Mx 2002 feauturing Ricky Carmichael

A cura di Ryuken - 25 Settembre 2001 - 0:00

Mx 2002 Futuring Ricky Carmichael, inaugura per primo i giochi di motocross su Ps2.
La disciplina in questione, che vanta molti appassionati nel nostro bel paese, fino ad ora non era stata un gran che rappresentata nel campo videoludico, infatti, sulla vecchia Psx si possono contare solo un paio di discrete produzioni e null’altro.
Su Ps2 si è partiti con il piede buono. THQ, o meglio il suo team di sviluppo interno, si è resa protagonista dello sviluppo di un titolo che vanta dei bei numeri.
Seguendo un trend che ha già portato altri publisher al successo, ovvero quello di associare il nome di un pluricampione al prodotto, l’azienda americana si è accaparrata i diritti d’immagine del quattro volte campione del mondo di Super Cross Ricky Carmichael.
Parlando di Super Cross è meglio precisare le differenze che sussistono fra quest’ultimo ed il nostro Motocross.
In Europa tutto è più tattico ed un tantino meno spettacolare (un po’ come avviene fra F1 e Formula Kart): vi sono tre classi in cui gareggiare, 125 cc, 250 cc e 500cc; questi ultimi numeri corrispondono alle cilindrate delle moto.
Nel Super cross, a quanto pare, ve ne sono solo due, 125cc e 250cc e fra le piste all’aperto, presenti anche nei campionati Europei, ve ne sono altre al chiuso, che hanno una conformazione disumana tanto le cunette dei salti sono alte.
Leggendo queste ultime righe, penso, abbiate capito perché in USA la disciplina prende il nome di Super Cross?
Bene, assolti questi preamboli addentriamoci nello specifico della recensione.
In MX 2002 sono presenti sostanzialmente due categorie, come prima descritto, con la differenza che la 125cc è suddivisa, a sua volta, in: livello di difficoltà amatore e pro.
Il primo dei due, vi vedrà protagonisti su quattro tracciati poco impegnativi, di modo tale da permettervi un ingresso indolore nello spirito e nella meccanica di gioco; anche in queste prime fasi potrete già assaporare la spettacolarità di alcuni salti.
Le moto in pista, oltre alla vostra non sono moltissime, solo sei, ma ad ogni modo, questo, non mi è sembrato un gran difetto.
Man mano che terminerete le gare, in maniera decorosa, vi verranno assegnati i classici punti che serviranno, ovviamente, a determinare una classifica finale.
Durante le gare potrete scegliere, tramite la pressione del tasto Select, tre tipi diversi di inquadrature tutte prese da dietro il mezzo ed il pilota: una in primo piano, una a matà altezza ed una a tre quarti (forse la migliore).
Una volta vinto il campionato amatoriale entrerete, finalmente, fra i pro e incomincerete a gareggiare su piste notevolmente più impegnative, ma mai impossibili.
I circuiti di gara sono in tutto 25 e le motociclette utilizzabili 16.
Tutti i mezzi ed i corridori che avrete l’opportunità di scegliere sono realmente esistenti. Fra le moto ritroverete case del calibro di: KTM, Kawasaki e Suzuki. Mentre la rosa degli atleti, oltre a Rikye, ne vede schierati molti altri facenti parte della combriccola del Super Cross come: Mike Larocco, Jeff Emig, Greg Albertyn, Carey Hart, Mike Cinqmars, Ezra Lusk, Mike Jones, Chad Reed e James Dobbs.
In singolo la modalità principale è la “Carriera” con tanto di firma contratti e sponsor e un completo editor per creare da zero il proprio campione; è presente poi la classica modalità di esibizionisti denominata “Freestyle” nella quale, se non lo sapete già, vi verranno assegnati punti ad ogni evoluzione acrobatica che sarete in grado di compiere.
La sezione multiplayer vi da la possibilità di sfidare un amico, tramite spleet screen, in una gara su un tracciato a vostro piacimento e in una gara di freestyle. Ci sono poi altre modalità, da giocare in doppio, piuttosto inutili che aggiungono ben poco al titolo.
MX 2002 è un gioco che da il meglio di se giocato in singolo, visto che la struttura multigiocatore non è stata ben congeniata.
La grafica è di livello molto buono sia per quanto riguarda i tracciati, molto ampi (ma non vari) e composti da un buon numero di poligoni, che i corridori ed i bolidi da corsa.
Le texture ricoprono il tutto in maniera impeccabile senza far notare spigolosità di sorta.
La fisica dei salti delle moto mi è parsa molto buona, tanto da sembrare che le evoluzioni siano state create in montion capture.
Lo spleet screen, presente nell’opzione per due giocatori, fa registrare una leggera perdita di dettaglio e di visibilità che si sarebbero potute evitare, ma che non inficiano un aspetto lo stesso buono.
I filmati d’intermezzo sono i soliti spezzoni TV che, a par mio, servono solo ad occupare spazio prezioso colmabile con dei filmati, magari, in FMV o realizzati con lo stesso motore del gioco sicuramente maggiormente appaganti (ma si sa, gli americani amano queste cose…).
Il comparto sonoro è piuttosto scadente dal lato colonne: le solite canzonette in stile rokkeggiante e per giunta mal fatte.
La valutazione, prende invece un indirizzo opposto per gli effetti sonori: il rumore delle moto è eccellente e variabile ad ogni classe.
La giocabilità si assesta su valori ottimi grazie all’immediatezza del prodotto ed ai pochi tasti coinvolti nel controllo delle motociclette.
Il punto dolente della produzione THQ è la longevità: non bastano un’accozzaglia di modalità buttate lì e poco divertenti per invogliare il videogiocatore a continuare a giocare anche dopo aver terminato la modalità carriera, che avrebbe dovuto essere, a sua volta, più impegnativa e diramarsi su più tracciati di quelli presenti.
La difficoltà di gioco si attesta su valori medi e le cadute non saranno mai troppo determinanti al fine del piazzamento finale (almeno nelle due categorie 125cc), questo c’induce a definire MX 2002 come un ottimo arcade privo di rilevanti elementi simulativi.


Grande immediatezza di gioco.
Buona grafica ed ottimi effetti sonori.


Musiche poco ispirate.
Modalità multiplayer scadente e pochi tracciati.


8

Un titolo molto buono, immediato, poco longevo ma divertente che soddisferà tutti gli appassionati della disciplina; anche se un livello di difficoltà più elevato e più tracciati non avrebbero guastato.




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