Celeste

Che la scalata abbia inizio!

A cura di GamesForum - 23 Maggio 2020 - 8:35

Autore della recensione: Aftermath

In un panorama indie ormai fin troppo affollato, Matt Thorson e il suo studio MattMakesGames (gli stessi di Towerfall Ascension) tornano con un platform dal sapore retrò e con uno stile tutto suo, per raccontarci una storia semplice ma carica di emozioni. Avranno fatto centro?

Una montagna insormontabile

Madeline, la nostra protagonista, è una ragazza ormai adulta, che cerca di dare una svolta alla sua vita e decide quindi, di voler scalare il monte Celeste, che dà il nome al gioco. Quella che sembra essere una storia quasi banale, si rivela in realtà una dura metafora delle insicurezze e delle paure che Madeline è costretta ad affrontare ogni giorno. Un racconto che andrà a scavare sempre più a fondo nella personalità della nostra protagonista e che ci porterà in maniera rapida a fare il tifo per lei nel suo difficile scopo di arrivare sulla cima di questa impervia montagna.

Tu puoi farcela

Essenzialmente, il gameplay di Celeste si basa su tre importanti meccaniche: il salto abbastanza basico, lo scatto singolo eseguibile anche a mezz’aria, in 8 direzioni possibili, che andrà a ricaricarsi soltanto toccando terra o raccogliendo un apposito oggetto posizionato in determinati punti e infine, l’arrampicata sulle varie superfici presenti nel gioco, attivabile tenendo premuto uno dei dorsali e facendo sempre attenzione alla stamina limitata di Madeline, visto che una volta che si esaurirà porterà la nostra protagonista a scivolare precipitosamente verso il basso. Tre semplici meccaniche a cui si andranno ad aggiungere nuove variazioni nel gameplay, capitolo dopo capitolo, che renderanno la scalata verso la cima sempre più difficile. Vi troverete magari forti folate di vento che interferiranno con i vostri salti, oppure delle classiche piattaforme “a tempo” che metteranno alla prova i vostri riflessi.

Ogni capitolo sarà strutturato in tante piccole sezioni (per un totale di oltre 700) con un check-point posizionato all’inizio di ciascuna di esse. Complice un respawn praticamente immediato e una difficoltà mai sleale nei vostri confronti, raramente avrete dei picchi di frustrazione, quanto piuttosto, avrete sempre quella sensazione di miglioramento costante tentativo dopo tentativo, una giusta metafora del messaggio che gli sviluppatori di Celeste vogliono comunicare: una continua lotta con noi stessi dove siamo noi gli unici fautori del nostro successo.

Purtroppo su Switch, ho trovato le levette non completamente affidabili a livello di precisione nei salti, e ogni tanto vi capiterà di morire per una direzione sbagliata presa in aria, ma comunque nulla di troppo frustrante considerata la natura molto immediata del titolo, il classico ancora un’altra volta e poi basta che vi porterà a passarci ore senza nemmeno accorgervene.

Da menzionare, la presenza di una modalità assistita, con varie modifiche a livello di gameplay attivabili a piacimento in ogni momento: potrete infatti attivare lo slow motion, lo scatto infinito o addirittura l’invulnerabilità. I più puristi magari storceranno il naso alla presenza di questi aiuti, che in effetti andrebbero a snaturare completamente il gameplay stesso e il messaggio che il gioco vuole trasmetterci. Ma in fondo, si tratta comunque di un qualcosa in più pensato per chi magari, vorrebbe semplicemente godersi la storia.

Celeste

Fragole ad alta quota

All’infuori della semplice progressione per completare i capitoli, troverete in giro per le diverse sezioni delle fragole da raccogliere, posizionate in posti particolarmente difficili da raggiungere. Per quanto siano dei semplici collezionabili non fondamentali per il proseguo della storia, il mio consiglio è quello di spingervi a provare a prenderne il più possibile. Oltre ad allungare la durata del gioco, sapranno darvi una buona soddisfazione, ricompensando i vostri sforzi. Inoltre, sono comunque un ottimo modo che il gioco vi mette a disposizione per mettere alla prova le vostre abilità.

Oltre alla fragole, troverete anche altri due tipi di collezionabili, delle musicassette (una per capitolo) che se raccolte sbloccheranno la versione B-side di ciascuno capitolo, molto più difficile rispetto alla versione originale e dei cuori, situati in luoghi abbastanza nascosti, che sbloccheranno i capitoli 8 e 9 (quest’ultimo aggiunto gratuitamente tramite aggiornamento), il vero epilogo per le vicende della nostra Madeline nonché, i capitoli con la difficoltà più alta dell’intero titolo.

Scalata con un sapore retrò

A livello estetico, Celeste, esibisce una grafica in stile pixel art che per qualcuno, potrebbe sembrare un po’ troppo abusata in questo mercato, ma devo dire che in questo caso fa il suo dovere sia nel saper evidenziare comunque le emozioni che Madeline proverà lungo il suo cammino, sia regalando buoni scorci durante la nostra scalata grazie anche a una colonna sonora che saprà accompagnare le nostre fatiche nel migliore dei modi, alternando un silenzio quasi naturale, musiche soffuse fino ad arrivare a picchi di carica adrenalinica senza mai esagerare.

La longevità del titolo potrebbe risultare abbastanza breve, nel mio caso 8 ore per completare i livelli principali raccogliendo buona parte della fragole, ma va ad allungarsi in maniera ottimale se punterete a raccogliere più collezionabili possibili per poter giocare anche i livelli extra menzionati prima.

+ Buona storia con ottimi spunti di riflessione
+ Gameplay solido che offre una sfida appagante, mai sleale
+ Buono stile estetico nel complesso...
- ... che potrebbe risultare ormai indigesto a qualcuno
- Qualche imprecisione nei comandi per la versione Switch

9

I ragazzi di MattMakesGames confezionano un ottimo platform, difficile ma mai ingiusto nei vostri confronti e che vuole raccontarvi la storia di Madeline, una ragazza decisa ad affrontare l’ostacolo più grande della sua vita. Non fatevi scoraggiare e date un’occasione a questa piccola perla che saprà regalarvi tante soddisfazioni. La montagna è lì che vi aspetta.




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