Contra Rogue Corps, la nostalgia nel caricatore

Quel senso di sfida videoludico che mancava

PROVATO
A cura di Valentino Cinefra - 29 Luglio 2019 - 10:28

Contra è uno di quei franchise che risiedono nella storia videoludica. “Eh, Dark Souls è difficile, ma non è mica difficile come Contra!”, vi dirà qualche videogiocatore attempato. Ed è vero, perché il titolo Konami ha sempre rappresentato quel senso di sfida videoludico old-school per eccellenza. Solo che i tempi sono cambiati, poi è arrivato Metal Slug, e non c’era più spazio per Contra. Non che non ci abbiano riprovato, in quel di Konami, ma non è mai successo che lo shooter ritornasse in voga.

Per questo l’esistenza di Contra Rogue Corps, in uscita il 24 settembre su tutte le console e PC, sorprende un po’. Sarà la volta buona? Torneremo a celebrare uno dei franchise storici della storia dei videogiochi? C’era davvero bisogno di un altro twin-stick shooter? Forse sì, forse no.

C’era un panda con una mitragliatrice pesante

Contra Rogue Corps mette subito in chiaro le cose: non c’è niente per cui prendersi sul serio. Il filmato iniziale che ha preceduto la nostra prova all’E3 2019 racconta brevemente i presupposti del titolo, una trama che è assolutamente ininfluente quando si inizia a sparare a qualsiasi cosa si muova vomitando più piombo possibile. Allo stesso modo, questa nuova iterazione del franchise fa un bel passo in avanti in termini di gameplay. La telecamera si alza, e Contra diventa un twin-stick shooter.

Come accennato nell’introduzione, era paradossalmente più innovativo tornare a creare uno shooter 2D per voler cavalcare l’effetto nostalgia che permea ogni industria dell’intrattenimento. Ma Contra Rogue Corps guadagna in esplorazione, costruzione degli scenari, e nel gameplay che ora prevede schivate, possibilità di lanciare armi ad area, nemici con punti deboli alle spalle (soprattutto i boss) e tutto quello che ci si può aspettare da uno shooter di questo tipo.

Ovviamente ci sono i quattro protagonisti del tutto assurdi e grotteschi: un marine con parti meccaniche, un panda berserk armato di mitragliatrice pesante con il cervello di uno scienziato, una ninja sexy seminuda con un’entità aliena nello stomaco (tenuta a bada da una katana perennemente infilzata, perché sì) ed un alieno gigante chiamato The Gentleman perché è gentile nei modi. Oltre ad essere completamente fuori di testa, questi quattro fenomeni da baraccone potranno essere potenziati e modificati in svariati modi tramite la valuta e gli oggetti ottenuti durante le missioni.

Armi, equipaggiamento, caratteristiche e modalità passive, l’avanzamento dei personaggi è una componente fondamentale in Contra Rogue Corps, centrale nel gameplay. C’è una quantità smodata di moduli ed armi che è possibile equipaggiare ed utilizzare, e di certo non mancheranno le cose da collezionare. Non ci ha convinto moltissimo l’aspetto tecnico. Abbiamo provato il titolo su PS4, ed il tutto ci è sembrato non troppo ispirato. A partire dal character design di eroi ed antagonisti, troppo esagerato e grezzo, con un risultato finale per niente accattivante. Gli scenari sono allo stesso già visti e rivisti, con una realizzazione tecnica neanche troppo esaltante.

Contra Rogue Corps prova a rinvigorire un franchise che ha fatto scuola, ma che ad oggi potrebbe aver già detto tutto quello che poteva dire. La via è quella del twin stick shooter, un genere ormai abusato che il titolo Konami prova a percorrere con la via del grottesco, con personaggi fuori di testa ed una messa in scena totalmente nonsense. Potrebbe anche funzionare, se non fosse che la prova dell’E3 2019 non ci ha mostrato quel qualcosa in grado di renderci interessati al progetto. Almeno per ora.




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