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Atelier Sophie: The Alchemist of the Mysterious Book DX

Un viaggio per riportare alla luce memorie alchemiche

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Atelier Sophie: The Alchemist of the Mysterious Book DX è la versione riveduta, corretta e completa del titolo uscito, sui territori europei, nel 2016, sviluppato da Gust e pubblicato da Koei Tecmo.

Sophie, una ragazzina dai capelli rossi dagli atteggiamenti molto sbarazzini è un’alchimista alle prime armi che fa pratica di alchimia insieme a Plachta, il libro senziente del titolo, per aumentare la propria abilità. Man mano che apprende nuove formule, esplora i campi, raccoglie materiali e sintetizza nuovi oggetti, riaffiorano i ricordi perduti di Plachta e si consolida il potere dell’alchimia. Questo è l’incipit dell’avventura, così come descritto sui principali store digitali, e non andremo oltre, sappiate solo che la storia ci regalerà emozioni e colpi di scena a profusione con un finale veramente ben fatto.

Gli sviluppatori ci buttano subito nel vivo dell’azione con un tutorial ben confezionato, che ci mostra tutte le meccaniche base del titolo.

Sin dall’inizio il gioco ci presenta una delle sue caratteristiche principali, la presenza di corposi dialoghi, che regalano ai personaggi, e alle situazioni in generale, diverse sfaccettature, con toni a volte non troppo seriosi ma comunque belli da seguire, con una impostazione visiva che ricorda quella delle Visual Novel.

Il core ludico del prodotto, come per gli altri capitoli della serie, risiede nel giocare” con l’alchimia. La maggior parte del tempo e fortunatamente del divertimento risiede nel creare oggetti alchemici, che siano oggetti usabili per la battaglia (a turni), armature e armi oppure oggetti chiave per proseguire l’avventura. Altro aspetto preponderante del gameplay riguarda la gestione del nostro bel calderone magico dove dobbiamo anche fare attenzione a fare più catene possibili per ottenere oggetti con più valore e quindi più efficacia. Oltre ai compiti della missione principale, il gioco presenta anche missioni secondarie, come ad esempio le missioni dell’oste che ci incaricherà di uccidere mostri leggendari, cercare oggetti o crearli in cambio di denaro. Consiglio di parlare con tutte le persone che troviamo in giro per sbloccarne quante più possibili. Purtroppo le varie location sono ”piccole” ma almeno sono belle piene di mostri da cacciare e oggetti da raccogliere.

Nonostante i combattimenti siano presenti, ruota tutto intorno all'alchimia, compresi questi ultimi

Nelle missioni saremo accompagnati da vari compagni che man mano sbloccheremo nel corso dell’avventura, in modo da creare un team bello variegato, dato che ogni personaggio ha diverse abilità e tecniche: c’è chi predilige la magia, chi mena banalmente con le mani, etc. Avranno anche attacco, difesa e velocità differenti, senza dimenticare la possibilità di gestione tattica del team con oggetti o vestiario con cui potenziare determinate caratteristiche, come ad esempio i colpi critici, la possibilità di avvelenare, etc.

Per concludere il discorso relativo alla parte ludica, il gioco presenta diverse difficolta ben calibrate tra loro. Consiglio di giocarlo a Difficile in quanto troppo facile nei due livelli di difficoltà precedenti: faremo meno danni e i nemici ovviamente avranno più salute, tuttavia il sistema di combattimento a turni a questa difficoltà regalerà veramente tante soddisfazioni, visto che ci costringerà ad attuare una vera e propria strategia. Inoltre, più alta sarà la difficoltà, migliori saranno i drop e maggiore l’esperienza ricevuta.

Artisticamente sublime, anche se qualche location meno ispirata c’è, e comparto sonoro spettacolare, che accompagna benissimo l’azione a schermo, per non parlare del doppiaggio giapponese veramente eccelso. Soprattutto per certi siparietti, fatevi un favore e giocatelo nella lingua madre.

VOTO: 7,5

In definitiva, questo primo capitolo della trilogia snellisce un Combat System che ora è accessibile molto di più a chiunque voglia approcciarsi alla saga nipponica. Tecnicamente nulla fa gridare al miracolo, ma la storia è veramente bella e mi ha saziato.

Pro

  • Ottima durata e rigiocabiltà
  • Direzione artistica sublime

Contro

  • Qualche magagna tecnica
  • Secondarie ridondanti