Dall'Australia la grafica del futuro?

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a cura di Tian

Euclideon, una compagnia Australiana con sede nel Brisbane ha dichiarato oggi di essere al lavoro sullo sviluppo di una nuova tecnologia rivoluzionaria per il rendering grafico, centomila volte superiore, a detta della compagnia, ai sistemi esistenti.Al primo annuncio fatto dai produttori un paio di anni fa, la notizia non era stata diffusa adeguatamente, ma oggi la casa è ritornata pubblicando un video della loro tecnologia, prodotta con l’aiuto delle sovvenzioni statali del Governo Australiano. Bruce Robin, CEO di Euclideon
ha presentato così il suo nuovo prodotto:”C’è un modo migliore per fare computer grafica, ovvero usando le metodiche dei rendering per la medicina e varie branche scientifiche. Questo modo migliore consiste nel creare tutto usando piccoli atomi anzichè pannelli piatti. Il problema di questa tecnologia però è sempre stato l’utilizzo esoso delle risorse dei pc nel calcolare lo spostamento di tutti gli “atomi”. Generalmente l’avere anche solo quattro o cinque oggetti dettagliati sullo schermo è una cosa fattibile, ma non lo è di certo un intero livello di un videogame.Abbiamo ricevuto molta attenzione dai media n seguito alla nostra dichiarazione di essere in grado di sviluppare un numero infinito di atomi 3D in qualunque ambiente e in tempo reale.“Nel video rilasciato (che troverete nella zona sottostante) potrete vedere una zona di test creata appositamente per mostrare le potenzialità del nuovo tool. Stando alle dichiarazioni della casa, l’isola nel video è compostamente da circa 21 triliardi di poligoni compressi, animati a 20 frame per secondo.Stando alle dichiarazioni della casa la release del primo SDK sarà disponibile agli sviluppatori interessati nei prossimi mesi per permette loro di provare questa nuova tecnologia. Intanto, John Carmak, raggiunto dalla notizia ha voluto lasciare un suo commento al video:”Non c’è alcuna possibilità nello sviluppo di un gioco sulle piattaforma di questa generazione, se ne potrà parlare fra qualche anno. Sarà una sfida alle grandi produzioni“.La notizia in se ha già dell’ironia: che il futuro del nostro gaming possa provenire dallo stesso paese che non permette la vendita di giochi violenti per l’assenza di una classificazione di giochi con contenuti “maturi”. Solo fra qualche mese, quando il motore grafico di Euclideon
verrà rilasciato potremo vedere quali saranno le potenzialità di questa nuova tecnologia.