poco, anche per questo il titolo risulterà completamente godibile anche ai novizi della saga. Nel caso comunque siate interessati ad approfondire la lore del gioco, saranno presenti un buon numero di collezionabili che andranno a spiegarvi in maniera dettagliata il mondo di gioco e le sue sfaccettature.

Rage Against the Demon

Partendo con un semplice (per quanto efficace) shotgun, DOOM Eternal vi butta in mezzo alla mischia senza troppi problemi. Per chi ha già giocato il precedente, sarà come tornare a casa, per tutti gli altri basterà poco per prendere familiarità con i comandi. L’idea alla base di tutto rimane quella del prequel, un continuo spara-corri-spara che viene chiamato da ID Software stessa “push forward combat” e vi lascerà spesso senza fiato e, soprattutto alle difficoltà più alte, ogni scontro risulterà un frenetico valzer della morte con i demoni, in cui stare fermi significherà morte certa. Ovviamente, le protagoniste in tutto questo saranno le vostre molteplici armi (oltre una decina) che grazie anche alle varie modifiche che potrete implementare, vi daranno tutto ciò di cui avrete bisogno per sopravvivere.

Oltre al ritorno di mod come il lanciagranate del fucile a pompa o i micro-razzi del lanciamissili, avremo delle novità come il gancio-arpione del super-shotgun in grado di portarvi a pochi cm del nemico a cui potrete tranquillamente sparare senza problemi di mira, giusto per darvi un’idea della moltitudine di possibili approcci ai diversi scontri. Inoltre avremo a disposizione nuovi gadget come la granata congelante che vi darà modo di immobilizzare per qualche istante i nemici oppure avrete la possibilità, attraverso il vostro cannone da spalla, di incendiare i demoni a cui basterà poi sparare per farvi rilasciare una quantità esagerata di punti armatura. Non mancano i classici buff temporanei come la morte istantanea o velocità aumentata, degni dei migliori arena shooter.

A supportare il tutto, saranno presenti una serie di sfide che vi sproneranno in ogni missione a sfruttare al massimo il vostro arsenale e diversi collezionabili; dai più semplici che andranno semplicemente raccolti, fino ad arrivare alle prove da superare in cui il gioco vi chiederà di uccidere determinati demoni in pochi secondi. Tutta questa fatica verrà ricompensata con punti bonus di diverso tipo, utili per potenziare armi e statistiche del nostro Doom Slayer. In questo sequel avremo anche le vita extra, che proprio come fa intuire il nome stesso, vi salveranno da eventuali morti certe rimettendovi subito in piedi.

Ovviamente ci sono anche le famose esecuzioni degne del miglior Mortal Kombat grazie alle quali, tramite la pressione della levetta destra, vi libererete di ogni demone che sarà abbastanza indebolito, in maniera totalmente brutale. Torna anche la fedelissima motosega, pronta a tirarvi fuori dai guai nel caso foste a corto di munizioni, vi basterà sfruttare il carburante necessario per uccidere immediatamente un malcapitato demone che rilascerà, a sua volta, le munizioni richieste. In questo caso, vale sempre la regola del “più è grande più carburante sarà richiesto” . Giusto per enfatizzare in maniera ancora più cruenta le varie uccisioni, avremo una vera e propria distruttibilità graduale dei nemici che li porterà a decomporsi colpo dopo colpo.

La storia principale può arrivare alle 18-20 ore di durata dedicandosi anche alla raccolta dei classici collezionabili come le statuine dei diversi demoni, dei vinili di pezzi ben noti ai fan della saga o ancora, dei “trucchi” da poter attivare per rigiocare le missioni in maniera decisamente alternativa.

Quasi ogni missione ci vedrà partire dalla nostra nave spaziale che fungerà da hub centrale: al suo interno troveremo la nostra personale cabina dove rivedere o ascoltare i vari collezionabili e inoltre, in fondo alla nave avremo anche un’intera sala adibita a zona di addestramento per allenarci a uccidere demoni.

