Chernobylite

La Zona ci attende!

A cura di Gamesforum - 13 Dicembre 2019 - 12:00

Autore della recensione: Crimson King

Mi addentro nella Zona. Una maschera antigas mi protegge il volto e nasconde le mie fattezze ma so che non può nulla contro le radiazioni del reattore numero quattro. Mi devo affidare al ticchettio di un contatore geiger per evitare di subire danni permanenti da contaminazione da cesio e plutonio.

I sintomi li conosco: nausea, disturbi alla vista, allucinazioni. Ma ciò che sto vedendo ora non è un semplice inganno della mia mente. No.

È reale proprio come lo sono io e come lo siete voi. Davanti a me c’è la stessa ballerina di porcellana che regalai a Tatyana più di trent’anni fa. Non mi sto ingannando. La scritta tracciata con un pennarello nero alla base della statuetta è lì a dimostrarlo. Fui io stesso a scriverle quella dichiarazione d’amore e riconosco con facilità e naturalezza la mia grafia.

L’uomo che mi ha dato appuntamento in questa stanza di un edificio abbandonato presso il radar di Duga come può sapere di Tatyana? Sarà anch’egli uno Stalker, come me? Che conosca anche la chernobylite, il cristallo verde che, tramite lo strumento che ho inventato basandomi sulle ricerche di Hawking, permette di aprire un ponte nello spazio-tempo?

Chernobylite

Il Richiamo della Zona

Questa è la premessa di Chernobylite, ultima fatica dei Farm 51, un gruppo di sviluppatori polacchi che avevamo già visto all’opera su Get Even, edito da Bandai Namco. Nel caso di Chernobylite invece, i Farm 51 hanno raccolto le risorse delle quali necessitavano per lo sviluppo tramite una campagna su Kickstarter che ha avuto inizio nel mese di Aprile di quest’anno, e lo scorso Ottobre il titolo è stato reso disponibile su Steam. Al momento si trova ancora in stato di accesso anticipato e potremmo mettere le mani su una versione definitiva del titolo presumibilmente solo verso la fine del 2020.

Chernobylite propone al giocatore un’esperienza immersiva all’interno della Zona di Alienazione attorno al reattore nucleare di Chernobyl sulla falsariga della serie S.T.A.L.K.E.R. che è rimasta nel cuore di tanti appassionati su PC. I luoghi del disastro del 1986 sono stati riprodotti fedelmente dal team di sviluppo, il quale durante le molteplici visite effettuate in loco ha scansionato in 3D la centrale nucleare e la città fantasma di Pripyat tramite l’utilizzo di laser, della fotogrammetria architettonica, di droni e di altri mezzi cinematografici.

Chernobylite

Il risultato finale è stupefacente e l’accuratezza con la quale Chernobyl è stata riprodotta è impressionante. La foresta che sta lentamente ma inesorabilmente, prendendo possesso dei centri che una volta furono abitati dall’uomo, gli edifici vuoti e diroccati, i vetri spaccati che lasciano intravedere fusti di materiale chiaramente tossico, e i fumi mefitici che si mischiano ai torrenti che la letale acqua piovana ha creato nella Zona. Tutto è stato riprodotto con cura maniacale tramite l’utilizzo dell’Unreal Engine 4.

A giovarne è di fatto l’immersione nella vicenda del gioco, un’esperienza disturbante con elementi ereditati dai survival horror. Sì, perché nella Zona non saremo soli. Oltre alla minaccia caratterizzata da altri Stalker, vere e proprie pattuglie paramilitari che imperversano attorno a Chernobyl in cerca di risorse utili alla propria sopravvivenza, saremo anche preda di alcune creature aberranti che sembrano aver varcato i confini del nostro universo in seguito al disastro nucleare dell’86. E come se non bastasse abbiamo anche alle nostre calcagna un misterioso Stalker vestito di nero, che pare sapere molto su di noi e sullo scopo della nostra missione.

Gita a Chernobyl

Chernobylite, a differenza della serie S.T.A.L.K.E.R., non è un gioco open-world. Al momento abbiamo tre mappe esplorabili raggiungibili tramite un Hub centrale, la nostra base. Da questa possiamo scegliere di partire in missione nella Zona per indagare sul mistero della scomparsa di Tatyana e per scoprire cosa si cela negli edifici abbandonati. Purtroppo le mappe non si possono percorrere nella loro interezza, poiché le radiazioni troppo elevate e dei muri invisibili decisamente anacronistici non ci permettono di raggiungere alcuni punti della Zona.

