Octopath Traveler, otto personaggi in cerca d’autore

By |maggio 29th, 2018|Categories: ANTEPRIME|Tags: |
Otto personaggi. Otto storie. Otto strade da intraprendere. 
Otto è il numero distintivo di Octopath Traveler, JRPG di Square Enix in arrivo sull’ammiraglia Nintendo, Switch. Il titolo, che abbiamo provato per circa 45 minuti in occasione di una sessione pre E3, arriva direttamente dalle sapienti mani degli sviluppatori che ci hanno regalato Bravely Default e Bravely Second. Due esponenti del genere RPG a’ la giapponese, che convinsero ai tempi critica e pubblico, giustificando così l’attesa che sta andando a crearsi nei confronti di questo titolo.
Il gioco si presenta con una telecamera a volo d’uccello frontale, con sprite old-school per personaggi e ambientazione, in quella che viene chiamata grafica “HD-2D”. Non sorprenderà anche il gameplay a turni, con meccaniche in parte legate al gameplay classico ruolistico con parecchie influenze dall’esperienza “Bravely” degli sviluppatori. Fin qui, niente di nuovo, per chi ha provato la demo gratuita sullo Shop nintendo, ma è da qui che parte la nostra esperienza con una parte più avanzata del gioco, che non vi sappiamo collocare a livello narrativo, ma che corrisponde al raggiungimento del livello 27 da parte dei personaggi: circa dieci ore dall’inizio della partita. La prova si è riferita a un pezzo limitatissimo della storyline di Cyrus, uno degli otto personaggi di cui sopra, un professore alle prese con alcuni misteri di risolvere, di cui in primis quello che lo ha obbligato ad abbandonare la scuola in cui insegnava. Egli è stato vittima di un complotto che ha portato le autorità scolastiche a credere che fosse invischiato amorosamente con una studentessa, ed ora cerca aiuto da una suo vecchia amica di infanzia, Odette. Questa si propone di aiutarlo in cambio della risoluzione di un altro mistero che ha colpito la città e che consiste nella scomparsa di alcuni cittadini nelle fogne, per opera di uno stregone che ha intenzione di creare dei cristalli di magia oscura a partire dal loro sangue. 
Nel percorso che ci ha condotto al boss di questa missione, passo dopo passo, abbiamo provato tutte le sfaccettature del gameplay, sia lato combat-system, sia lato esplorazione. Quest’ultima risulta molto particolare perchè ricorre all’espediente delle azioni viaggio (vagante riconducibili alle MN dei pokèmon, perdonatemi la licenza) per sfruttare dei talenti dei personaggi fuori dalla battaglia e attuare così determinate azioni nella mappa di gioco. C’è chi può aprire scrigni particolarmente robusti, chi può sfidare un NPC per stordirlo, chi ammaliarlo per giocarlo in seguito in battaglia e infine chi può indagare per scoprire di più sui retroscena dello stesso o della missione.Insomma, le caratteristiche intrinseche della classe che i personaggi rappresentano, non solo ne definiscono il carattere e la storyline, ma soprattutto cambiano radicalmente l’esplorazione del gioco. Si lascia spazio a una rigiocabilità degli ambienti importante, che non solo partecipa alla diversa avventura dei singoli, ma anche alle possibilità che vengono offerte, con missioni secondarie e forse anche primarie, che diventano disponibili in base alla composizione del party. C’è spazio anche per una serie di dialoghi contestuali, che possono essere attivati al verificarsi di diverse condizioni, come il raggiungimento di una sezione di gioco e la presenza nella squadra di un personaggio, che vanno ad arricchire il rapporto fra gli stessi.
Sul combat-system invece si può dire che siamo di fronte a un’evoluzione di un sistema a turni classico. Ci sono le debolezze, che permettono di stordire un nemico dopo un numero definito di colpi, ci sono le classiche magie con punti azione, le evocazioni e la possibilità di cambiare di volta in volta l’arma per attaccare. Di interessante c’è infine la meccanica “potenza”. Ad ogni turno il personaggio riempie una barra di questa abilità. Quando arriva il momento opportuno essa può essere utilizzata per caricare la mossa che si sta per fare tante volte quante il numero di barre che si vogliono consumare. La meccanica funziona sia per le mosse che infliggono danno, ma anche quelle elementali e quelle che apportano buff e debuffs. Salendo di livello, con i punti abilità ottenuti si possono sbloccare nuove capacità del personaggio appartenenti alla classe primaria (intrinseca nell’eroe) o quella secondaria (a descrizione del giocatore), e una volta completate determinate azioni, come sbloccare sette abilità, si ottiene un bonus passivo. Questo dev’essere scelto a fronte di un numero di slot disponibile inferiore al numero di bonus. Se le azioni di attacco possono sembrare tante, spesso in realtà durante il gioco vi appariranno insufficienti a contrastare i nemici, forti e letali in molte occasioni. Il boss in particolare, nonostante il livello del combattimento fosse consono al nostro, ci ha dato davvero del filo da torcere. 
Questo e le tematiche trattate indicano una maturità richiesta al giocatore ben superiore a quella che l’aspetto grafico lascia intendere, anche se volendo dirla tutta, lo stile richiama un modo illustrativo che saprà comunicare di più ai giocatori veterani che non ai novelli, men che meno ai giovani. 

– Ottimo potenziale narrativo
– Gameplay solido e sfaccettato
– Graficamente vicino ai tempi d’oro del genere, ma ringiovanito al punto giusto






Octopath Traveler ci è sembrato un JRPG a turni di sostanza. Riempie una lacuna evidente nell’attuale roster di titoli per Nintendo Switch, e si fa portavoce di questo genere nell’intero panorama del 2018. Le idee a livello narrativo, tra storie che si incrociano e destini comuni, sembrano molto interessanti, ma solo il tempo saprà confermarlo. Il combat-system, invece, più chiaro anche se non completamente svelato, ha tante meccaniche note e non, che possono entusiasmare i giocatori più navigati e durante questa prova ci hanno sicuramente convinto. Per il momento siamo in attesa di scoprirne di più, ma per questo dovremo aspettare sicuramente dopo l’E3, magari in prossimità della data d’uscita prevista per il 13 luglio.