Animal Crossing New Horizons

Nessun uomo è un’isola

A cura di GamesForum - 11 Aprile 2020 - 10:55

Autore della recensione: Doc E.Brown

Il mondo dell’intrattenimento video-ludico ha insegnato, nel corso degli anni, che possono essere individuate al suo interno due distinte scuole di pensiero, entrambe virtualmente poste sotto il comune obiettivo del divertimento del player. Da un lato, prodotti creati per trasmettere un’esperienza estremamente delineata in ogni sua componente, attraverso la proposta di mondi virtuali più o meno profondi ed esplorabili. Dall’altro lato, prodotti creati per trasmettere un’esperienza solo concettualmente delineata ma concretamente lasciata alla libera interpretazione e fruizione dell’utente, attraverso mondi virtuali più o meno profondi ed esplorabili. E poi c’è la serie di Animal Crossing, forse uno dei maggiori esponenti di questa seconda scuola di pensiero, che la interpreta in modo radicale ed estremo.

New Horizons è la nuova incarnazione dell’acclamata saga Nintendo, la cui premessa narrativa è semplice: l’imprenditore procione Tom Nook propone al player di stabilirsi su un’isola deserta ed iniziare una propria vita sull’isola. Dopo una breve sequenza di personalizzazione del proprio avatar, ci si ritroverà dunque su una spoglia isola sperduta nell’Oceano e proprio lì inizierà tutto. Lentamente Tom Nook ed i suoi aiutanti illustreranno l’esplorazione dell’isola, le possibilità di costruzione delle strutture abitative e di una miriade di oggetti e strumenti nonché l’interazione con gli altri abitanti che nel tempo andranno a popolare il vostro piccolo atollo paradisiaco.

Quello che contraddistingue fortemente la componete lifesim del titolo è proprio questo: la totale assenza di qualsivoglia obiettivo da perseguire. Il vostro unico interesse sarà la vita sull’isola e la possibilità di gestire il suo sviluppo attraverso il suo continuo abbellimento e la cura del benessere dei propri vicini nonché il dedicarsi alle attività giornaliere di raccolta frutti, pesca, caccia alle farfalle, ritrovamento di fossili e recupero di materie prime come legna, minerali, etc. Sarà inoltre possibile ricorrere ad un ricco sistema di crafting per impiegare le risorse accumulate nella creazione e personalizzazione di oggetti, decorazioni, arredi interni ed esterni e molto altro ancora.

Dalla vendita dei beni in eccesso sarà possibile accumulare Stelline, che potranno essere a loro volta impiegate per l’acquisto di vestiario, strumenti e/o accessori oppure per ripagare i debiti nel frattempo contratti con l’astuto procione. Inoltre, lo svolgimento delle attività giornaliere permetterà l’accumulo di Miglia Nook, una ulteriore valuta in-game che sarà impiegata per l’acquisto di ulteriori beni nonché dei Biglietti Miglia Nook: con tali strumenti sarà infatti possibile visitare altre isole, anche casualmente scelte, nelle quali potrete accedere a risorse specifiche nonché al potenziale incontro con altri npc per convincerli a visitare ed insediarsi nella propria isola.

Animal Crossing New Horizons

Tuttavia il gioco non vincola a nessuna di queste attività, lasciando il giocatore completamente libero delle proprie scelte, del proprio operato e del proprio ozio: il prodotto non chiede esplicitamente nulla al giocatore, che è libero di seguire la propria strada e plasmare la propria esperienza, anche e soprattutto attraverso lo scorrimento reale del tempo. New Horizons infatti tiene in considerazione il passare del tempo nella vita reale: sarà dunque possibile vivere non solo il ciclo diurno e notturno, ma anche e soprattutto l’avvicendarsi delle stagioni e l’arrivo di festività e speciali eventi, nonché il variare della flora e della fauna.

Tutto in Animal Crossing New Horizons è studiato e pensato per restituire al giocatore un clima di rilassamento e di collaterale disconnessione dalla realtà quotidiana: avremo dunque un’isola paradisiaca via via popolata da npc gioviali, rallegrata da musiche ispirate e distensive, nonché un design generale in cui ogni singolo elemento è riprodotto con cura e dovizia di particolari in quello che potrebbe definirsi un vero e proprio “stile kawaii”.

Il più grande trademark della saga è tuttavia la croce e la delizia anche di New Horizons: se, da un lato, la completa assenza di obiettivi restituisce alchemicamente una sensazione di relax introvabile in qualsiasi altro prodotto presente sul mercato, dall’altro rischia di generare una sconfortante sensazione di noia in tutti coloro i quali non sono propensi a svolgere compiti di routine in un sistema sandbox essenzialmente indifferente alla finalizzazione delle attività del player. Non tutti potrebbero essere infatti attratti da un titolo senza un mordente narrativo, in cui non vi è un chiaro e definibile obiettivo da perseguire e nel quale si ripetono le stesse attività ogni giorno, senza avere
delle reali e complesse meccaniche legate alla personalizzazione dell’isola ed all’avanzamento della presenza degli isolani. Il rischio concreto è che potrebbero dunque subentrare ben presto stanchezza ed insoddisfazione, complici anche una fase iniziale estremamente lenta che richiede almeno una settimana (reale) per permettere al gioco di aprirsi maggiormente nelle proprie possibilità.

Anche la longevità rappresenta un Giano Bifronte: il gioco invoglia e spinge il giocatore a tornare giornalmente sull’isola per scoprire novità e sorprese legate allo scorrere del tempo, proponendo una longevità non suscettibile di una valutazione canonica. Tuttavia, tale estrema diluizione dei ritmi ludici rischia di contribuire ancor di più a rendere l’esperienza di gioco meramente occasionale e discontinua, rischiando di far incappare l’utente in un fisiologico calo di interesse.

+ Esperienza incredibilmente rilassante
+ Libertà di seguire la propria strada... o di non seguirne nessuna
+ Tecnicamente stabile
+ Design accattivante e curato
Soundtrack deliziosa
- Totale assenza di obiettivi
- Formula ludica che implica una fruizione necessariamente diluita nel tempo
- Possibile subentro di cali di interesse e noia
- Assenza di meccaniche approfondite

7.0

Animal Crossing New Horizons rappresenta un sogno per tutti i fan della serie che chiedevano a gran voce il suo esordio sulla console ibrida Nintendo. E non delude le aspettative, proponendo un’esperienza in linea con i dettami della serie, ulteriormente espansa ed affinata: perdersi in un’isola deserta, raccogliendo frutti ed acchiappando farfalle, è ancora oggi un’esperienza che non ha eguali nel panorama video-ludico. Tuttavia, proprio la sua particolare filosofia lo rende un gioco che non può essere consigliato a tutti: se da un lato qualcuno lo amerà senza condizioni grazie all’immensa sensazione di benessere che può trasmettere, dall’altro lato molti lo odieranno visceralmente per la sua sostanziale inconcludenza. Un’esperienza ben confezionata e rispettosa della propria vocazione, ma non un gioco per tutti.




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