Breeder Homegrown: Director’s Cut

Ripercorrendo la vita di David

A cura di GamesForum - 20 Aprile 2020 - 17:09

Autore della recensione: malandrins94

Breeder Homegrown Director’s Cut è un horror psicologico in stile pixel art sviluppato da Sometimes You.

La storia vede come protagonista David, un uomo anziano che scappa dall’Istituto di Igiene Mentale dove ha passato tutta la sua vita. La prima cosa che ci si aspetta da un fuggitivo è una qualche rocambolesca fuga in cerca di libertà, invece David si reca nella sua vecchia casa. Ciò che salta subito all’occhio sono le condizioni in cui versa la casa, con delle strane iscrizioni sui muri e tracce di sangue sparse, che aiutano ad aumentare la voglia di sapere come si svolgerà la storia.

David non è qui per ricordare eventi del passato, contrariamente a quanto ci fa pensare il gioco, ma ha un obiettivo ben preciso, trovare il suo “amico”. Per tutto il gioco questo suo “amico” non avrà mai un nome, rendendo ancora più sinistra la sua effettiva natura mentre girovaghiamo per la casa.

Il nostro obiettivo sarà girare per le varie stanze della casa interagendo con determinati oggetti con cui rivivremo momenti dell’infanzia di David prima del suo internamento. Tutte queste varie fasi nel passato aiuteranno il nostro protagonista a ricordare e a renderci più vicini al completamento dell’avventura. Tutte le fasi del passato dove impersoniamo il piccolo David termineranno all’interno del capanno in giardino, con l’entrata in un misterioso buco nel terreno. Purtroppo la scarsa longevità del gioco renderebbe ogni informazione aggiuntiva uno spoiler per i giocatori che ancora non hanno provato questa avventura, infatti il gioco può essere comodamente completato in circa 30 minuti.

Breeder Homegrown: Director’s Cut

Non sono presenti puzzle o enigmi dove ci sarà il rischio di bloccarsi dato che il gioco è molto lineare e renderà chiaro l’oggetto con cui interagire di volta in volta illuminandolo a schermo ed emettendo un suono. Solamente alcune fasi richiederanno di dare delle risposte esatte durante dei dialoghi per proseguire, ma essendoci solamente due opzioni di dialogo non sarà nulla di difficile.

Longevità a parte, l’atmosfera del gioco, per quanto possa essere definito “horror” è tutto fuorché spaventosa. Non sono presenti jumpscares di nessun tipo e le varie sezioni “nel buco” possono essere frustranti data la scarsa luminosità del gioco, ma mai spaventose.

Dal punto di vista grafico ci troviamo di fronte a uno stile pixel art che fa egregiamente il suo lavoro, nonostante i vari scenari di gioco siano molto spogli e con pochi oggetti interagibili. Il sonoro invece, specie nella prima parte del gioco e durante determinate scene, è ottimo e rende appieno l’atmosfera che gli sviluppatori volevano trasmettere.

La scarsa longevità, come già detto in precedenza, rende il gioco ideale per una breve sessione di gioco ma ciò purtroppo non giustifica il prezzo di vendita.

+ Colonna sonora molto riuscita
- Longevità molto scarsa

5.0

Breeder Homegrown Director’s Cut è un indie game dalla durata non eccellente. Il setting e la storia sono azzeccati ma nel complesso è un’avventura che una volta terminata non lascia niente al giocatore.




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