Recensioni degli utenti 6 min

CrossCode

Quando il 16-bit non muore mai

Questo è un contenuto creato dalla community degli utenti del forum di SpazioGames.it e pertanto non è rappresentativo della testata giornalistica SpazioGames.it, né della sua redazione.

CrossCode è un Open World Action-RPG isometrico con grafica retrò 16bit.
Un gioco che insegna che l’amore per i dettagli possono rendere maestoso un piccolo prodotto ed elevarlo sopra ai grandi, che va oltre, oltre al dogma del “semplice indie in pixel art”, scopriamo il perché.

Una storia virtuale

L'inizio di una piccola grande avventura

E’ un gioco ambientato nel mondo dell’MMO, ma offline.
Parte semplice, con un cliché di una ragazza senza memoria, ma non tanto cliché visto che il tutto rientra nel contesto del mondo di gioco,
noi siamo un avatar in un mondo virtuale, e come tutti sappiamo di essere in un gioco alla Sword Art online, dove dovremo avanzare nei dungeon e battere nemici sempre più forti per poter avanzare nella trama, approfondendo i personaggi e il mondo di gioco acquisendo letteralmente la Lore di ciò che ci circonda, incontreremo personaggi carismatici e profondi con i loro problemi e le loro motivazioni, la cosa stupenda è il fatto che viene spesso rotta la quarta parete, coloro che sono dentro quel mondo sanno di esserlo e lo evidenziano continuamente, parlano di statistiche, di skills da sbloccare, di dungeon e di nemici vari, ma la trama non è tutto qui, ci saranno intrecci e colpi di scena, ma non posso dire troppo perché sarebbe spoiler, mi ha divertito ( e questa parola la ripeterò), emozionato, dispiaciuto, gasato, un cocktail di emozioni anche belle forti. I personaggi vi strapperanno più di una risata tra battute durante i combattimenti e l’esplorazione (con chicche come spiegazioni del mondo da parte di un membro del party), dialoghi esilaranti e anche molto seri, vi faranno sentire partecipe di quel mondo e nulla sarà lasciato al caso, vi sembrerà davvero di far parte di quel MMO offline, con personaggi vivi che continueranno i loro viaggi anche senza di voi, piccoli segreti da ascoltare o interazioni con altri npc in base alla situazione, un miscuglio di trovate geniali.

Un Action-rpg che diverte

Combatteremo direttamente sul campo, senza intermezzi tra esplorazione e combattimenti, e i nemici saranno visibili, con il 90% di loro che non ci attaccheranno a vista (eccetto negli eventi di trama logicamente) ci sarà la possibilità di colpire con armi ravvicinate o a distanza (ma non le vedremo esteticamente, un difetto che però passerà in secondo piano), fare combo in base al nostro stile di gioco e in base a cosa avremo sbloccato nello skill tree, che a proposito, ce ne sono ben 5, quello base che non consumerà la nostra “stamina” se vogliamo chiamarla cosi, e 4 suddivisi per ogni elemento: elettricità, fuoco, ghiaccio, onda sonora (tradotto letteralmente wave), che possono andare in overload, ossia sovraccarico, quindi non spammabili a piacimento, ma che con un po’ di attenzione (si vede tranquillamente se sta per succedere perché lo schermo inizia a lampeggiare) si possono fare combo devastanti.
Ci sono anche le super mosse da poter fare, sbloccabili sempre nello skill tree, attivabili in base a quanti slot di potenza si hanno (accumulabili facendo le combo e parando i colpi).

Il gameplay di CrossCode non è solo questo però, avendo dalla sua degli assi nella manica per poter elevarsi ad originale rispetto ad altri del suo genere: il parkour.

