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Cuphead

Don’t Deal With the Devil

Cuphead è un vero gioiello ed è la più grande dichiarazione d’amore che lo Studio MDHR potesse fare al nostro media preferito, e di conseguenza a noi videogiocatori. I fratelli Chad e Jared Moldenhauer non sono scesi a compromessi, hanno portato a termine la loro visione originale, pura, con una passione ardente, ipotecando addirittura le loro case. Quando poi Microsoft ha deciso di prenderli sotto la propria ala protettrice non ha fatto pressioni lasciando ai creativi totale libertà, e per questo non possiamo che lodarla. Ma Cuphead non è solo il frutto di questa storia romantica, è anche e soprattutto un gioco stupendo pad alla mano. Andiamo più nel dettaglio e vediamo il perché.

Ludicamente è un titolo, che per come è concepito, crea assuefazione. In Cuphead dovremo affrontare, sostanzialmente, decine e decine di boss di fila, tutti diversi, difficili, ma mai frustranti. Ebbene sì, Cuphead è un titolo molto difficile, che richiede tanto impegno e studio. Ma è talmente gestito bene, grazie alla sua fruizione veloce, che riesce ad acchiappare il giocatore e risucchiarlo in una spirale di tentativi, insuccessi e poi finalmente successi e quindi soddisfazioni immense. Oltre ai boss, ci sono anche una serie di livelli Run and Gun e qualche sfida particolare che hanno il compito di dare ulteriore varietà al pacchetto ludico. Varietà che è ai massimi livelli non solo per queste situazioni collaterali, non solo per i boss tutti diversi, ma anche per via delle tanti armi e abilità da equipaggiare che consentono di affrontare uno stesso boss in più modi diversi. Per concludere il discorso relativo alla parte ludica, voglio parlarvi di quello che reputo l’unico problemino del titolo: la componente randomica dei pattern di attacco dei nemici a volte potrebbe creare delle combinazioni di attacchi che danno vita a situazioni in cui è impossibile (o quasi) destreggiarsi ed uscirne indenni, soprattutto se non abbiamo equipaggiato determinate abilità. La cosa succede una volta ogni 50 tentativi, per dire, e anche grazie alla natura veloce del titolo non pesa mai, ma mi sembrava giusto segnalarlo.

Vi ricorda qualcuno? Bruto di Popeye è solo uno dei tanti personaggi ispirati all'animazione americana anni 30!

Narrativamente, la storia è giustamente molto semplice, e non pretende di primeggiare. Serve solo a dare un contesto: lo fa bene, funziona, e questo basta. Ma nonostante ciò, tutti i personaggi, soprattutto alcuni nemici (chi ha detto King Dice?) riescono ad avere un carisma e un’aura di spessore anche con due miseri dialoghi statici, grazie al loro design e alla direzione artistica.

Direzione artistica che è il fiore all’occhiello della produzione. Chiunque abbia mai visto un video di Cuphead non può non esserne rimasto affascinato. Lo stile, che ricalca quello dei primi corti di animazione americana degli anni 30, riesce ad essere comunque ricercatissimo, impeccabile. La passione di cui sopra, qui trova la sua massima espressione. Ma la cosa più bella del comparto visivo sono le animazioni, tutte disegnate a mano e veramente sublimi. Quanto appena detto vale anche per il comparto sonoro. Tecnicamente poi è perfetto, non ho avuto nessun problema in nessuna delle 15 ore che ho impiegato a platinarlo. Gli artisti di Studio MDHR, insomma, hanno confezionato uno dei titoli più artistici e ispirati della generazione.

 

VOTO: 9,5

Piattaforme: pc, ps4, switch, xone
In definitiva, Cuphead è un vero capolavoro, bellissimo da giocare, da vedere, da sentire: una vera dichiarazione d'amore verso il media e verso noi giocatori, per i motivi detti in apertura. Per questo motivo TUTTI noi dovremmo provarlo: non lasciatevi scoraggiare dalla difficoltà, è un titolo che merita una chance da tutti. Non vedo l'ora di sapere la data d'uscita del DLC, speriamo di non dovere aspettare ancora molto.

Pro

  • Gameplay veloce, reattivo che crea assuefazione
  • Visivamente sontuoso
  • Soundtrack magistrale
  • Sprizza passione per il media da ogni pixel

Contro

  • A volte la componente randomica dei pattern nemici potrebbe creare qualche situazione scorretta