Darksiders Genesis | Analisi trailer: cavalieri isometrici

Analizziamo il breve teaser trailer di Darksiders Genesis, lo spin-off cooperativo tra Guerra e Conflitto.

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A cura di Adriano Di Medio - 7 Giugno 2019 - 22:46

In questi giorni febbrili incaricati di aprire quello che sarà l’E3 di quest’anno, sono già state scoperchiate diverse pentole sul fuoco. Ma a fronte dell’annuncio di Google Stadia e di tutto ciò che ha significato, c’è stato spazio anche per cose più “piccole”. THQ Nordic ha infatti fatto i propri annunci, uno dei quali passato prima per leak e poi per ufficialità: Darksiders Genesis. Questo capitolo della strana ma fascinosa saga dei Cavalieri dell’Apocalisse è stato introdotto da un brevissimo teaser: vediamolo brevemente.

Pistolettate apocalittiche

In sé questo trailer di Darksiders Genesis è composto quasi tutto da un filmato in computer grafica. In profondità oscure e insondabili, un portone viene spalancato e la luce taglia il buio in due come una lama ben affilata. Ad avanzare è un uomo dall’equipaggiamento a piastre bianche, che viene ben presto circondato da innumerevoli demoni. Il loro padrone, accecato dal lampo di luce improvviso, è seduto su un trono ed è di sgradevole aspetto, flaccido e cadente. Il nome che pronuncia è Strife, che i veterani della serie riconoscono come il nome originale inglese di Conflitto, il quarto Cavaliere dell’Apocalisse.

L’essere infernale si china su di lui con fare di sufficienza, accusandolo provocatoriamente dell’inconsistenza di venire a minacciarlo nel suo regno e per di più da solo. La sua voce è roca e rosa dal vizio, amplificata dalle sue tre teste che parlano in coro rispondendo infatti a una sola mente. Conflitto, molto sicuro di sé come ogni trickster che si rispetti, con voce giovanile risponde di non essere da solo. Di fronte ai demoni che sempre più gli si assiepano vicino aspettando solo il momento giusto per seppellirlo sotto la loro massa, Conflitto tira fuori le sue due pistole e l’inquadratura taglia sul nero al rumore dello sparo. Accompagnate da un tema musicale incalzante nel suo utilizzo degli archi (tanto da ricordare molto lo spirito atmosferico che aveva caratterizzato il lavoro di Jesper Kyd sul secondo capitolo della saga) vengono mostrate diverse scene di gioco, dove i due Cavalieri dell’Apocalisse Conflitto e Guerra cooperano attraverso dei dungeon in cui combattono creature infernali e sfruttano dei poteri (più o meno riconoscibili dai veterani del brand) per attraversare gli schemi. Altro annuncio ufficiale è come Darksiders Genesis verrà pubblicato su PlayStation 4, Xbox One, Steam, Nintendo Switch e anche sulla neo-annunciata Google Stadia.

Breve passato, dentro e fuori lo schermo

Il trailer di Darksiders Genesis si chiude così, mostrando il logo. La sua durata si è dimostrata tutt’altro che estesa, ma era anche prevedibile considerando che è pur sempre un teaser. Certo è che questo prima leak e poi annuncio ufficiale (al momento in cui scriviamo di appena un giorno di vita) è stato accolto con pareri abbastanza contrastanti. Ormai la storia del franchise è più o meno nota a tutti: dopo un inizio genuino e un secondo capitolo ancora più grande (anche se più debole a livello di trama), il brand sembrò piombare nell’oscurità con il fallimento del suo editore THQ e il conseguente scioglimento di Vigil Games. Il tutto finché non arrivò Nordic Games a ricomprare queste proprietà intellettuali, che nel suo progetto di riportare in vita THQ si è anche rinominata THQ Nordic.

Darksiders è stato quindi riesumato quando nessuno ci sperava più, producendo un terzo episodio a fine 2018 (qui la recensione, qui lo speciale sulla trama e sui cavalieri). Darksiders III era stato costretto a fare i conti sia con un budget infinitamente più ristretto rispetto ai predecessori, sia con alcune defezioni eccellenti. Soprattutto l’abbandono di Joe Madureira, il fumettista padre creativo del franchise, aveva costretto gli sviluppatori a fare quantomai di necessità virtù. Pure con tutti questi fattori contingenti e contrari, l’avventura di Furia è stata in grado di recuperare il budget speso per sviluppo e produzione, cosa che ai tempi fece rinnovare l’impegno di THQ Nordic su questo brand. Certamente poi le remaster dei primi due capitoli prima su PS4e Xbox One e poi su Switch (con il primo capitolo uscito qualche mese fa e il secondo la cui esistenza sull’ibrida Nintendo appare ormai come il classico “segreto di Pulcinella”) avranno sicuramente esteso il pubblico potenziale del franchise dei Cavalieri.

