Salammbò

A cura di Iori Yagami - 22 Maggio 2003 - 0:00

Non capita spesso di trovarsi al cospetto di avventure punta e clicca davvero ben realizzate e soprattutto caratterizzate da una trama avvincente e profonda. Di solito gli ingredienti giusti per realizzare un’ottima avventura sono una trama ben congegnata, degli enigmi dalla giusta difficoltà e, naturalmente, un’ottima veste grafica.
Purtroppo non sempre si riesce a realizzare un titolo che risponda a tutte le caratteristiche citate sopra, senza dimenticare inoltre il tallone di achille delle produzioni tipiche di questo genere, ovvero la longevità piuttosto bassa.
Ad ogni modo, tra le avventure più belle uscite negli ultimi tempi non possiamo non citare l’affascinante “Syberia” ed il cupo “Post Mortem”, entrambi di Microids. Le uscite dedicate a questo genere non sono più numerose come una volta ma fortunatamente un’altro titolo sta per arricchire la foltissima schiera delle avventure punta e clicca accumulate nel corso di tutti questi anni: Salammbò.
A molti di voi il titolo del gioco potrà sembrare piuttosto “divertente” ma dietro le apparenze si nasconde invece una produzione davvero di tutto rispetto e caratterizzata da un’ottima realizzazione tecnica. Realizzato da The Adventure Company e prodotto da Dreamcatcher, Salammbò è un’avventura punta e clicca basata su una novella di Gustave Flaubert e realizzata sotto la direzione artistica di Philippe Druillet. Le musiche di Dvorak fanno da sottofondo alle splendide ambientazioni del gioco… Ma andiamo con ordine e diamo prima un’occhiata alla storia di Salammbò, nome della splendida figlia del comandante dei Cartaginesi ed eroina del gioco.

Will Carthage be destroyed?
Siamo nel terzo secolo prima di Cristo. La bellissima Salammbò, figlia del comandante dei Cartaginesi, si innamora di Matho, il capo dei mercenari.
Noi giocheremo nei panni di Spendius, il sopravvissuto. Egli ha viaggiato in terre lontane e fatto molti mestieri. Per sua sfortuna viene catturato dai Cartaginesi e condotto nella grande città punica. Qui gli aspetta un destino da schiavo.
Salammbò, gran sacerdotessa di Tanith, risplende di sublime bellezza.
Il povero Spendius è costretto a lavorare fino allo stremo delle forze, frustato dalle guardie non appena dà segni di cedimento. Naturalmente Spendius inizia a pensare seriamente alla fuga e aspetta l’occasione giusta per evadere da quell’inferno. L’occasione arriva e finalmente Spendius riesce a fuggire dalla sua prigione, servendosi dei resti di scheletri di prigionieri meno fortunati di lui.
Dopo aver rimosso le sbarre di una finestra della prigione, lo sventurato si imbatte in Salammbò, la splendida figlia di Hamilcar. La giovane promette a Spendius di aiutarlo a fuggire dalla città se accetta di farle da messaggero.
Spendius deve trovare Matho, uno dei capi dei mercenari, e dirgli che Salammbò è segretamente innamorata di lui. Deve inoltre consegnargli anche una statuetta in segno di veridicità del messaggio. Allo sventurato fuggiasco non rimane che accettare.
Spendius segue il consiglio di Salammbò e si nasconde nelle ceste del tesoriere Hammon. Con questo stratagemma riesce ad uscire dalla città senza essere fermato. Hammon e la sua scorta si stanno recando all’accampamento dei mercenari, che si trova al di fuori delle mura di cinta, per pagare la loro mercede. Questi uomini hanno seguito Cartagine durante una guerra estenuante contro Roma, dalla quale sono usciti sconfitti. Impazienti, aspettano di ricevere la paga che è stata loro promessa.
Dopo un breve tragitto a piedi, Hammon si ferma di fronte all’accampamento dei mercenari. Il tesoriere comincia a parlare e ordina ai mercenari galli di presentarsi per primi per ricevere la loro paga, poi sarà il turno degli altri. Durante il discorso Spendius lascia il suo nascondiglio e sfortunatamente rompe la statuetta che deve consegnare a Matho, perchè impedito nei movimenti dalle catene.
Nell’accampamento dei mercenari Spendius fa la conoscenza con Autharite, il capo dei galli, che lo libera dalle catene. Spendius ripara la statuetta e la consegna a Matho. Lo sventurato fuggiasco cerca aiuto in Matho, ma lui gli dice che non può inimicarsi Cartagine proprio ora che desidera chiedere in sposa la bella figlia di Hamilcar. Matho gli consente comunque di poter tornare al suo accampamento ogni volta che vorrà. Cosa accadrà allo sfortunato Spendius? E a Salammbò?

