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Catherine: Full Body

L'arte dell'amore

Autore della recensione: David-Senpai 95

Atlus si sa, non ha paura di sperimentare ed è proprio durante una delle loro sperimentazioni che nacque Catherine, videogioco cult uscito originariamente nel 2011 per provare il nuovo motore grafico proprietario che sarebbe stai poi usato per il loro nuovo titolo numerato della serie Persona, Persona 5. Affidato al Persona Team e al leggendario trio Hashino, Soejima e Meguro, il progetto assunse ben altra levatura in fase di sviluppo e divenne uno dei titoli più apprezzati della passata generazione di console. A distanza di 8 anni dall’uscita, e a grande richiesta del pubblico, Atlus ci presenta questa nuova versione riveduta e ampliata: Catherine Full Body. Come un buon vino, il tempo non ha fatto altro che migliorare il coraggioso prodotto made in Atlus che si dimostra più in forma che mai e pronto a lasciare di nuovo il segno.

Storie di uomini e pecore

Vincent Brooks, 32 anni, è fidanzato da anni con Katherine che insiste per sposarsi. Assillato dalla ragazza durante la giornata, Vincent passa le sue serate in compagnia degli amici allo Stray Sheep Bar. Tra una chiacchiera e una confidenza, Vincent si confronta con i suoi migliori amici sia su questioni frivole sia su questioni più filosofiche o complesse. Come se non bastasse, Vincent è molto preoccupato per via di strani incubi che lo perseguitano e che sembrano affliggere buona parte della popolazione maschile della città… a volte, parrebbe, anche con conseguenze letali. È una sera come tante al bar, Vincent è solo e sta meditando sulla sua vita e sugli incubi quando viene approcciato da una ragazza: Catherine. La ragazza si mostra subito ben disposta col nostro protagonista con atteggiamenti molto provocanti e, dopo una serie di eventi, i due finiscono a letto insieme… cosa farà ora Vincent? Cosa sono gli strani incubi che lo perseguitano ogni notte? Proverà a resistere alle ulteriori avances di Catherine senza far preoccupare troppo Katherine? Questo dipenderà interamente da noi. Un incipit molto particolare ed originale che ci metterà nei panni del povero Vincent e ci farà vivere, con una storia dai toni maturi, argomenti spinosi trattati in maniera impeccabile, le sue (dis)avventure, che ci terranno impegnati per circa 12 ore, dopo le quali arriveremo ad uno dei tredici finali disponibili.

La vita è fatta a… blocchi

Il gameplay del titolo si divide in due fasi ben distinte: la sera allo Stray Sheep Bar e la notte negli incubi di Vincent. La sera, Vincent passerà il suo tempo libero con gli amici e potremo muoverci liberamente nel bar per conoscere i pittoreschi clienti che lo popolano e scambiare qualche chiacchiera con loro (attenzione perché il nostro tempo sarà limitato ed ogni azione lo farà scorrere facendo cambiare la clientela al bar) per conoscere le loro storie o aiutarli a risolvere i loro problemi, farci qualche drink, ascoltare musica al jukebox e soprattutto scambiare messaggi al cellulare.

Scambiare messaggi con le persone a noi care farà cambiare il Karma di Vincent e, a seconda del suo allineamento, le sue risposte in alcune sequenze filmate cambieranno di conseguenza. Rispondere ai messaggi ci permetterà anche di prendere alcune biforcazioni nella trama, uomo avvisato… Allo Stray Sheep potremo anche giocare al cabinato lì presente che ci servirà come allenamento per quello che ci aspetterà una volta tornati a casa, cioè il vero fulcro del gioco: la sezione puzzle all’interno dell’incubo di Vincent.

