Darksiders Genesis

La genesi dei Cavalieri

A cura di Gamesforum - 16 Dicembre 2019 - 13:39

Autore della recensione: KingArthassolo

Genesis è il quarto gioco della saga di giochi d’avventura e azione Darksiders, nata ormai nove anni fa dalle fatiche dei Vigil Games. Dopo la chiusura dei Vigil, la saga e alcune persone che vi lavoravano sono stati ereditati dai Gunfire Games, che si sono occupati del terzo gioco, e dagli Airship Syndicate che hanno dato vita a questo Genesis, uscito per PC e Nintendo Switch il 5 dicembre 2019. Delle versioni per PS4 e Xbox One sono previste per febbraio 2020.

Genesis interrompe la combo stabilita dai primi tre Darksiders di giochi ambientati in parallelo, essendo infatti un prequel. Per chi non conoscesse il mondo di Darksiders, i quattro Cavalieri dell’Apocalisse Guerra, Conflitto, Furia e Morte furono dotati di poteri incredibili da un’entità chiamata Consiglio per poi essere scagliati nell’Eden contro i Nephilim, i figli innaturali tra Angeli e Demoni di cui anch’essi facevano parte. Da quel momento in poi i Cavalieri operano come i garanti dell’Equilibrio nel creato, portando a termine diverse missioni per il Consiglio. In Genesis si impersonano Guerra e Conflitto in una delle loro prime missioni dopo l’investitura. Più precisamente, il consiglio li invia ad indagare sul re dei demoni in persona, Lucifero, che rappresenta adesso la più grande minaccia contro l’Equilibrio nell’intero creato. I due Cavalieri saranno aiutati nella loro ricerca da diversi personaggi, alcuni dei quali già incontrati negli altri giochi, come il potentissimo demone Samael, e Vulgrim, il classico mercante della saga. Nella prima parte della trama, la più noiosa perché fa un po’ da tutorial, si viene mandati a destra e a manca a lavorare come fattorini di questi due, poi il gioco diventa più vivo quando iniziano ad entrare in gioco gli altri demoni alleati di Lucifero.

L’intera storia è accompagnata da dialoghi tra i due cavalieri, con Guerra sempre rigido e Conflitto più giocoso. Proprio Conflitto è la grande novità di Genesis, infatti prima d’ora era stato solo mostrato ma non era mai stato giocabile, qui invece abbiamo finalmente occasione di conoscerlo bene. Se all’esterno non sembra diverso dagli altri Cavalieri, con la sua potenza e il suo caratteristico sarcasmo, sotto una maschera di ironia nasconde molte incertezze e debolezze, più precisamente si chiede che posto abbia tra i Cavalieri dell’Apocalisse e perché sia stato scelto come tale dal Consiglio. Genesis quindi approfondisce ulteriormente la sua psicologia e quella di Guerra, che qui si mostra fedelissimo nei confronti del padrone in contrasto al suo lato ribelle che abbiamo potuto ammirare nel Darksiders originale. Tutti i dialoghi sono perfettamente doppiati e grazie a ciò seguire la storia non è per niente pesante. Se proprio devo trovare un difetto, in italiano i sottotitoli del filmato iniziate non sono in sincronia con le parole pronunciate dai personaggi, ma essendo un problema limitato ad una minuscola parte del gioco non è nulla di grave.

Darksiders Genesis

Nei nove anni passati dalla creazione della saga, gli sviluppatori che se ne sono occupati hanno esplorato diversi sottogeneri video-ludici, pur rimanendo nel campo degli action-adventure. Il primo gioco, ad esempio, prendeva molta ispirazione da The Legend of Zelda e God of War, il secondo ha introdotto meccaniche di loot simili a quelle di Borderlands, il sistema di combattimento del terzo è invece ispirato ai Souls con nemici più minacciosi ma meno numerosi. Genesis cambia nuovamente le carte in tavola tornando ad uno stile più simile a quello del primo titolo, stavolta però la telecamera non inquadra il protagonista alle sue spalle ma offre una visuale isometrica come negli hack and slash alla Diablo. Non lasciatevi fuorviare da questo confronto estetico, però, poiché come meccaniche Genesis continua ad essere un Darksiders più di ogni altra cosa, mancano infatti meccaniche di loot come le trovereste in un Path of Exile (e Darksiders 2) a favore di nuovi e diversi poteri, tecniche e oggetti speciali sbloccabili andando avanti con la storia o acquistabili da qualche mercante.

