Bethesda su The Elder Scrolls VI: i nostri studios devono avere modo di esprimersi

A cura di Stefania Tahva Sperandio - 2 Ottobre 2017 - 0:00

Non è la prima volta che, sulle pagine di SpazioGames, ci ritroviamo a parlare di The Elder Scrolls VI, atteso nuovo episodio della serie fantasy, sognato dai fan che hanno amato episodi come Morrowind, Oblivion e Skyrim.Dal momento che proprio The Elder Scrolls V: Skyrim è arrivato da ormai diversi anni, l’11 novembre 2011, i fan ritenevano legittimo pensare che Bethesda fosse segretamente al lavoro sul seguito. La compagnia, invece, ha fatto sapere a più riprese che le cose non stanno così, ma che anzi ci vorranno anni prima di avere in mano il gioco, visto che ora come ora non è in lavorazione. Interpellato nuovamente in merito, Pete Hines, leader per il marketing e le comunicazioni di Bethesda, ha chiarito la questione, facendo notare che sviluppare sequel non è un processo automatizzato: «qualche tempo fa, sono stato da Todd Howard prima dell’E3, sarà stato un paio di anni fa, a dirgli ‘guarda che tutti ci chiederanno di The Elder Scrolls VI, devi aiutarmi a far capire qual è il percorso che vogliamo fare, a far capire quand’è che arriverà’» ha raccontato il dirigente.«I team di sviluppo non sono come una macchinetta automatica, dove premi il bottone e viene giù la lattina. Non funzionano così, avanti e indietro. Hanno bisogno di esprimere la loro creatività, di provare delle nuove idee, o anche di fare qualcosa di diverso, che non ricada sempre nel medesimo pattern» ha aggiunto Hines.Se siete in attesa di The Elder Scrolls VI, insomma, mettetevi più che comodi.Fonte: GameReactor.eu




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