Darksiders III

Apocalisse: parte terza

A cura di GamesForum - 28 Giugno 2020 - 17:25

Autore della recensione: Vc3nZ_92

Darksiders III è stata una bellissima sorpresa. Averlo giocato a distanza di anni dalla sua uscita ha sicuramente aiutato perché gli sviluppatori di Gunfire Games, con varie patch, hanno sistemato tutti i grossi problemi tecnici che affliggevano il titolo al lancio e durante i primi mesi, ma è in dubbio che il titolo ha davvero molta qualità. Andiamo più nel dettaglio per capire il perché di questa premessa.

Ludicamente è molto derivativo, come anche i due precedenti titoli del franchise dopotutto, e con questo terzo capitolo al cocktail base si aggiunge un pizzico di struttura souls-lite. Questa scelta mi è piaciuta? Sì, decisamente. Darksiders III è veramente un titolo appagante, con un level design funzionale e studiato egregiamente, con tanto di shortcut pensate bene, tanti nemici diversi posizionati tutti ottimamente, zone accessibili dopo aver sbloccato diversi poteri, e tanto altro ancora. Non voglio approfondire più di tanto l’aspetto gameplay per non rovinare la sorpresa a nessuno, dato che è l’aspetto migliore della produzione e sarebbe un peccato parlarvi dei vari poteri, delle varie situazioni, etc, sappiate solo che non vi deluderà. In poche parole, gli sviluppatori sono riusciti ad unire la struttura metroidvania con quella dei souls in modo sopraffino, ludicamente insomma è impeccabile o quasi, grazie ad una varietà di situazioni elevatissima.

Narrativamente è di nuovo inutile come il secondo, seppure qualche cosa di interessante, per il futuro del brand soprattutto, qui ci venga detto. E per lo meno Furia ha una minima caratterizzazione, a differenza del fratello Morte. Ad ogni modo questa parte del pacchetto è nuovamente bocciata, non riesco a capacitarmi di come sia possibile non riuscire a fare una cosa un minimo interessante a tema Apocalisse, con una lore comunque studiata più che bene.

Darksiders III

Artisticamente a me lo stile di Darksiders fa impazzire. Seppure non ci sia più Madureira dietro, lo stile è molto simile e io lo trovo stupendo. A ciò aggiungiamoci una scelta della palette dei colori che ho trovato perfetta. Anche se poligonalmente non è massiccio, insomma, graficamente fa la sua figura, nonostante l’effetto pattinamento che caratterizza le animazioni di movimento di Furia per quasi tutto il gioco. L’unica cosa su cui avrei qualcosa da ridire è il design dei boss. Come ormai saprete tutti, Furia durante il suo viaggio ha il compito di eliminare i sette peccati capitali. Bene, avrebbero potuto rendere il loro design più caratteristico. La maggior parte ha comunque un richiamo stilistico basato sul peccato di riferimento, ma si sarebbe potuto fare senz’altro meglio, senza contare che un paio sono proprio estranei al relativo peccato.

Tecnicamente oggi si difende più che bene, ma al D1 era un mezzo disastro. Giocandoci ora il gioco non zoppica quasi mai, a parte in qualche rara situazione, ma ciò non compromette mai l’esperienza. Al D1 e nei mesi successivi immediati invece il gioco soffriva di evidenti problemi di framerate con relativo input lag che rendeva i combattimenti frustranti, soprattutto alle difficoltà maggiori, e che hanno compromesso, purtroppo, l’esperienza a molti giocatori.

Comparto sonoro promosso, con un buonissimo doppiaggio e musiche veramente belle, alcune molto epiche ed evocative, che mi hanno ricordato le sonorità della colonna sonora del franchise di God of War.

Longevità più che buona, una ventina di ore per la prima run, qualcosa in più per il platino. Inoltre con una delle tante patch già nominate più volte in questa recensione è stato aggiunto il New Game+ con altre piccole novità. Il gioco ha anche due DLC a pagamento, un’arena e una specie di missione secondaria. Seppure qualitativamente non sono affatto male, durano troppo poco per consigliarvi l’acquisto a prezzo non scontato.

+ Struttura ludica ben pensata
+ Ottimo level design
+ Artisticamente è veramente bello
- Narrativa inutile e deludente
- Qualche problema tecnico, nonostante le patch, rimane

8.0

In definitiva, Darksiders III è un buonissimo gioco, ludicamente quasi impeccabile in quello che si propone di fare, affossato nuovamente da una parte narrativa veramente poco stimolante. La cosa più grave però sono stati i problemi tecnici dei primi mesi che comunque hanno compromesso l’esperienza degli early adopters e di conseguenza hanno tagliato le gambe al prodotto abbastanza presto, ed è un vero peccato perché comunque la sostanza c’è. Se non lo avete ancora recuperato, segnatelo nella lista: oggi Darksiders III è un titolo veramente godibile, fidatevi.




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