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Cloudpunk

È la tua prima notte di lavoro alle dipendenze del servizio di consegna ‘Cloudpunk’. Ci sono solo due regole: non mancare mai una consegna e non chiedere cosa c’è nel pacco...

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Atmosfere al neon, una notte apparentemente perpetua, grattacieli monolitici che si stagliano nel cielo senza stelle sotto il quale gli esseri umani si affannano, vincolati da ineluttabili vincoli e gerarchie sociali che dettano la loro vita dal primo vagito all’ultimo respiro. Una descrizione che sarebbe adatta per descrivere le caratteristiche tipiche del genere cyberpunk ma che calza a pennello anche a Cloudpunk, titolo prodotto da Ion Lands che si inserisce proprio nel suddetto genere.

In Cloudpunk il giocatore viene introdotto nella tentacolare città di Nicalis e si trova a vestire i panni di Rania, presentata durante il suo primo giorno di lavoro per Cloudpunk, una grande azienda di consegne e spedizioni, che dà il titolo al gioco. Presto ci vengono dettate, attraverso la radio della nostra HOVA (la vettura volante tipica del titolo), le semplici e intransigenti regole che la compagnia si aspetta vengano seguite dai propri dipendenti: nessun pacco va rifiutato, nessuna domanda va posta, il nostro compito deve iniziare ritirando la spedizione assegnataci ed esaurirsi con la sua consegna, non c’è spazio per iniziative personali. È difatti proprio su questa semplice meccanica di spostamento da punto A a punto B, sia bordo della nostra vettura sia a piedi, che il titolo verte e attraverso cui sviluppa il proprio potenziale narrativo. Svolgendo le nostre consegne, difatti, ci ritroveremo ad avere a che fare con personaggi di varia natura e dalle diverse intenzioni, e andremo a conoscere le proprie storie personali, che spesso si intrecciano con la storia della stessa città di Nicalis. La durata del gioco si aggira intorno alle 10 ore.

A livello di gameplay il titolo è semplice quanto funzionale, con numerose patch ricevute dalla sua data di lancio che ne hanno arricchito non poco l’esperienza. La guida si presenta semplicistica ma fluida, con semplici meccaniche di spostamento e di modifica dell’altitudine, la telecamera quasi isometrica inclusa originariamente nel titolo, pur non essendo sempre responsiva alle nostre azioni, non va mai ad inficiare eccessivamente il godimento dell’avventura, ma il titolo dà il meglio di sé grazie alla successiva introduzione della visuale in terza persona e, soprattutto, di quella in prima persona, che va a dare alla produzione un taglio quasi da immersive-sim e permette di immedesimarsi e di lasciarsi completamente coinvolgere dal sorprendente mondo di gioco.

Graficamente il titolo è di discreta fattura, mostrando sicuramente le caratteristiche di una produzione a basso budget, ma tale limite intrinseco viene colmato da una realizzazione artistica e visuale assolutamente mozzafiato. La colonna sonora è anche una nota aggiuntiva che non dispiacerà agli appassionati di synthwave.

VOTO: 8

In conclusione, Cloudpunk non è un titolo sicuramente consigliabile a tutti i giocatori ma che può facilmente far breccia nel cuore di chi ama i titoli narrativi di natura cyberpunk, grazie ad una narrativa di qualità e a un comparto artistico di ottima fattura.

Pro

  • Ottimo comparto narrativo
  • Realizzazione artistica di qualità

Contro

  • Tecnicamente non eccelso
  • Struttura di gioco molto basilare