Terreni inesplorati, anche per un cavaliere

Il motivo per cui molti stanno disapprovando Darksiders Genesis parrebbe proprio perché porta il franchise in un terreno che non sembra davvero il suo. Nei secondi prima del logo sono stati mostrati molti piccoli segmenti di quello che pare proprio il gioco in movimento, caratterizzati da una visuale dall’alto di tipo isometrico. Un tempo decisamente più popolare per motivi tecnici, questo stile è diventato simbolo di alcuni tipi ben precisi di videogiochi di ruolo, su cui sicuramente domina più o meno incontrastato Diablo della Blizzard. Non occorre essere veterani o smanettoni per capire quanto questo genere richieda una calibrazione attenta sia delle classi che del moveset a loro disposizione, fino a (ancor più importante) l’algoritmo alla base del bottino raccoglibile, sia quando trovato nei dungeon sia rilasciato dai nemici sconfitti., passando infine per i diversi livelli di difficoltà qualora siano presenti. Tutte cose semplici solo a parole e che, nonostante il gioco sia stato dichiarato fin da subito come action-RPG, potrebbero non essere sufficientemente attenzionate data la natura fondamentalmente action del brand. Darksiders è infatti diventato famoso per la sua natura di adventure, dove a fare da padrone erano prevalentemente gli enigmi ambientali, le bossfight atmosferiche e l’acquisizione di oggetti utili al backtracking.

Le immagini del trailer ci suggeriscono però come Darksiders Genesis stia cercando di sviluppare delle meccaniche precedentemente solo accennate proprio a causa della sua predominante natura di “Zelda apocalittico”. Il complesso sistema di loot era già emerso in Darksiders II, così come la crescita in stile gioco di ruolo (di cui Guerra già si avvaleva nel primo capitolo). Il trailer ha anche mostrato alcune abilità “ibride”, come il vento di lame di Guerra o la presa di Morte. Di contro la presenza proprio di Guerra ha ufficializzato come il gioco godrà di una cooperativa, e che anche in solitaria sarà possibile saltare dall’uno all’altro Cavaliere in qualsiasi momento. Incrociando questo dato con quello che già adesso abbiamo visto dell’azione è chiaro come Conflitto sarà un personaggio più dalla distanza, mentre Guerra chiaramente avrà in carico la maggioranza dei combattimenti corpo a corpo.

Piccoli accenni a tre teste

Anche a livello di trama le informazioni sono ancora incerte. È stato detto che sarà un prequel e che finalmente si potrà impersonare Conflitto, l’ultimo Cavaliere che ancora non ci è stato dato modo di comandare per quanto sia effettivamente comparso nel finale del terzo capitolo. La natura di prequel di Darksiders Genesis però è un’altra fonte di dubbi: non è ben chiaro come il gioco si inserirà nella cronologia ufficiale della serie. Darksiders Genesis rivela infatti il personaggio di Lucifero, unica figura non ancora comparsa nella narrazione (solo più volte lasciata intendere o impiegata come voce fuori campo) e che, stando ai finali completi e ai filmati segreti dei vari episodi, sarebbe uno dei grandi (se non il supremo) burattinaio dietro al caos dell’Apocalisse. La sua riconoscibilità nel teaser è data dalle sue tre teste, con cui è tradizionalmente raffigurato nella tradizione artistica cristiana e medievale. Lo stesso Dante Alighieri specifica nel suo Inferno che Lucifero ha tre teste con cui mastica quelli che per i suoi tempi erano i traditori supremi: Giuda Iscariota (che tradì Gesù), Marco Bruto e Gaio Cassio Longino (che tradirono Giulio Cesare).

Ma pure supponendo che Darksiders Genesis si ambienti prima dell’Apocalisse, c’è da capire quale sarà il suo rapporto con le altre opere derivate. I videogiochi di Darksiders hanno infatti già avuto un’opera prequel, incarnata dal romanzo Darksiders: La Cripta degli Abomini. Improbabile che questo libro possa essere dichiarato non canonico: in quanto contenente buona parte delle informazioni e delle premesse che poi sono alla base degli eventi e dei rapporti narrati in Darksiders II. Volendo fare un’ultima speculazione, il sottotitolo del gioco (Genesis, cioè Genesi) potrebbe banalmente indicare che si tratta di qualcosa cronologicamente collocato all’inizio, ancor prima della missione de La Cripta degli Abomini ma comunque dopo la costituzione dei Quattro Cavalieri dell’Apocalisse e la loro missione di sterminio dei Nephilim. Non a caso la presentazione ufficiale del gioco parla di Guerra e Conflitto come “sconvolti da quando successo in Eden”: questo rafforza l’idea che il gioco potrebbe effettivamente ruotare intorno alla cacciata degli umani dal Giardino dell’Eden. Questo evento biblico era già stato accennato nel filmato introduttivo del primo capitolo, ma non ancora effettivamente spiegato e giustificato secondo le regole interne dell’universo narrativo di Darksiders.

-Un approccio inedito per il brand
-Un Diablo in salsa apocalittica?
-Il quarto Cavaliere dell’Apocalisse!
-Riuscirà il brand a reinventarsi sia di trama che di genere?

Tutto considerato, Darksiders Genesis è ancora immerso per somma parte nell’ombra. Poco meno di un minuto e mezzo di trailer non è chiaramente sufficiente per capire quale direzione il franchise ha scelto di prendere. L’unica cosa che sembra piuttosto certa è che si tratta di un videogioco prequel e “di raccordo”, volto a preparare la scena per l’arrivo del nuovo titolo della serie principale numerata. Lo scopo ultimo sarebbe quindi di farci impersonare e conoscere Conflitto, in vista di quello che potrebbe essere il grande finale collettivo del futuro Darksiders IV. Nel frattempo, rimanete con noi per tutti gli aggiornamenti e per le novità direttamente da Los Angeles!




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