Quando l’esplorazione “sale di livello”

L’esplorazione è ovviamente libera anche se per esserlo totalmente bisognerà avanzare nella storia, più si avanza più si sbloccheranno dei determinati oggetti che ci permetteranno di avanzare al dungeon/città/villaggio/area successivi, una volta sbloccati e una volta raggiunti i “checkpoints” dell’area, saremo liberi di teletrasportarci quando vorremo da un posto all’altro.
Ogni azione che faremo verrà registrata nelle statistiche, sbloccando tra l’altro i 167 trofei in game, cui ci faranno accumulare dei punti da poter usare nel New Game Plus, e quindi usare dei modificatori (tanti modificatori che cambieranno radicalmente l’esperienza di gioco).
Avevo accennato al parkour, ebbene questo gioco usa questo metodo per poter saltare da una piattaforma all’altra e raggiungere delle zone altrimenti inaccessibili, il salto è automatico quindi non c’è necessità di premere un tasto, basta correre verso una sporgenza e Lea (la nostra protagonista) farà il resto.

La cosa splendida è che questo sistema viene usato tantissimo per scovare e collezionare oggetti sparsi per il mondo di gioco, che ci aiuteranno non poco per la nostra avventura, che sia un semplice item curativo o una scintillante arma o pezzo di armatura da equipaggiare con caratteristiche uniche, perché sì, possiamo equipaggiare pezzi di armatura (cintura, piedi, testa, mano sinistra e destra) , molti dei quali provvisti di caratteristiche uniche come aumento:

  • della fortuna (luck)
  • dell’esperienza (exp)
  • della vita (hp)
  • dell’attacco critico (critical hit)
  • resistenze ad un certo elemento

e cosi via, sta solo a noi decidere in base allo stile che più ci aggrada, le scelte sono veramente tante e non basterebbe un paragrafo.

Il gameplay è profondo, si può giocare questo gioco in modo “leggero”, per gustarsi semplicemente la storia e poco altro.. ma consiglio sempre un pò di preparazione, sennò si rischia di essere sotto livellati non tanto per il livello in sè, ma quanto per l’equipaggiamento, che fa molta differenza, non è un gioco facile ma nemmeno troppo difficile, soprattutto riguardo agli spettacolari boss con cui andremo a combattere, che sono veramente tanti, e ognuno con pattern diversi, da studiare e usare a nostro vantaggio, anche perché essendo un rpg ci sono fattori come buff e debuff, resistenza ad un certo elemento e via cosi, da tenere conto attentamente sia per il nostro personaggio che per i nemici.

Non voglio dilungarmi troppo, ma il gioco sprona sempre ad esplorare, a fare, a cercare, perché ogni nostra azione verrà registrata come già accennato, ma azioni come svolgere le missioni secondarie serviranno oltre che ad acquisire esperienza e soldi, anche a sbloccare oggetti preziosi ed equipaggiamento, ma anche e soprattutto per sbloccare la lore del gioco, racchiusa nel “vaso di Pandora”, ossia nel nostro Database sterminato, dove poter consultare le storie, gli usi e i costumi del mondo che ci circonda, segreti e leggende, biografie dei personaggi incontrati, descrizioni dei posti che visiteremo, una quantità astronomica di informazioni ben catalogata, una delizia per il completista.
C’è poi il farming, azione completamente facoltativa ma necessaria se si vogliono sbloccare tutti i trofei, tutti catalogati e registrati, come le erbe trovate e cosa possono droppare (ossia distruggendo un tipo di erba quali oggetti può far uscire), che serviranno alla miriade di baratti che si potranno fare con gli npc nel mondo di gioco, cosi da poter aumentare la nostra potenza “bellica”.

Ultimo ma non per importanza, gli enigmi ambientali, in questo gioco ce ne sono veramente tanti, legati soprattutto ai dungeons, sembreranno forse un pò troppi, e poche volte toccheranno appena la frustrazione, ma sarà solo questione di ragionamento e sono amalgamati benissimo nel contesto di gioco facendoci usare per bene il cervello e quanto imparato fino a quel punto con i vari poteri messi a disposizione riguardo agli elementi acquisiti, sono presenti in gran quantità anche nel mondo di gioco, servendo a scovare i tantissimi scrigni sparsi in giro per Crossworlds.

