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A Juggler’s Tale

Verso la libertà

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Dopo 4 anni di duro lavoro per i ragazzi tedeschi di kaleidoscube, A Juggler’s Tale è disponibile per PC, Playstation 4 & 5, Xbox e Nintendo Switch. Con l’idea di creare videogiochi con atmosfera ed una storia profonda, per la loro prima produzione han scelto di fondere queste basi con una struttura platform adventure a scorrimento laterale, l’ormai famoso 2.5D che spesso abbiamo apprezzato negli ultimi anni soprattutto in svariate produzioni indie.

A Juggler’s Tale narra la storia di Abby, una ragazzina giocoliera prigioniera nel circo in cui lavora. Di giorno attrazione per il pubblico, la sera reclusa in una gabbia in attesa soltanto del giorno seguente per una nuova esibizione con il suo amico orso, anch’esso prigioniero del temibile padrone del circus. Il suo sogno è quello di uscire da quelle sbarre che la tengono prigioniera ed esplorare il mondo al di fuori di esse, l’avventura che noi vivremo.

Per farlo, durante questa storia, gli sviluppatori han deciso di dare un’impostazione video e ludica tale da ricreare uno spettacolo di marionette ed anche la narrazione sarà in linea con tale scelta e quindi come ogni buon spettacolo di marionette che si rispetti avremo il burattinaio a tirare le fila dei nostri personaggi ed esser la voce narrante delle situazioni che si andranno a creare. Con una voce disponibile in inglese e tedesco, il nostro burattinaio saprà accompagnarci ottimamente nella sua interpretazione tra giochi di parole e rime concatenate per l’intera durata dell’avventura. Davvero pregevole il continuo utilizzo della rima che ne rende molto musicale e ritmato l’ascolto. Oltre a questo anche un tono molto poetico viene dato come impronta narrativa, cosa anch’essa molto godibile ed azzeccata e che sicuramente verrà apprezzata da coloro che sono in grado di comprendere all’ascolto una delle due lingue. In caso contrario, non preoccupatevi, il gioco è interamente tradotto con sottotitoli in italiano di buona fattura: la traduzione in questi casi non avviene in modo letterario ma vi è un adattamento dei testi per poter continuare a proporre anche nello scritto la struttura ritmata.

La particolarità principale del titolo consiste nella scelta della narrazione e dell’influenza che essa ha sul gameplay: come abbiamo detto la storia viene presentata come fosse uno spettacolo di marionette ed anche la riproposizione del nostro giocato ne verrà influenzato in quanto la nostra protagonista ed i vari personaggi del mondo di gioco avranno al di sopra di essi i fili che li muovono; tangibili e non meri orpelli visivi, possono diventare ostacolo nella progressione ove si presenti un’ostruzione ed è agli inizi dell’avventura che verremo introdotti a questa caratteristica che spesso sarà riproposta nel gioco nelle fasi seguenti. Subentrano quindi anche delle parti puzzle da risolvere, le quali ci richiederanno con piccoli passaggi spesso simpatici di liberarci di essi, aggirarli o sfruttarli a nostro favore. Che si tratti di rami, tunnel non percorribili o pale dei mulini a vento questi enigmi, esclusi alcuni casi un po’ più impegnativi, saranno di facile risoluzione e quasi immediati.

In A Juggler’s Tale ci ritroveremo in un fiabesco mondo medioevale

Come anche già visto in altri titoli concorrenti simili nel genere, i comandi sono tutti molto semplici e si limitano a pochissimi tasti ed azioni: la levetta sinistra per muovere la nostra cara Abby, X/A per saltare, R2/RT per raccogliere oggetti/spingerli o tirarli e genericamente interagire con il mondo di gioco e la levetta destra per mirare nel caso si volesse lanciare qualcosa. Da questo ne deriva che gli enigmi si basano su poche animazioni le quali vengono simpaticamente intrecciate tra loro per creare situazioni sempre diverse, mai eccessivamente ripetitive e non particolarmente complesse. Tutto ciò che ci serve per progredire è presente a schermo senza dover mai ricorrere a backlog nel livello per recuperare oggetti di enigmi precedenti.

Ad accompagnare le fasi platform adventure ed i puzzle ci sono alcune fasi stealth, pure queste combinate ai puzzle. Vi è quindi un mix di elementi dove nessuno prevale sull’altro ed anche la cadenza che gli autori han voluto dare è improntata sulla spettacolarità di alcune situazioni e scene. Molto carini sono alcuni spezzoni di gioco, che eviterò di citare per non fare spoiler, ma soprattutto alcuni paesaggi molto suggestivi dove i ragazzi tedeschi di kaleidoscube han lasciato esprimere il loro tocco artistico sia come paesaggi, colori ed effetti visivi. Molto azzeccata la musica che ci accompagna, la quale saprà dare il giusto tono agli eventi adeguandosi molto bene a quanto prodotto a schermo.

Il gioco si articola in 5 atti ai termini dei quali ogni volta calerà il sipario del nostro teatrino a scandirne il finale; essi non richiederanno più di 3 orette per esser portati a termine. Il gioco non risulta pesante, scorre abbastanza bene ed è proprio per questo motivo che spiace non aver potuto godere ancora di qualche capitolo aggiuntivo della storia. Essendo il gioco molto lineare e le soluzioni uniche nella loro totalità ad esclusione di un singolo enigma nella parte iniziale con una scelta morale che influenzerà un piccolissimo aspetto dei capitoli successivi, difficilmente rigiocherete il titolo. Assenti completamente collezionabili, anche testuali.

Nel caso voleste tornare indietro per rivivere qualche spezzone di gioco o sbloccare qualche trofeo/achievement che avete perso per strada, vi è un ottimo menù capitoli con una folta selezione per ogni atto che vi porterà velocemente ai punti chiave dell’avventura senza la necessità di dover riaffrontare il capitolo dall’inizio.

VOTO: 7

Se siete alla ricerca di un’avventura dalla longevità non eccessiva, con una forte propensione allo story-telling, A Juggler’s Tale è sicuramente un prodotto da prendere in considerazione. Un gameplay abbastanza semplice ma funzionale e degli enigmi non troppo complessi rendono il gioco un’ottima avventura godibile senza grosse difficoltà da molti ed un’esperienza che vale la pena di provare.

Pro

  • Ottima narrazione
  • Piacevole e ben cadenzata la progressione nella storia
  • Ottimo lato artistico, alcuni scenari risultano davvero molto suggestivi

Contro

  • Longevità contenuta
  • Potreste incappare in qualche piccolo bug ed imperfezione di polishing