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Atelier Ryza: Ever Darkness and The Secret Hideout

La serie Atelier approda con un capitolo più alchemico che mai

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La serie Atelier è uno dei punti cardine ormai all’interno del mondo dei Jrpg, sia nel panorama nipponico che in quello occidentale.

Quando furono svelati i piani a riguardo dell’ormai 21° capitolo della serie, era chiaro a tutti come i ragazzi di KOEI TECMO e di GUST Studios volevano cercare di espandere e migliorare ciò che di buono avevano creato nel corso degli anni e al tempo stesso renderlo più accessibile anche a più categorie di giocatori oltre che ai fan consolidati della saga.

Per chi non fosse pratico della serie Atelier, questo capitolo è forse il perfetto entry level per approcciarsi alla saga. Come per l’altrettanto famosa serieTales ofnon è necessario aver giocato ai capitoli precedenti per poter godere appieno di questo titolo, visto che a parte rare eccezioni non sono strettamente collegati tra loro.

Iniziando con una rivisitazione dello stile grafico e d’illuminazione che getta le basi per ciò che sarà l’evoluzione della serie e dei notevoli miglioramenti all’interno del sistema di creazione e sviluppo degli oggetti tramite l’alchimia i ragazzi di Gust Studios hanno al tempo stesso saputo portare una ventata d’aria fresca all’interno della serie capace di far appassionare i giocatori che non si sono mai approcciati alla saga, ma che strizza l’occhio verso i fan storici della saga riuscendo a soddisfare entrambi.

Per chi fosse alle prime armi con questa serie possiamo dire che è il classico Jrpg condito per l’appunto da meccaniche strettamente legate all’alchimia e alla creazione di oggetti e armi fondamentali per poter proseguire senza problemi all’interno del mondo di gioco.

E’ possibile arrivare alla fine della storia principale senza problemi, senza bisogno di ricorrere a una diminuzione della difficoltà di gioco, e le varie meccaniche di gioco, sia nuove che vecchie saranno spiegate e proposte al giocatore man mano che si avanzerà nella storia, in modo da non confondere o creare troppe difficoltà a chi si sta approcciando per la prima volta al mondo della serie Atelier.

Non è affatto un gioco lento dove la curva d’apprendimento richiede del tempo prima di essere appresa, anzi, si può giocare senza impedimento alcuno. Ovviamente, dedicare del tempo a studiare le varie meccaniche di gioco renderà molto più facile e gradevole passare del tempo all’interno del mondo di gioco.

Il gioco inizia introducendoci la nostra protagonista, Reisalin Stout (Ryza per gli amici) che ama passare il tempo con i suoi amici Lent e Tao immaginando il giorno in cui riusciranno ad imbarcarsi nella loro personalissima avventura.

Questo loro desiderio li spingerà per l’appunto ad imbarcarsi al di fuori dei confini della loro città natale di Kurken per mettersi alla prova e cercare le emozioni di cui hanno bisogno.

Atelier Ryza si concentra molto sui personaggi principali, infatti molte delle interazioni relative alla storia principale avranno luogo all’interno della piccola cittadina di Kurken, dove oltre a loro verrà data enfasi anche a determinati personaggi secondari che si riveleranno fondamentali per lo sviluppo dei nostri protagonisti. Il tutto ovviamente condito dal classico alone di mistero verso una problematica che rischia di mettere a repentaglio tutto il mondo.

Come ogni Jrpg che si rispetti oltre alla storia principale ci troveremo ad affrontare anche molte missioni secondarie che ci verranno assegnate dagli abitanti dell’isola di Kurken. Ovviamente queste missioni non sono necessarie per proseguire all’interno della storia principale, ma saranno utili ad approfondire il background dei vari personaggi e dell’isola.

Questo 21° capitolo della serie serve anche come trampolino di lancio per le migliore grafiche che il team dei GUST Studios ha effettuato alla serie, il sistema d’illuminazione rende il mondo di gioco più vivo e sa trasmettere emozioni diverse a seconda che sia l’alba o il tramonto.

Ogni regione del gioco sfrutta queste migliorie rendendo unico ogni scenario che i nostri protagonisti si troveranno ad attraversare, e i giocatori di vecchia data si renderanno subito conto di questi upgrade.

I veterani della serie ricorderanno sicuramente come in ogni capitolo precedente il fattore tempo risulti fondamentale per il prosieguo della storia, rendendo a volte la vita dei giocatori molto difficile in quanto c’era un bisogno costante di imparare a gestire il tempo e le attività da effettuare nel gioco.

Come già detto precedentemente, Atelier Ryza stravolge e migliora queste meccaniche. Rimane sempre presente l’avanzamento del tempo ma questa volta non ci sarà nessun limite imposto al giocatore, ognuno potrà prendersi tutto il tempo necessario per svolgere tutto ciò che viene rischiesto.

Ovviamente nei vari scenari di gioco ci saranno determinati oggetti o nemici che appariranno solamente in determinate ore del giorno, ma nulla andrà perduto visto che si potrà tornare in seguito a prendere tutto ciò che ci si è lasciati alle spalle.

L’esplorazione ha un ruolo molto più importante questa volta. Gli scenari di gioco sono molto più vasti e viene data molta più enfasi al girare per gli scenari mentre si raccolgono tutti i materiali necessari per poter effettuare le varie creazioni alchemiche.

Molte aree di gioco non saranno accessibili da subito in quanto bisognerà ottenere la ricetta alchemica necessaria per poter creare l’oggetto necessario a superare quel determinato ostacolo.

Ci sono dei punti d’interesse all’interno di ogni mappa di gioco che con il proseguimento della storia principale si trasformeranno in comodi punti di viaggio rapido per tornare subito in aree già esplorate.