Oh, bella Salammbò, vuoi uscire con me?
Il gioco è contenuto in due CD-Rom. Appena installato avremo a disposizione i classici settaggi audio/video, più le opzioni dei sottotitoli inseriti durante il gioco. Potremo infatti scegliere se avere o meno i sottotitoli in italiano, cosa comunque utile visto che il gioco è completamente localizzato in lingua inglese.
Una volta creato un nuovo profilo inizieremo l’avventura nei panni di Spendius. Questo sarà l’unico personaggio che potremo utilizzare durante il gioco.
L’azione di Salammbò è quella classica delle avventure punta e clicca: con la freccia del mouse potremo muoverci in tutte le direzioni a 360°. Potremo raccoglire alcuni oggetti utili alla risoluzione degli enigmi.
L’interfaccia dell’inventario è di facile interpretazione e risulta molto funzionale. L’inventario si attiva con la semplice pressione del tasto destro mouse, mentre la selezione degli oggetti andrà effettuata con quello sinistro.
Nella fase di dialogo con i personaggi avremo a disposizione un piccolo menù di scelta delle frasi che potremo selezionare. La cartina del luogo è presente su un tavolo all’interno della tenda di Matho. Con questa potremo orientarci meglio all’interno dei luoghi in cui è ambientata l’avventura.
Presente anche il salvataggio automatico, attivabile con la pressione del tasto F5. Questa funzione è utile in molti momenti ed è sicuramente di grande aiuto.

Un’avventura graficamente affascinante…
Salammbò è sicuramente un titolo affascinante dal lato visivo. I vari filmati FMV sono bellissimi e molto puliti. Peccato che sono un pò brevi, ma in compenso potremo trovarne moltissimi come intermezzi tra un punto e l’altro dell’avventura.
Quello che lascia positivamente colpiti, a parte i splendidi filmati, è la qualità generale delle ambientazioni di gioco. La risoluzione è davvero molto buona ed i colori sono estremamente brillanti. Le locazioni sono affascinanti e l’intero background brilla per originalità del character design e per il look abbastanza visionario (e anche fumettoso) dell’insieme generale.
Un’altro punto di forza di Salammbò sono le animimazioni facciali dei vari personaggi, davvero buone e ben realizzate, durante le fasi di dialogo. I modelli poligonali sono abbastanza accattivanti, in modo particolare la bellissima Salammbò.
Insomma Salammbò è un buon titolo dal punto di vista puramente estetico e questo, in un’avventura punta e clicca, non dispiace affatto.

… e dalla trama coinvolgente.
Il comparto sonoro è particolarmente ispirato, con musiche sempre all’altezza delle situazioni. Le tracce si amalgamano alla perfezione con le atmosfere della storia. Gli FX sono molto puliti ed il doppiaggio è abbastanza curato.
La giocabilità di Salammbò è paragonabile a moltissime altre avventure punta e clicca. In questo genere di giochi, in cui l’azione è praticamente assente, è richiesta molta pazienza per la risoluzione degli enigmi. La trama del gioco è sufficientemente coinvolgente e può accontentare gli amanti del genere. Salammbò si presenta con un look molto visionario, a tratti anche fumettoso, e possiede una grande atmosfera. Il fascino del background non lascia indifferenti e induce il giocatore ad arrivare fino alla fine.
La difficoltà è nel complesso ben bilanciata, anche se alcuni enigmi sono un pò ostici da risolvere. Nonostante questo Salammbò si lascia giocare molto volentieri e i veterani del genere non dovrebbero avere grosse difficoltà nella risoluzione degli enigmi.
Purtroppo il tallone di achille di moltissime avventure punta e clicca è proprio la longevità e Salammbò non fa eccezione alla regola. Il titolo è davvero ben realizzato ma una volta finito difficilmente ci ritornerete a giocare. Ad ogni modo Salammbò rimane un buon esponente del genere e l’ottima veste grafica lo rende abbastanza accattivante. Inoltre gli appassionati di avventure sanno bene a cosa vanno incontro quindi parlare di longevità carente in un titolo come questo sembra alquato scontato. Salammbò è un buon titolo, sicuramente il più bello uscito negli ultimi mesi, e merita di essere provato almeno una volta.

HARDWARE

Requisiti consigliati: PII / AMD 333 Mhz, 64 Mb Ram, Cd Rom 8x, mouse e tastiera.

MULTIPLAYER

Assente.


Ottima realizzazione tecnica.
Buono il commento sonoro e il doppiaggio.
Look visionario e trama coinvolgente.


Come accade in tutte le avventure punta e clicca, la longevità non è il punto forte del titolo.


8

Salammbò è una buonissima avventura punta e clicca, caratterizzata da un’ottima realizzazione tecnica e da un azzeccato commento sonoro. Inoltre la trama è abbastanza suggestiva ed i personaggi carismatici al punto giusto.
In definitiva, se siete appassionati del genere Salammbò potrebbe fare a caso vostro. Sicuramente si tratta di una delle avventure punta e clicca più affascinanti uscite negli ultimi mesi.




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