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Death Tales

Un mietitore...povero di raccolto

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In Death Tales vestiamo i panni di un giovane Mietitore che, insieme al suo fidato amico Spaura, è stato cacciato dal suo lavoro come raccogli-anime per la Morte, dopo aver scoperto i suoi malvagi piani che puntano ad avere il controllo di tutti. Una storia vista e rivista ovunque ma che, in fondo, non è di certo questa la cosa che conta in questo genere.

I ragazzi di Arcade Distillery hanno confezionato un beat ‘em up 2D a scorrimento con qualche sezione platform e la, ormai classica, spruzzata di elementi RPG. Sulla carta le idee ci sono, infatti avremo a disposizione diverse combo da potenziare con i classici punti esperienza da raccogliere, nuovi armi da utilizzare e persino delle magie come le classiche palle di fuoco o la possibilità di congelare i nemici. Il primo vero problema però, arriva proprio quando è il momento di giocare e combattere. I comandi e il loro relativo input sembrano essere completamente slegati tra loro, facendo risultare il gioco poco reattivo e mai fluido nel realizzare le combo o anche semplicemente saltare nelle sezioni platform presenti nei livelli.

Il level design purtroppo non aiuta, visto che praticamente tutte le missioni presenti avranno lo stesso identico schema di gioco ripetuto alla nausea (troppo persino per il genere a cui appartiene),  con la difficoltà composta più dall’alto numero di nemici presenti che, di certo, non brillano per la loro IA. Dietro a questi difetti, ci sono comunque una serie di pregi che riescono a non rendere il gioco completamente insufficiente, come ad esempio la co-op a 2 in locale, dove il secondo giocatore impersonerà Spaura, un piccolo spaventapasseri che aiuterà il piccolo protagonista. Vi è poi la componente collaborativa online, dove entrambi i giocatori potranno utilizzare il proprio Mietitore.

Il titolo presenta poi un buon numero di missioni principali e secondarie, come ad esempio delle vere e proprie sfide di caccia che vi ricompenseranno con del denaro, sempre utile per acquistare nuovo equipaggiamento o potenziare quello che già si possiede. Da questo punto di vista, infatti, troviamo tanta varietà di armi ed equipaggiamento da poter sbloccare. Il problema alla base però, rimane sempre un’eccessiva facilità del titolo visto che per quanti nemici dovremo affrontare, ogni volta che debelleremo uno, riceveremo una quantità di energia tale da non far mai rischiare il game over. Il titolo non spingerà mai a differenziare lo stile di combattimento e avremo sempre la sensazione di poter proseguire senza aver bisogno di potenziare il personaggio.

Tutto questo va a pesare sulla longevità del gioco, visto che nonostante la durata sia di buon livello (parliamo di 10-15 ore per finirlo facendo la maggior parte delle missioni), difficilmente si avranno degli stimoli per continuare e sbloccare tutto. Chi riesce a dire un pochino la sua, è proprio la parte grafica, che utilizza uno stile particolare con dei colori accesi e dei disegni che ricordano vagamente lo stile di Tim Burton senza però mai convincere davvero. Sia chiaro, tale risvolto stilistico permette a Death Tales di distinguersi da un mercato sempre più saturo di indie tutti simili graficamente, ma rimane comunque qualcosa che potrebbe non piacere a tutti. Le musiche invece, fanno il loro compito, accompagnando il giocatore durante i livelli, senza però mai colpirlo al punto da rimanere impresse nella testa.

VOTO: 5

Death Tales ha il sapore di grossa occasione mancata. Aveva tutte le carte in tavola per essere un buon titolo beat 'em up, con il suo stile grafico particolare e un'ottima longevità, ma va a peccare proprio nella parte più importante, il gameplay. Macchinoso e poco stimolante, fallisce completamente in quella che dovrebbe essere la base di questo genere.

Pro

  • Alta longevità e un buon numero di sbloccabili
  • Coop a 2 giocatori online e in locale

Contro

  • Comandi macchinosi
  • Gameplay poco reattivo
  • Ripetitivo e fin troppo monotono