Anthem, il lancio è stato “surreale” per l’ex general manager di BioWare

BioWare ha dovuto com'è noto serrare i ranghi e sottoporsi ad uno stress eccessivo per consegnare Anthem nei tempi stabiliti

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A cura di Paolo Sirio - 8 Aprile 2019 - 18:55

Venti mesi fa, Aaryn Flynn lasciava BioWare nelle mani del figliol prodigo Casey Hudson, che si è occupato di guidare lo studio nelle fasi finali dello sviluppo di Anthem (IP le cui basi aveva gettato lui stesso anni prima).

Intervistato da Game Informer, Flynn, ora impegnato con Improbable – un altro studio con sede ad Edmonton, in Canada – ha commentato il lancio del gioco, che ha mandato in crisi molti suoi ex colleghi.

“Surreale è una buona parola per definirlo”, ha spiegato, a proposito del guardare l’accoglienza riservata al gioco dall’esterno, prima di aggiungere che “è tosta, ma allo stesso tempo so che ci stanno lavorando duramente”.

“Emozioni contrastanti, surreale – queste sono tutte buone parole. Gli anni fiscali sono gli anni fiscali. Non c’è bisogno di sforzarsi troppo per sapere cosa stia succedendo”.

Un accenno, questo, al fatto che evidentemente BioWare ha dovuto serrare i ranghi e sottoporsi ad uno stress eccessivo per consegnare Anthem nei tempi stabiliti, con un risultato che alla fine si è dimostrato deludente per molti.

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