L’alchimia, come già detto, ha un ruolo fondamentale all’interno del gioco, e la raccolta dei materiali necessari è strettamente collegata ad essa. Infatti con il proseguire della storia sbloccheremo vari utensili necessari alla raccolta che ci permetteranno di ottenere materiali diversi dai vari punti di raccolta presenti negli scenari di gioco.

Uno degli altri elementi classici della serie che è stato rivisitato è la sintesi. Da sempre la sintesi dei vari oggetti è la chiave per ottenere ogni arma e oggetto del gioco.

Inizialmente Ryza non sa nulla riguardo l’alchimia, solo dopo lo svolgersi della trama principale entra in contatto con un’alchimista che le fa iniziare questo cammino. Ryza rivela un talento naturale nell’alchimia.

Il menù di sintesi è stato revisionato e semplificato, in modo da rendere accessibile tutto anche ai neofiti della serie. Ogni materiale che può essere creato o usato per l’alchimia ha una determinata qualità e affinità elementale (fuoco, elettro, vento e acqua).

Ogni oggetto creato può essere modificato da nuovi tratti e caratteristiche ottenibili solamente tramite l’alchimia e l’uso di specifici materiali per la creazione. Ogni oggetto che può essere creato ha un determinato livello, e per poterlo creare il nostro livello alchemico deve essere pari o superiore a quello dell’oggetto. Ovviamente l’unico modo per guadagnare esperienza è tramite la sintesi.

Man mano che si proseguirà nella storia principale ci verrà data la possibilità di creare dei piccoli mondi personali in bottiglia, il cui scopo è quello di permetterci di ottenere materiali per la creazione. Ogni mondo sarà diverso a seconda dei materiali utilizzati per la sua creazione. Sarà anche un ottimo modo per far aumentare di livello i nostri personaggi. Ogni mondo ha una sua password che una volta inserita ci darà modo di accedervi. Queste password possono essere scambiate tra i vari giocatori in modo da rendere più facile la raccolta di materiali.

Da sempre la serie Atelier è stata caratterizzata da un sistema di combattimento a turni, caratteristico di ogni Jrpg classico. Una delle novità e dei passi avanti di Ryza è il cambiamento del sistema di combattimento. Saranno sempre presenti i turni d’azione, ma saranno fusi con una meccanica in tempo reale (la stessa meccanica che ritroviamo in ogni Jrpg o Rpg degli ultimi anni). Inizialmente gli scontri possono sembrare difficili, ma man mano che si avanzerà e si prenderà confidenza con tutte le meccaniche di gioco ci si troverà sempre di più a proprio agio.

La meccanica in tempo reale ha anche i suoi vantaggi, infatti durante gli scontri i personaggi che non saranno controllati da noi continueranno ad agire per conto loro anche se ci prenderemo del tempo per capire che mosse effettuare col personaggio che stiamo controllando.

Man mano che attaccheremo i nemici guadagneremo AP che ci permetteranno di aumentare il nostro livello Tattica. E’ molto importante capire come spendere gli AP, visto che saranno consumati anche eseguendo attacchi speciali, in quando il livello Tattica indicherà quante volte i nostri personaggi saranno in grado di attaccare un nemico con un solo comando di attacco. Il livello massimo raggiungibile di Tattica è il 5, che equivarrà a ben 5 attacchi consecutivi per ogni comando.

Un’altra novità di questo capitolo per quanto riguarda gli scontri la ritroviamo negli ordini di battaglia. Questi si dividono in due tipi, Ordini d’azione e Ordini Extra.

Gli ordini d’azione avverranno durante la battaglia e saranno delle richieste dei nostri compagni che, una volta completate, permetteranno loro di rilasciare degli attacchi speciali.

Gli Ordini Extra sono la stessa cosa, ma molto più efficace. La loro attivazione richiederà che il personaggio in questione sia quasi in fin di vita, e al costo di 10AP si attiverà questo ordine speciale che la maggior parte delle volte spazzerà via il nemico.

Ci sono anche le mosse finali ovviamente, chiamate Fatal Drives che saranno ottenute molto avanti nella storia e utilizzabili solo una volta per combattimento una volta che il livello Tattica ha raggiunto il massimo.

Gli oggetti creati possono anche essere utilizzati in battaglia al costo di determinati CC (che si ricaricheranno una volta tornati alla base) e saranno in grado di fornire supporto medico o offensivo a seconda dell’oggetto scelto.

Per la prima volta nella serie ai giocatori sarà data la possibilità di personalizzare l’Atelier, la base operativa dei nostri protagonisti, cambiandone ogni elemento decorativo.

Per quanto riguarda il lato artistico molti dei precedenti compositori della serie Atelier sono tornati a dare il loro tocco magico a questo nuovo capitolo. Ogni colonna sonora del gioco è ispiratissima e azzeccata ai contesti in cui viene proposta.

Atelier Ryza riesce nel proprio intento di dare una ventata di novità alla serie, che sia un miglioramento grafico nei menù o una novità di Gameplay.

VOTO: 8

Atelier Ryza: Ever Darkness and the Secret Hideout riesce a dare nuova linfa quella che ormai è una serie storica, senza snaturare la sua natura. Ogni miglioria riesce ad amalgamarsi alla perfezione con il suo stile classico. E’ un gioco capace di far appassionare i neofiti del genere e di far innamorare di nuovo i fan di vecchia data.

Pro

  • Ottima caratterizzazione dei Personaggi
  • Le meccaniche classiche sono state rimodernate
  • Ottimo lavoro di doppiaggio e di cura artistica

Contro

  • La trama può risultare monotona, senza effettivi plot twist