Colonna sonora

Stupenda e dinamica, in base a quello che farete la sinfonia cambierà, scoppierà dall’inizio di un combattimento, e si tranquillizzerà a nemico abbattuto, ogni luogo con il suo tema, ogni canzone entrerà in testa, con gli effetti sonori di ogni ambiente semplicemente magnifici (provate, DOPO parecchie ore di gioco ad abbassare al massimo il volume della musica e lasciare quello ambientale, e ditemi se non provate delle emozioni a sentire cosa ne esce fuori, che sia una foresta piena di vegetazione o una città sotto la pioggia costante).
Non ci sono abbastanza parole per descriverla e infatti basterà il vostro udito a giudicare il lavoro fatto, che ci segnerà e farà fischiettare inconsapevolmente i vari motivetti, e perché no, crearci una bella playlist su Spotify.

Grafica

Un mondo immenso a 16-bit

Un colpo di fulmine da 16bit, Chrono Trigger che va a braccetto con Zelda: a Link to the Past, un dettaglio senza pari, foglie e rami che si muovono al nostro passaggio ma non solo, anche a quello degli npc che corrono a destra e manca e i vari nemici a schermo che cercano di godersi la vita tranquillamente, sembra di essere li a tastare il terreno per quanto fatto bene, pioggia, corsi d’acqua, foschia e nebbia, c’è di tutto, effetti particellari e lampi di luce, ogni cosa è superba e resa alla perfezione, anche se come sappiamo, la perfezione non esiste e ogni cosa ha il suo prezzo, ossia degli sporadici cali di framerate nei momenti più caotici, ma ne ho visti davvero pochi e quando succedeva non inficiava minimamente nel gameplay o nell’esperienza, e ve lo dice uno che ha giocato (e gioca) la versione Switch, quella più complicata.

Longevità

Stellare, per completare tutte le missioni, le sfide e i trofei in-game (sono più di 160) vi porterà via dalle 90 alle 130 ore di gioco, dipende molto dalle vostre capacità e la voglia di fare ed esplorare, certo potete finirlo entro 50 ore, però vi perdereste molto di quest’opera, in quanto andando spediti verso il finale vi precludereste le mille sfumature, le tante storielle degli npc, la quantità esorbitante di segreti e oggetti rari, che aprono vie a tutta quella lore del gioco, di quel mondo cosi sconfinato e originale che andrà a memorizzarsi nell’Encyclopedia generale presente nel menu, che insieme alle sfide varie è un continuo incentivo a rimanerne incollato.

Se poi ci aggiungiamo il New Game plus, con modificatori attivabili (e sono veramente tanti, dal raddoppiare l’esperienza, ai nemici potenziati, allo Witch time che rallenterà il tempo con una schivata perfetta, a sfide come venire uccisi con un solo colpo, e cosi via) a seconda del punteggio fatto durante la prima partita, ecco che il gioco potrà pure puntare alle 200 ore nel mondo di CrossWorlds.

VOTO: 9.9

Piattaforme: pc, ps4, switch, xone, xsx
Quest' opera magna è la perfetta rappresentazione di un indie che può tranquillamente dare del filo da torcere a molti prodotti più importanti e con un budget molto più alto, sdoganando le "etichette", perchè quando si mette amore in qualcosa, i risultati si vedono. I fattori per innamorarsi di questo capolavoro sono tanti, i contenuti sono tanti, non resta altro che assaporarlo e viverlo, provare per credere. Grazie Radical Fish Games.

Pro

  • Una trama ricca di personaggi squisiti e pregna di colpi di scena
  • Quantità sterminata di contenuti
  • Colonna sonora da brividi

Contro

  • Solo in inglese