Celeste

Pronti alla scalata?

A cura di GamesForum - 30 Marzo 2020 - 18:00

Autore della recensione: Meight

Ve lo diciamo fin da subito, Celeste non è il solito indie come se ne vedono negli ultimi periodi, è uno di quei titoli che se riesce a catturarti, ti porta fino alla fine con una leggerezza che pochi titoli sanno fare. Non a caso è stato uno dei giochi candidati al GOTY nel 2018, affianco a titoli come God of War e Red Dead Redemption II: già solo questo basta a far capire quanto questo titolo sia riuscito ad imporsi tra i giocatori.

La scalata e la sua difficoltà

Parlando del gioco più nel dettaglio, Celeste è in sostanza un platform molto difficile e che non perdona gli errori del giocatore, non a caso la morte sarà una costante ed allo stesso tempo un elemento principale nell’economia di gioco. Non scoraggiatevi però, in quanto la sua difficoltà è predisposta proprio come la vostra missione, ossia una scalata in cui la difficoltà crescerà piano piano che andrete avanti e scalerete la vostra montagna, in sostanza un equilibrio molto bilanciato. Se poi non riterrete la difficoltà della sfida base sufficiente, gli sviluppatori han pensato bene di aggiungere dei collezionabili (delle fragole) che andranno raccolte attraverso delle sezioni extra nascoste nei vari livelli del gioco: esse saranno in sostanza la parte più difficile del gioco, in quanto faranno spremere le meningi ai giocatori per capire come muoversi e raggiungere la fragole nascoste.

Struttura e gameplay

Il gioco sostanzialmente è suddiviso in 7 capitoli (+2 extra post game da sbloccare). Essi sono incredibilmente tutti vari e ognuno di loro porterà qualcosa di nuovo in termine di meccaniche, insomma non avrete mai la sensazione di star facendo la stessa cosa o magari usare lo stesso approccio del capitolo prima. I capitoli in sé inoltre sono strutturati a vari livelli (stanze), mossa che si sposa perfettamente con la difficoltà di cui dicevamo prima, perché in caso di morte ripartirete subito dall’inizio della stanza stessa, non dovendo così rifare porzioni di gioco e tutto ciò immediatamente, non avendo praticamente caricamenti (fondamentale per titoli con una certa propensione al trial and error).

Il gameplay è molto basilare: Celeste può saltare e aggrapparsi (non state troppo fermi o cadrete!). Adesso voi direte, cosa è che lo rende speciale allora? Il level design su cui è progettato il gioco, dando al videogiocatore sempre situazioni nuove in ogni capitolo e portandolo raramente alla noia, invogliandolo a sperimentare e provare a superare certi punti in più maniere.

Narrazione

In Celeste la narrazione è presente e riesce ad amalgamarsi perfettamente con il contesto del gioco, non dando mai la sensazione di essere un qualcosa messo tanto per. Non ci dilungheremo troppo per non fare spoiler di sorta, ma possiamo dirvi una cosa: quei pochi personaggi che incontrerete, la loro storia e le motivazioni che portano Celeste a scalare la montagna… sono tutto fuorché banali. Spero che vi affezionerete al personaggio come il sottoscritto, una ragazza che cerca attraverso la scalata un significato profondo, che porta noi stessi a sfidarci nell’impresa per 2 motivi: il primo per soddisfazione personale nel superare le sfide del gioco e in secondo luogo, per vedere cosa si nasconde in cima alla misteriosa montagna.

Celeste

Longevità ed extra

Il gioco presenta una buona longevità, dalle 9 alle 12/13 ore a seconda di quanto vi dedicherete alle sfide extra per la raccolta delle fragole, come vi accennavamo prima, l’elemento in cui la difficoltà di gioco si nota di più.

Il tutto poi è condito da extra di tutto rispetto, 2 capitoli bonus aggiunti nel corso del tempo che vanno ad allungare ulteriormente la sua longevità, di cui il primo va sbloccato attraverso l’ottenimento dei pezzi di nucleo sparsi nei livelli. L’altro extra interessante, già presente fin dall’inizio dell’uscita del gioco base, sono le cassette A, B e C, che non sono altro che una reinterpretazione dei vari capitoli di gioco con una difficoltà ben più elevata e assai più dura da digerire. Esse andranno sbloccate trovando la relativa cassetta nei vari capitoli, portando così un ulteriore stimolo a chi non fosse sazio del gioco base e volesse sfidare se stesso a dei livelli ancora più ardui.

Grafica e musiche

Celeste presenta una grafica con uno stile molto particolare, basato sulla pixel art, che si amalgama perfettamente con lo stile artistico del gioco e non da mai la sensazione di essere qualcosa messo fuori posto. Le musiche sono forse l’altro grande elemento del pacchetto, una migliore dell’altra e che saprà accompagnarvi lungo la scalata con una dolcezza che non ha rivali in questo ambito.

+ Immediato ma profondo
+ Level design sopraffino e varietà eccelsa
+ Comparti artistico e sonoro di alto livello
+ Mai frustrante nonostante la difficoltà...
- ... anche se a volte si avverte un minimo di trial and error

9.5

Celeste è la perfetta rappresentazione della crescita, un percorso dettato dalla volontà di diventare migliori e che lo porta ad essere ancora più speciale. Un gioco in cui cerchi di migliorare mano a mano che i livelli diventano più ostici, e che allo stesso tempo si integra perfettamente con la narrativa del gioco (crescita nostra e della protagonista). In sostanza un perfetto connubio tra le 2 cose, che dal canto nostro nostro lo porta ad elevarsi come uno dei migliori indie giocato negli ultimi tempi. Fidatevi, date una chance a questo gioco… non ve ne pentirete!




TAG: celeste, matt makes games, matt thorson