I gruppi di stalker che perlustrano i boschi di Chernobyl e l’area contaminata sono piuttosto pericolosi se affrontati a viso aperto ma le routine che adottano durante le loro pattuglie sono facilmente sfruttabili se si sceglie un approccio in stealth: al momento l’intelligenza artificiale nemica non è molto avanzata e se stendiamo furtivamente uno stalker il resto del suo gruppo non si accorgerà della sua assenza, nemmeno se il suo corpo sarà ben visibile lungo il percorso della ronda.

Chernobylite

Al contrario un colpo d’arma da fuoco richiamerà molto rapidamente l’attenzione di tutti i paramilitari presenti nelle vicinanze che accorreranno subito nella vostra direzione per eliminarvi. I mutanti in agguato nei palazzi abbandonati della Zona tenderanno invece a corrervi incontro ma basterà qualche colpo di rivoltella ben mirato alla loro testa per occuparsi di loro con efficacia.

Una volta completata la vostra missione potrete ritornare alla base tramite l’utilizzo di un teletrasporto e, una volta giunti a destinazione, avrete la possibilità di terminare la vostra dura giornata di razzie riposando in un letto sporco ed arrugginito. Passerete quindi alla giornata successiva, in cui dovrete scegliere una nuova missione da compiere, o potrete occuparvi di un compito affidatovi da qualcuno dei personaggi che incontrerete nella Zona.

Fate attenzione nel riporre troppa fiducia in questi NPC: alcuni di loro vi nasconderanno dei secondi fini, magari in deciso contrasto con la vostra missione. Altri invece potrebbero unirsi al vostro gruppo e di conseguenza vi toccherà condividere con questi le risorse che avrete accumulato durante l’esplorazione di Chernobyl e Prypiat.

Chernobylite

Il gioco premia un’esplorazione curata ed approfondita: nel corso delle nostre peregrinazioni nella Zona dovremo recuperare risorse fondamentali per sopravvivere, come cibo, medicinali e munizioni, ma anche materiali per il miglioramento del nostro accampamento. Il base building al momento non è ancora un elemento di gameplay particolarmente sviluppato ma è già possibile costruire una piccola officina con tanto di tavolo di lavoro per il miglioramento delle armi, pressa idraulica e generatori.

Uno stalker con qualche problema di gioventù

Il comparto tecnico del gioco al momento è altalenante: se da un lato la Zona di Alienazione è riprodotta in modo credibile, con texture dettagliate ed effetti di luce molto gradevoli, dall’altro abbiamo alcuni modelli poligonali di oggetti piuttosto limitati, animazioni mancanti ed una complessiva pesantezza del gioco negli esterni. Nulla che non sia ampiamente giustificato dallo stato attuale del gioco che, voglio ricordare, rimarrà in stato di Early Access almeno fino alla fine del 2020. Va dato merito ai Farm 51 di aggiornare Chernobylite con costanza e regolarità.

Uno stato di ottimizzazione ancora approssimativo è ampiamente preventivabile in questo momento dello sviluppo. Con la mia configurazione, un Ryzen 1700, 16gb di ram e una GTX 1080, con una risoluzione impostata a 2560×1080 riesco a mantenere con i 60fps negli interni, ma i cali di frame nella zona boschiva sono costanti. Nel corso delle mie partite ho impostato un preset ultra per quel che riguarda texture, ombre, effetti, postprocessing, draw distance e qualità del fogliame, ma ho adottato l’opzione high per quanto concerne l’antialiasing.

Presumo si tratti di un semplice multicampionamento ma purtroppo il gioco non specifica la tecnica di antiscalettatura adottata. Il filtro anisotropico per le texture deve essere invece impostato tramite un editing del file engine.ini all’interno del motore di gioco: niente di complicato, ma sarebbe gradito che fosse introdotto un parametro direttamente nelle opzioni di gioco. Segnalo inoltre che Chernobylite supporta nativamente le risoluzioni ultrawide.

+ Storia intrigante
+ Riproduzione fedele della Zona di Chernobyl
+ Aggiornamenti costanti da parte degli sviluppatori
- Comparto tecnico altalenante
- Al momento i contenuti sono alquanto limitati

Chernobylite è un survival horror immersivo dal grande potenziale, e se i Farm 51 continueranno a migliorare la loro opera nel corso del prossimo anno rispettando la road map che si sono prefissati potremmo avere un degno erede di S.T.A.L.K.E.R., il titolo che tanto abbiamo apprezzato ormai più di una decina d’anni or sono. La strada è ancora lunga, ma le premesse sono state poste nel migliore dei modi. La Zona ci attende.




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