Tra le novità principali, abbiamo anche una massiccia presenza di sezioni platform che fungono da intermezzo tra gli innumerevoli combattimenti. Se all’inizio potrebbero risultare quasi fuori contesto, in pochi minuti, complice la ottima fluidità d’esecuzione, vi ritroverete a saltare qua e là senza troppi problemi. Con nuove abilità come la possibilità di arrampicarsi su alcune pareti e il doppio scatto eseguibile sia in aria sia per terra, queste fasi risulteranno spesso ben fatte senza mai stancare davvero. Oltre a questo, ci saranno anche alcune parti puzzle in cui dovrete fermarvi a riflettere giusto un pochino per capire come proseguire, nulla di troppo complicato ma sono comunque un gradevole espediente per spezzare un po’ il ritmo, che alla lunga potrebbe stancare. Ultima novità ma non meno importante, la presenza dei Cancelli Slayer, forse i picchi più alti dell’intero prodotto a livello di ritmo e intensità. Sono sezioni extra da sbloccare trovando delle chiavi specifiche durante alcuni livelli, che si riveleranno essere delle vere e proprie arene dove affronteremo una miriade di demoni di tutti i tipi, pronti a farci la pelle in un crescendo sempre più intenso di difficoltà.

Tutte queste novità sarebbero state inutili senza il giusto numero di demoni da affrontare, e anche qua ID Software esegue il compito in maniera ottima con una variegata lista di demoni tra nuovi arrivi come il Razziatore o vecchie conoscenze della saga, come l’Arachnotron. E sappiate che per i demoni più potenti, non basterà la semplice strategia dello sparare tutto quello che avete, ma molti di loro avranno i propri punti deboli da dover sfruttare per essere uccisi.

A completare la lunga campagna, si aggiunge una modalità online chiamata Battle Mode, in cui ci troveremo in scontri asimmetrici con due giocatori da una parte, che avranno il ruolo di due demoni da scegliere tra 5 varianti, e un giocatore dall’altra pronto a interpretare il ruolo del fidato Doom Guy.

Symphony of Destruction

A livello artistico, DOOM Eternal fa il suo dovere alternando una buona varietà di ambientazioni, passando da scenari apocalittici sulla Terra, alle cattedrali e castelli fantasy del regno di Argent D’Nur. Un giusto mix tra il dark fantasy e il gotico che presenta giusto qualche piccola sezione sottotono a livello estetico. Più in generale, il titolo risulta davvero uno spettacolo per gli occhi, complici i 60 FPS fissi su ogni piattaforma (con giusto l’aumento di risoluzione per il PC e le versioni PS4 Pro e Xbox One X) regalando spesso scorci che ti lasciano in visibilio, giusto il tempo di riprendere fiato per poi riprendere la caccia ai demoni. A sorreggere tutta l’atmosfera troviamo una imponente colonna sonora firmata da Mick Gordon (già autore della colonna sonora del precedente DOOM), pronta ad accompagnarci a suon di metal durante le nostre battaglie senza mai risultare fuori posto.

+ Ottima longevità per il genere
+ Gameplay solido, bilanciato e con buona varietà di ritmo
+ OST ad alti livelli
+ Stabile e fluido in qualsiasi frangente
– Qualche piccola parte leggermente sottotono

9.5

In conclusione, resta ben poco da dire, se siete fan degli FPS avete di fronte forse il miglior prodotto del genere di questa generazione. Siate pronti a sterminare demoni a un ritmo forsennato, con pochi attimi di respiro, ma comunque con il giusto arsenale per sopravvivere in qualsiasi situazione. DOOM Eternal è il risultato di una ID Software al suo massimo splendore, con una OST graffiante pronta a ricordarvi che nessun demone sarà mai troppo pronto forte per voi. Perciò prendete il vostro fucile, perché è giunto il momento di salvare un’altra volta il mondo.