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Cuphead

Un gioco diabolicamente bello

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Cuphead, finalmente giunto anche su PS4, è il lavoro di Studio MDHR, una piccola realtà indipendente composta da due fratelli (Chad e Jared Moldenhauer).

Il plot che fa da sfondo all’avventura è di per sé piuttosto semplice: i due protagonisti giocando d’azzardo in un casinò, si ritrovano a perdere le proprie anime contro il Diavolo in persona. Quest’ultimo, dopo le suppliche disperate degli sconfitti, scende a compromessi risparmiando i due sciagurati, che in cambio però dovranno dare la caccia a tutti i debitori del casinò per conto suo. Questo apre la strada a quella che in definitiva è la sostanza stessa del titolo, ovvero una lunga serie di boss fight contro i più disparati figuri che popolano Isola Calamaio.

Il titolo graficamente si rifà allo stile dei cartoni animati degli anni 30, mettendo insieme un comparto artistico davvero degno di nota, che di fatto risulta il primo grande pregio della produzione. Difatti tutte le animazioni del gioco sono disegnate a mano e colorate ad acquarello. Il risultato finale è quello di trovarsi all’interno di un cartone animato retrò ed interattivo, con movenze incredibilmente fluide. Particolare cura è stata messa anche nella caratterizzazione dei nemici, che anche grazie al sopracitato stile, risultano bellissimi quanto terrificanti al tempo stesso.

Benché si parli di un titolo cosi ben riuscito dal punto di vista estetico, il più grande pregio di Cuphead risiede tuttavia nella sua componente di puro gameplay. Ci si trova infatti, come nei migliori esponenti di stampo Arcade, ad avere padronanza totale del personaggio in quello che si potrebbe definire uno shooter-platform bidimensionale. I controlli sono responsivi al massimo, dando la possibilità al giocatore di districarsi al meglio nelle varie situazioni e di affinare le proprie abilità scontro dopo scontro. Si sente infatti sin da subito, anche quando si è ancora ai primissimi boss, che con le nostre “teste di tazzala curva di apprendimento oltre ad essere ben presente, sarà fonte di soddisfazione per il giocatore. Sarà impossibile infatti, proprio grazie a questi eccelsi controlli e fluidità, avere l’impressione di essere stati colpiti od essere morti per colpa delle movenze del personaggio, cosa molto importante in un titolo del genere con un’azione a schermo cosi concitata.

L’avventura offre diversi armi, potenziamenti ed abilità speciali per aiutare a fronteggiare le varie sfide, che dovranno essere mixate con la propria abilità nello schivare i colpi e nel proprio senso di posizionamento a schermo, con anche la possibilità di “parare” alcuni elementi (contraddistinti con il colore rosa) premendo col giusto tempismo durante un salto. Ci sono armi ed abilità più forti di altre, ma nessuna risulta inutile e durante il vostro viaggio vi capiterà di usarle tutte almeno una volta sfruttandone le particolarità, per fronteggiare magari uno specifico boss.

Le animazioni in Cuphead sono SUBLIMI!

Il livello di sfida complessivo è moderatamente alto, perlomeno per gli standard odierni. Tuttavia non è mai disonesto e se approcciato con la giusta mentalità, il gioco risulterà cosi assuefacente e ben fatto che non sentirete la frustrazione dovuta ai diversi tentativi necessari per proseguire, ma al contrario sarete sempre spinti a giocare e riprovare finché quel pattern del boss che a prima vista sembrava assurdo, si riuscirà a gestire in tranquillità e con grande divertimento, poiché Cuphead è questo, un gioco dannatamente divertente. Non sarà raro infatti che una volta battuto un boss (contando che non sono presenti “vite” o “game over” e che si possono fare tentativi infiniti) vorrete ripeterlo unicamente per migliorare il vostro punteggio, ora che finalmente siete riusciti a padroneggiarlo.

Tra la grande varietà di boss, saranno presenti anche quelli in stile “bullet hell” col personaggio all’interno di un aeroplano. Ed in aggiunta, sono presenti 6 livelli (aggiunti a posteriori rispetto all’idea originale) “Run & Gun“, in cui a differenza delle boss fight, saranno dei classici stage in cui dovrete andare dal punto A al punto B facendovi strada tra nemici e pericoli ambientali, e sebbene la loro natura di semplice aggiunta risulti leggermente evidente, offrono comunque un tocco in più di varietà all’opera generale. Da segnalare, inoltre, che una volta terminata l’avventura è presente una difficoltà aggiuntiva per mettere ulteriormente alla prova le abilità acquisite e migliorare i vostri punteggi.

Parlando di difetti, il titolo per come si pone e per quello che vuole offrire, non ne ha nessuno realmente tale. Cosa davvero non da poco. Si potrebbe tuttavia citare alcune situazioni dove alcuni proiettili o nemici che finiscono “fuori dallo schermo” non hanno relativi indicatori che ne traccino la posizione, rendendo scomodi alcuni frangenti dove il vostro personaggio si trova ai bordi. Si tratta comunque di situazioni decisamente rare e che non minano la qualità del giocato.

VOTO: 9

Piattaforme: pc, ps4, switch, xone
Tirando le somme, Cuphead è un gioco dalla componente ludica di qualità altissima, ben sviluppato, divertente e bello da vedere. Consigliato a chiunque, anche a coloro che temono la difficoltà, poiché sarebbe un vero peccato perdersi tale opera unicamente per questa, tranquillamente sormontabile, motivazione.

Pro

  • Gameplay fluido e reattivo ai massimi livelli
  • Visivamente accattivante
  • Boss magnificamente caratterizzati

Contro

  • Alcune (rare) situazioni dove è difficile individuare alcuni pericoli a schermo