Days Gone

Giorni bruciati...

A cura di GamesForum - 3 Marzo 2020 - 11:48

Autore della recensione: David-Senpai 95

Di solito, quando Sony presenta un nuovo titolo esclusivo, i fan della storica casa giapponese sono sempre pronti a guardare con genuino entusiasmo questi prodotti ma con Days Gone le cose andarono diversamente. Il titolo dei talentuosi ragazzi di Bend Studio, già autori della mai dimenticata saga di Syphon Filter, si trascinava dietro una strana aura di scetticismo. Vuoi per l’ambientazione post apocalittica non particolarmente originale o ispirata, vuoi per la spasmodica attesa da parte dei fan per il ben più blasonato “fratello maggioreThe Last of Us Part II, l’avventura di Deacon St. John non sembrava potesse mantenere alta la tradizione delle esclusive Sony. Già. Sembrava. Perché, soprattutto in questo medium, le apparenze ingannano…

I giorni bruciati del signor St. John

Deacon St. John, biker squattrinato, si ritrova in mezzo alla classica apocalisse zombie con il suo miglior amico Boozer e sua moglie Sarah. La donna è ferita e ha bisogno di assistenza medica ma, una volta giunti alla zona di evacuazione, scoprono che l’elicottero dei federali col compito di salvare i civili ha solo due posti disponibili. Con un gesto folle, Deacon lascia Sarah nelle mani dei ragazzi del governo che la porteranno al sicuro, promettendole che la raggiungerà appena possibile… con Boozer. Due anni dopo, ritroviamo i nostri due bikers intenti a sopravvivere in quello che rimane dell’Oregon devastato dalla fine del mondo e dominato dagli infetti. Da qui partirà la nostra avventura in giro per l’appena citato stato americano (con la nostra fidata motocicletta) dove dovremo trovare un modo per sopravvivere mentre proveremo a scoprire cosa ne è stato di Sarah e quali sono le cause della pandemia che ha devastato il mondo come lo conoscevamo. La trama si rivelerà ben strutturata e, sebbene presenti qualche cliché o situazione tipica del genere, riuscirà a catturarci, a regalarci qualche ben riuscito colpo di scena e a intrattenerci per tutta la sua lunga durata, che si assesterà sulle 35 ore di gioco.

I diari della motocicletta

Chi temeva che il gioco potesse rivelarsi un mero clone di The Last of Us può dormire sonni tranquilli. Days Gone mette subito le carte in tavola e trova presto una sua identità ben precisa. La particolarità principale del gioco sarà la nostra fida motocicletta. La nostra due ruote sarà infatti una protagonista al pari di Deacon e dovremo prendercene cura visto che sarà il nostro unico mezzo di trasporto. Dovremo fermarci spesso a recuperare rottami dai vari veicoli che troveremo esplorando per utilizzarli per ripararla e stare ben attenti a non dare inutilmente gas visto che la scorta di carburante sarà limitata e potremo trovarci costretti a spingerla fino all’accampamento più vicino se non pianificheremo bene il nostro percorso. Accampamenti dove (grazie a crediti guadagnati completando quest secondarie per il campo, portando indietro trofei di caccia, erbe trovate in giro per la mappa o taglie ottenute eliminando infetti) potremo potenziare la nostra due ruote per ottenere una trazione migliore, un serbatoio più capiente, un telaio più resistente o tantissime altre modifiche estetiche e non. Ovviamente non dovremo solo guidare in Days Gone e, ben presto, ci imbatteremo in tantissime attività secondarie come accampamenti nemici da sgomberare per ottenere informazioni preziose su varie località, mete turistiche dell’Oregon con tanto di storie vere e curiosità sul posto, centri improvvisati del governo dove trovare speciali sieri per aumentare a scelta i nostri parametri di Salute, Stamina o Concentrazione (che ci servirà per rallentare il tempo quando mireremo con una qualsiasi delle nostre armi) o addirittura tane di infetti, composte da vere e proprie orde da sterminare.

Days Gone

Questa si rivelerà ben presto l’attività più divertente, ben riuscita e unica dell’intera produzione. Una volta entrati nell’area dell’orda dovremo prestare molto attenzione all’ora in cui giungeremo sul posto: di giorno gli infetti saranno in uno stato di letargo e sarà più facili prenderli alla sprovvista… ma allo stesso tempo il loro numero sarà di molto superiore rispetto alla notte. Di notte infatti saranno a caccia e non si troveranno nella loro tana, quindi dovremo prima localizzarli nell’area dove hanno nidificato e una volta trovati saranno di numero inferiore rispetto al giorno, ma molto più aggressivi. Insomma, starà al giocatore scegliere come affrontarle… o evitarle. Già, perché in un primo momento non avremo a disposizione un nutrito arsenale, ma dovremo prima guadagnarci la fiducia dei vari accampamenti affinché ci vendano armi migliori. Man mano che progrediremo nel gioco diventeremo una vera e propria macchina da guerra e, sebbene qualsiasi parvenza di realismo vada a farsi benedire, il gioco ne guadagnerà in divertimento e appagamento. Chiudiamo il paragrafo dedicato al gameplay parlando del semplice sistema di crafting. Grazie alla classica ruota delle armi, potremo selezionare l’oggetto che intendiamo craftare e grazie alla rapida pressione di un tasto questo verrà creato istantaneamente sia nei momenti di calma piatta sia nelle fasi più concitate a patto, ovviamente, di avere i materiali adatti.

Un telaio niente male

Tecnicamente il gioco fa la sua porca figura anche su PlayStation 4 base (dove il titolo è stato giocato) grazie a modelli dei personaggi principali ottimamente realizzati e alcuni paesaggi davvero fantastici che ci spingeranno in più di un’occasione a fermarci e guardarci intorno. Molto bene anche il clima dinamico che creerà neve e pozzanghere in tempo reale. Meno bene invece il caricamento di alcune texture ambientali e non, che caricheranno (a volte inspiegabilmente) in ritardo facendoci assistere sgomenti al caricamento di alcuni elementi dello scenario. Ottimo invece il sonoro con suoni e rumori ambientali pienamente promossi e una colonna sonora sempre azzeccata con due o tre tracce cantate davvero memorabili. Promosso anche il doppiaggio italiano, soprattutto sui personaggi principali, con un lavoro sopraffino svolto da Francesco Rizzi su Deacon che in alcuni punti riesce anche a superare la sua controparte anglofona.

+ Trama avvincente, con alcuni colpi di scena e situazioni ben riuscite...
+ Gameplay divertente ed appagante
+ Protagonista memorabile
+ Musiche, effetti e doppiaggio italiano ottimi
Le orde
- ... ma con alcuni cliché e alcuni momenti da b-movie di troppo
- Può risultare ripetitivo a lungo andare
- Su PS4 base alcune texture caricano spesso in ritardo

8.6

Days Gone non sarà un capolavoro, ma sicuramente non ha niente da invidiare alle altre produzioni made in Sony. Con un gameplay divertente e appagante, un protagonista ottimamente caratterizzato, un intreccio narrativo che sa regalare colpi di scena davvero ben riusciti nonostante alcuni cliché e alcune situazioni da b-movie, il titolo merita l’attenzione di tutti gli appassionati del genere e dei mondi post apocalittici. Mettete da parte i pregiudizi e salite in sella alla vostra due ruote, i giorni spesi giocando non saranno affatto giorni bruciati…




TAG: Bend Studio, days gone, sony bend studio, sony interactive entertainment

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