Crash Team Racing: Nitro-Fueled Grand Prix Back N. Time

Corsa indietro nel tempo

Speciale
A cura di Nicolò Bicego - 7 Agosto 2019 - 11:24

Agosto ha portato con sé un nuovo aggiornamento per Crash Team Racing: Nitro-Fueled; stiamo parlando, ovviamente, del secondo grand prix, dal titolo Back N. Time, che ci porterà indietro nel tempo grazie ad una pista ambientata nella preistoria e all’introduzione di tre nuovi personaggi: Baby Crash, Baby Coco e Baby T. Abbiamo provato a fondo questo nuovo aggiornamento per voi e siamo pronti a darvi il nostro parere.

Parco Preistorico

La nuova pista sviluppata da Beenox ci mette all’interno di un’ambientazione inedita, almeno per Crash Team Racing: ci troviamo infatti nella preistoria, ambientazione finora esplorata solamente in alcuni livelli di Crash Bandicoot: Warped. I dinosauri sono i veri protagonisti di questa giungla antica, giocando una parte attiva all’interno del tracciato, dove è addirittura possibile saltare sulle loro code.

A differenza di Tour del Crepuscolo, Beenox ha deciso di osare molto di più, in Parco Preistorico. Innanzitutto, è una pista che offre molte strategie per essere affrontata: sono presenti due scorciatoie, di cui una tutt’altro che semplice da prendere; inoltre, in diversi punti sono presenti bivi che danno una buona libertà di azione al giocatore. Se vi ricordate, pur avendo apprezzato Tour del Crepuscolo, avevamo notato come fosse una pista che osava poco, limitandosi a fare un buon lavoro ma niente di più. Ecco, con Parco Preistorico Beenox ha soddisfatto la nostra voglia di piste più complesse, inserendo anche punti, all’interno del tracciato, in cui è possibile ottenere il famoso ultimate sacred fire, che farà la gioia di coloro che puntano al tempo perfetto. Un’ottima aggiunta, dunque, che dimostra davvero quanto Beenox sappia farci con Crash anche senza le fondamenta costruite da Naughty Dog e Vicarious Visions.

Piccoli nuovi arrivi

Sul fronte piloti, abbiamo tre nuove aggiunte che vanno ad arricchire il già nutrito cast di Crash Team Racing: Nitro-Fueled. Baby Crash appartiene alla classe principiante, mentre Baby Coco appartiene a quella intermedia; i due fratelli, dunque, vedono invertite le classi di appartenenza rispetto alle loro versioni adulte. Questo dà l’occasione di riscoprire il proprio personaggio preferito in una classe differente, una novità interessante per chi, nelle sue corse, tende a scegliere sempre lo stesso personaggio.

Per gli esperti che amano il brivido della velocità senza compromessi, abbiamo Baby T., un personaggio inedito nel mondo di CTR. Si tratta del piccolo dinosauro che Crash poteva cavalcare in alcuni livelli di Crash Bandicoot: Warped – e che qui dimostra di potersela cavare egregiamente anche senza l’aiuto del mitico peramele. Baby T. è forse l’aggiunta più interessante del trio, e siamo sicuri che molti tenteranno di stabilire record preistorici con questo nuovo pilota, grazie anche al suo design davvero irresistibile.

Pit-stop e ricompense

Per quanto riguarda gli altri oggetti sbloccabili, il grand prix back N. Time ripropone pedissequamente la formula del precedente aggiornamento; alcuni oggetti saranno acquisibili solamente attraverso i punti nitro (come lo stesso Baby T ed una delle sue skin), mentre altri potranno essere acquisiti tramite gettoni nel pit-stop. Purtroppo permane il problema del gap tra monete guadagnabili e monete richieste dagli oggetti; un gap che, però, è adesso “giustificato” (per modo di dire) dalla presenza delle microtransazioni, che saranno l’unico modo per rendere meno ardua la raccolta di bonus. Avendo già dedicato un intero articolo alla questione, non intendiamo tornarci di nuovo, per cui vi rimandiamo alla lettura del nostro speciale dedicato.

Il secondo grand prix di Crash Team Racing: Nitro-Fueled introduce un nuovo tracciato, che per qualità e complessità di design può aspirare a diventare un vero e proprio classico di questo titolo di corse; i nuovi personaggi, inoltre, sono un’interessante occasione di giocare in classi differenti due personaggi storici della saga. Peccato solo per la gestione del pit-stop.




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