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Bishoujo Battle Mahjong Solitaire

Bust a Tile

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Cosa hanno in comune i videogiochi e le prescrizioni mediche? Tendenzialmente nulla se non si conoscesse la curiosa storia di Zoo Corporation: trattasi di un’azienda giapponese piuttosto nota in patria, attiva da quasi 40 anni e famosa per la sua estrema diversificazione settoriale nel corso degli anni, che l’ha vista investire curiosamente nei sistemi di prescrizioni medica e nell’intrattenimento videoludico. Proprio in quest’ultimo settore, l’istrionica compagnia si è distinta in terra nipponica per produzioni leggere come puzzle game ma anche per prodotti a luci rosse nonché, negli ultimi anni, per decise incursioni nel mondo del mobile gaming nel sottogenere dei tattici con protagoniste belle ragazze (bishoujo) armate fino ai denti.
Dall’incontro tra tutte queste influenze nasce Bishoujo Battle Mahjong Solitaire, un divertente e leggero titolo a base mahjong con protagoniste proprio le avvenenti donzelle del tattico mobile Rick G Earth.

 

Le regole del mahjong in solitario son facili ed immediate.

 

Per coloro che non sono familiari con il mahjong, si tratta di un famoso gioco da tavolo di origine cinese, estremamente diffuso anche in Giappone ed in alcuni paesi occidentali. In estrema sintesi, lo scopo del gioco è creare combinazioni con le proprie tessere, associando i simboli simili. Esistono numerose varianti, soprattutto in patria natia: ciononostante Bishoujo Battle decide di proporre una delle interpretazioni più comuni, il mahjong in solitario noto anche come shangai solitario. In questo caso, il giocatore si trova davanti ad una disposizione iniziale di tessere, più o meno complessa, organizzata su molteplici file e piani: potendo operare, per regola generale, solo sulle tessere libere più esterne sul lato verticale, l’obiettivo diventa dunque combinare le tessere per coppie uguali, eliminandole dalla disposizione fino a fare piazza pulita. Come spesso accade, la spiegazione appare molto più complessa del suo reale funzionamento, che diventa ben presto un passatempo rilassante ed a suo modo gratificante, vista la necessità di ricorrere al ragionamento per completare le disposizioni il più velocemente possibile.

 

Associare casualmente le tessere può portare ad un rapido game over.

 

Bishoujo Battle Mahjong Solitaire propone dunque oltre 100 disposizioni, con pattern randomici per una rigiocabilità potenzialmente infinita. Il titolo offre la possibilità di selezionare una delle 10 ragazze tratte da Rick G Earth: ognuna darà accesso a diversi match, ognuno dei quali composti da 3 round con 3 disposizioni differenti. Completando ogni match entro il tempo limite, si potranno sbloccare costumi alternativi per le bellicose donzelle, progressivamente sempre più ammiccanti. E’ bene precisare che la produzione non sfocia mai in un fanservice eccessivo: non vi aspettate dunque materiale NSFW o contenuti apertamente erotici, mentre sarà abbastanza comune trovare seni prosperosi ma adeguatamente coperti, forme seducenti ma senza nudità esplicite, abbigliamenti succinti ma mai palesemente pornografici.

 

Il fanservice non si spinge mai nel not safe for work.

 

La portabilità offerta dal titolo nella sua versione per Nintendo Switch rappresenta la sua dimensione ottimale, non solo per la possibilità di ritagliarsi qualche minuto per affrontare una disposizione al volo, ma anche per il supporto al touch screen, fondamentale per permettere di gestire lo scorrere del timer con molta più serenità.

La difficoltà del titolo non è mai eccessiva ed è sempre ben tarata: tuttavia può capitare che alcune randomizzazioni siano nettamente più complesse di altre e che, in alcuni casi, siano sostanzialmente irrisolvibili, costringendovi a ricominciare da capo la disposizione con una combinazione casuale più favorevole. Tali situazioni sono figlie di un approccio piuttosto severo alle regole del mahjong in solitario, soprattutto per i novizi del genere: in tal senso, è sempre possibile attivare una modalità semplificata in cui non solo sarà rimosso il timer, ma altresì sarà possibile procedere al rimescolamento delle tessere nei casi di stallo (evitando così di dover iniziare nuovamente il round), nonché si potranno evidenziare consigli sulle tessere libere. In tali casi, tuttavia, non sarà possibile caricare i propri tempi e punteggi nelle leaderboards online.

 

La difficoltà si alza negli stage più avanzati.

 

Sebbene il titolo appaia un onesto passatempo, dove inciampa inspiegabilmente è nella cura del comparto audio. Non solo le ragazze non sono doppiate e non parlano in alcun modo, ma soprattutto l’accompagnamento musicale è sfortunatamente avaro. Il gioco infatti presenta unicamente due tracce: la prima accompagna i primi due round di ogni match, mentre la seconda ne caratterizza il terzo ed ultimo round. Si tratta di una mancanza a tratti sconcertante, sia per l’inevitabile estrema ripetitività che ne deriva, sia per la sensazione di trovarsi di fronte ad un’occasione sprecata, visto che le due tracce risultano entrambe davvero molto belle e decisamente ispirate, con un mix tra atmosfere blues e rock. Ancor più paradossale laddove si pensa che si tratta di musiche completamente gratuite e senza royalty recuperate da MusMus: pertanto sarebbe stato possibile aggiungerne altre senza gravare sul budget sicuramente ristretto della produzione.

 

VOTO: 6,5

Bishoujo Battle Mahjong Solitaire è un gradevolissimo puzzle game ispirato alle regole del mahjong o shangai solitario. La componente vagamente fanservice del titolo, leggera e senza eccessi, si unisce ad una longevità potenzialmente infinita grazie ad un alto numero di disposizioni, alla loro randomizzazione ed alla impostazione generale da time attack. Purtroppo la produzione inciampa in malo modo sul comparto sonoro, reo di un’inspiegabile avarizia soprattutto nelle tracce audio: bellissime, ma solo due. Il mahjong secondo Zoo Corporation appare un titolo consigliato a tutti i fan del gioco da tavolo cinese: se poi potrete passare sopra alla sua povertà musicale, si potrà aggiungere mezzo voto alla valutazione finale.

Pro

  • Virtualmente infinito
  • Fanservice leggero e non eccessivamente intrusivo...
  • La portabilità di Switch è la sua dimensione ideale

Contro

  • Comparto audio gravemente deficitario
  • … forse anche troppo leggero?
  • Un prodotto per appassionati