I puzzle in Catherine Full Body, consistono nello scalare una torre composta da blocchi quadrati per raggiungere l’uscita. Per fare questo dovremo spostare, spingere e tirare questi blocchi prima che i blocchi sottostanti cadano e ci portino alla morte. Un gameplay divertentissimo nella sua semplicità ma che darà filo da torcere per essere padroneggiato appieno. Parlando della difficoltà, questa sarà selezionabile dal giocatore, ma sarà comunque crescente di incubo in incubo fino a diventare una sfida davvero complessa anche per gli amanti del genere, mettendo a dura prova la nostra pazienza col rischio di diventare anche frustrante nelle fasi finali della storia anche in modalità normale. Tra un piano e l’altro dell’incubo, Vincent giungerà ad un confessionale dove dovrà rispondere ad alcune domande sulla sua vita e sull’amore in generale, ogni risposta data cambierà il suo Karma e ci consentirà di influenzare direttamente la trama, cambiando così lo svolgersi degli eventi con le nostre scelte.

L’offerta ludica di Catherine Full Body non termina solo con la storia principale. Portando a termine una volta l’avventura, sbloccheremo la modalità Babel, affrontabile sia in singolo che in co-op, in cui dovremo affrontare quattro livelli e scalare altrettante imponenti strutture procedurali: una sfida molto complessa, dove solo pochi giocatori riusciranno a vedere la fine. Ma non è finita qui, avremo infatti anche una modalità sfida, dove dovremo affrontare un altro giocatore online e scalare la torre prima di lui in sfide sempre divertenti ma altrettanto complesse.

Un vino bello corposo

Questa nuova versione oltre ad una migliore resa visiva e ad un miglioramento del comparto tecnico del titolo, porta con sé altre numerose migliorie ed aggiunte. Avremo infatti un nuovo personaggio inedito all’interno della trama principale, nuovi finali, nuove musiche e tante altre piccoli e grandi migliorie all’esperienza di gioco. Aggiunta anche la possibilità di impostare la modalità safe, dove l’i.a. controllerà il povero Vincent e ci porterà a destinazione durante l’incubo. Sebbene possa essere molto utile per chi vuole godersi solo la storia, questa difficoltà non sarà, per ovvi motivi, per nulla appagante e toglierà tutto il divertimento. Per i giocatori che hanno già portato a termine il gioco alla sua release originale, vi è anche l’opzione di affrontare la trama in modalità Remix, dove avremo nuove tipologie di blocchi per rendere la situazione ancora più folle ed imprevedibile.

Strepitoso anche il comparto artistico, affidato interamente al talentuosissimo Shigenori Soejima, che ci regalerà personaggi pittoreschi e ambientazioni (soprattutto quelle oniriche) ottimamente realizzate, con una spruzzata di macabro e follia sapientemente inserita nel contesto. Impeccabile, come sempre, anche il sonoro e le musiche, con remix e ri-arrangiamenti di brani originali, composti appositamente per il gioco, e composizioni classiche (si passa da Mozart a Beethoven) ri-arrangiate dal maestro Shoji Meguro. Nota di merito anche per il doppiaggio inglese, con dei favolosi Troy Baker e Laura Bailey su tutti che ruberanno la scena in più di un’occasione.

+ Trama unica che va a toccare temi delicati e raramente affrontati
+ Irriverente, fuori dagli schemi, coraggioso e mai volgare
+ Lato artistico e sonoro eccezionali
+ Gameplay divertente e ben congegnato
– La difficoltà a volte ha dei picchi che possono renderlo frustrante
– La modalità Safe risolve il problema della difficoltà, ma toglie tutto il divertimento
– La modalità Babel ci porterà al limite della pazzia
– Non per tutti

8.6

Catherine Full Body è una riproposizione di uno dei titoli più coraggiosi e brillanti di Atlus. Irriverente, fuori dagli schemi e mai volgare o banale, ci regala uno degli spiccati più realistici della psicologia maschile all’interno di un videogioco. Purtroppo non per tutti e con una difficoltà impegnativa per chi non desidererà usufruire della modalità safe. Per chi invece avrà il coraggio di tuffarsi in questa avventura si ritroverà un’opera unica, capace anche di far scoprire qualcosa di più su se stessi e che resterà sicuramente nel cuore di chi saprà apprezzarla.