A Winter’s Daydream

Tutto in famiglia

A cura di GamesForum - 8 Aprile 2020 - 8:11

Autore della recensione: malandrins94

A Winter’s Daydream è una visual novel sviluppata e prodotta da Sometimes You. A differenza di altri giochi di questa tipologia, tutto ciò che il giocatore deve fare è premere un tasto per andare avanti nella lettura, senza scelte, bivi o finali multipli. Ci troveremo davanti a un libro/film. Le varie presentazioni e trailer del gioco possono trarre in inganno molti giocatori, mettendo in risalto frasi come “cosa farai con una nonna così carina?”, portando quindi a pensare di trovarsi davanti una delle classiche storie divertenti e improbabili che molte volte troviamo nei prodotti appartenenti a questo genere.

Tutto ciò si rivelerà falso già dai primi minuti di gioco, rendendo ovvio che ciò che si starà per vivere è una storia indimenticabile incentrata sul lutto, sulla famiglia e sull’accettare la cruda realtà su quanto la vita possa essere fugace. Come detto in precedenza A Winter’s Daydream sarà una storia da vivere e completare senza interruzioni di alcun tipo visto il suo percorso lineare e la sua relativamente breve durata. Sarà possibile completarlo infatti in circa 2/3 ore, a seconda dell’attenzione che si presta a ciò che avviene su schermo. Non mancheranno le classiche opzioni per velocizzare la lettura, tra cui l’autoplay e la regolazione della velocità del testo. Oltre alle immancabili sezioni Juke-box dove riascoltare la colonna sonora e la galleria dove ammirare gli artwork.

Dal punto di vista grafico il gioco si presenta benissimo, i modelli e la realizzazione dei personaggi sono ottimi e gli sfondi dettagliati e coloratissimi. I personaggi non hanno animazioni di alcun tipo, ad eccezioni di quelle facciali, rendendo il gioco a tratti molto statico. Il punto di forza è senza ombra di dubbio la colonna sonora, ogni traccia si abbina perfettamente allo scenario e alla situazione presentata e spazierà fra dolci melodie fino alle bellissime sonate al pianoforte capaci di scaldare il cuore.

La storia seguirà Yuu, uno studente universitario che torna per le festività di capodanno nella sua città natale per stare con la famiglia. Tutto ciò farà riaffiorare i ricordi dei continui scontri con la sorella Otoko, scontri che continueranno anche dopo il suo ritorno portando Yuu a rifugiarsi in periferia dalla sua amata nonna. Sarà proprio dopo il suo arrivo nella casa della nonna che inizierà la storia: in seguito ad un inspiegabile evento durante la notte la nonna tornerà ad essere una giovane ragazza.

A Winter’s Daydream

Uno dei punti di forza è proprio il protagonista, Yuu, che durante la storia avrà costantemente dei monologhi e flussi di coscienza interiori. E’ infatti una persona che mette sempre il benessere degli altri davanti al suo, e pensa sempre a come avere un rapporto normale con sua sorella, o anche a come non abbia mai conosciuto bene suo nonno prima della sua morte. Sono tutti aspetti che rendono Yuu più umano delle sue controparti nelle altre visual novel, rendendo possibile e facile immedesimarsi in lui durante la lettura.

Oltre a seguire le avventure di Yuu con la sua giovane nonna Umeko, il gioco tratta sempre in modo impeccabile e delicato la questione della morte. Infatti Umeko ha da poco perso suo marito Yukinari (il nonno di Yuu) e ha costruito un santuario per lui nella loro vecchia casa. E l’obiettivo che si pone con questa rinnovata giovinezza sarà proprio quello di visitare il santuario del suo amato, sperando che lo stesso evento che le ha ridato la giovinezza possa concederle qualche secondo di ricongiungimento con lui.

E’ proprio questo quello che rende A Winter’s Daydream una storia indimenticabile, tutti nella nostra vita abbiamo o dovremo fare i conti con la perdita di qualcuno, e vedere un gioco che riesce ad affrontare un tema così delicato e doloroso in una maniera così fine, è incredibile.

Quest’avventura, oltre ad aiutare Umeko nella sua ricerca, aiuterà anche Yuu a ricucire il rapporto con sua sorella e a rendere di nuovo unita la famiglia. Ciò che il gioco vuole trasmettere e rendere chiaro a tutti è che bisogna trarre il massimo dalla vita e dal tempo che abbiamo.

Ovviamente non è esente da difetti, sia chiaro, infatti alcuni dei personaggi non sono neanche animati e sono quasi marginali, come i genitori di Yuu per esempio. La durata anche non è eccezionale, ci attestiamo come già detto in precedenza sulle 2/3 ore se si presta attenzione o la metà se si salta la maggior parte dei dialoghi. Ma nonostante ciò rimane comunque un gioco dalla pregevole fattura e una storia toccante.

+ Storia appassionante
+ Colonna sonora azzeccata
- La mancanza di qualsivoglia interazione potrebbe stancare
- Molto corto

7.0

A Winter’s Daydream è un’opera che andrebbe vissuta assolutamente. Sorvolando sulla mancanza di fasi “ludiche”, riesce comunque a intrattenere ed emozionare con una storia costruita e raccontata in maniera impeccabile.




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