Entrambi i protagonisti hanno nel loro arsenale sia attacchi ravvicinati che a distanza, con Guerra che predilige i primi e Conflitto i secondi. Con la pressione di un singolo tasto si cambia da un personaggio all’altro e ciò dà molta libertà di approccio al giocatore, ma nulla vieta di impersonare solo Guerra o solo Conflitto per molte missioni consecutive. Andando KO con un Cavaliere sarà però forzato uno switch all’altro, ma dopo 15 secondi la scelta tornerà nelle mani del giocatore. È un sistema che sembra profondo e bilanciato ma rende visibile uno dei principali punti deboli di Genesis, cioè la difficoltà relativamente bassa. Innanzitutto non è necessario portare a 0 gli HP dei nemici, poiché prima di ciò sbloccherete un’esecuzione che vi permette di distruggerli immediatamente cliccando un solo tasto. Con Conflitto avete poi la sicurezza di potenti attacchi a distanza e in caso di morte dovrete solo sopravvivere per 15 secondi con Guerra, nulla di complesso poiché è più resistente del fratello. La situazione non cambia se si tiene in considerazione una delle novità di Genesis, cioè il suo essere totalmente giocabile in coop a due, ma almeno in questo caso c’è da considerare anche il posizionamento strategico dei due giocatori. I mostri sconfitti lasciano cadere delle sfere, equipaggiabili in una specie di albero dei power-up e utili per migliorare i personaggi sia dal punto di vista offensivo che da quello difensivo. Non aspettatevi di dover creare build complesse come quelle di un gioco di ruolo, ma avrete comunque qualche scelta da fare e non potrete equipaggiare contemporaneamente tutte le sfere, soprattutto quelle ottenute da boss e mini-boss che sono speciali e possono essere selezionate solo al termine dei rami dell’albero.

Darksiders Genesis

Comunque il gioco non è solo combattimento ma anche esplorazione e, cosa un po’ strana per la visuale isometrica, tanto platforming. Ho approcciato questo cambiamento di visuale in maniera diffidente e i miei dubbi sono stati confermati subito, dato che il modo in cui si esplora il mondo di gioco mostra debolezze fin dai primi minuti. Per fare esempi concreti, vi capiterà spessissimo di cadere da qualche dirupo perché non è molto chiaro dove il personaggio sarebbe finito dopo un salto, mentre con una normale visuale in terza persona sarebbe più semplice fare stime di questo tipo. Gran parte dell’esplorazione è accompagnata come in tutti i Darksiders da puzzle ambientali che sfruttano diversi poteri e meccaniche di gioco. Alcuni dei puzzle riciclano idee già viste negli altri giochi, come sfere infiammabili ed esplosive oppure come dei portali gestibili da un potere di Conflitto, ma risultano comunque divertenti.

Il difetto più grave del gioco è però che molti nemici e oggetti siano nascosti dietro pali, colline e altri asset che non diventano sempre trasparenti, quindi vi troverete spesso a combattere senza poter vedere contro cosa e se nelle vicinanze ci sono modi per curarvi. Certo, il vostro personaggio è ben evidenziato in ogni situazione, ma lo stesso non accade per nemici e tutto il resto.

Genesis è un gioco abbastanza leggero graficamente, nonostante sia davvero bellissimo da vedere col suo stile visivo cartoonesco e fantasy. Modelli poligonali, illuminazione e rendering sono curatissimi e in complesso questo gioco è una gioia per gli occhi in tutte le sue ambientazioni. Il lato tecnico sarebbe quindi premiato a pieni voti… se il gioco non fosse stracolmo di bug. Quello che più mi ha dato fastidio è avvenuto contro un mini-boss che non mi ha lasciato nessun premio dopo la sua sconfitta poiché, dopo la mossa finale eseguita da Conflitto, è finito sotto il terreno rompendo l’animazione e poi scomparendo. La stessa cosa è successa molte volte al protagonista, sia durante i combattimenti che durante le fasi platforming, per fortuna è bastato spammare il tasto del salto per tornare su una piattaforma usabile ma nel frattempo il personaggio aveva preso danni e rischiava di andare KO. Nessun bug mi ha impedito di proseguire il gioco, neanche quello del mini-boss di prima, ma essendo imprevedibili è tutta una questione di fortuna.

+ Approfondisce l’interessante universo di Darksiders
+ Gameplay divertente sia da soli che in coop
+ Molto curato visivamente
- Semplice anche a difficoltà alta
- Telecamera e platforming gestiti male
- Molti bug sia nei combattimenti che nell'esplorazione

7.5

L’esperimento hack and slash con visuale isometrica e coop è riuscito decentemente e Darksiders Genesis è divertente da giocare e bello da vedere. Si deve solo sperare che i bug vengano risolti perché per il resto Genesis è un prodotto molto solido, nonostante i suoi difetti.




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