Metal Gear Solid HD Collection

Provato
A cura di drleto - 23 Dicembre 2011 - 0:00

Inaspettato è arrivato da Halifax un regalo di natale piuttosto gradito: la Metal Gear Solid HD Collection. Per chi non lo sapesse si tratta della riproposizione in alta definizione di praticamente tutti i capitoli di una delle serie più amate e giocate di tutti i tempi, quella di Metal Gear appunto.

Piatto ricco, mi ci ficco!
Perché diciamo praticamente tutti i capitoli? Semplicemente perché all’appello mancano “solamente” il primo Solid, il capitolo forse più conosciuto ed apprezzato, Portable Ops ed i due sperimentali Ac!d, una sorta di fumetti interattivi usciti in esclusiva per Playstation Portable e Ghost Babel, episodio uscito su GameBoy.
All’interno del Bluray, o dei due DVD della versione Xbox 360, il prossimo febbraio troveremo lo strepitoso Snake Eater, Sons of Liberty e Peace Walker, tutti riproposti in grafica in alta definizione e supporto ai 16/9. Coloro che già hanno avuto la fortuna di provare i suddetti titoli sanno oltretutto che, all’interno di Snake Eater sono contenuti Metal Gear 1 e 2, usciti sul glorioso MSX2 rispettivamente nel 1987 e nel 1990. In un unico pacchetto troverete dunque i principali capitoli della serie Kojimiana perfetti nella riproduzione.
La versione Xbox 360 a nostra disposizione prevede in un disco Metal Gear Solid 3: Snake Eater, che a dispetto della numerazione è l’episodio cronologicamente più vecchio della serie essendo ambientato nel 1964 e Sons of Liberty, il più recente, dato che racconta le gesta di Snake e Raiden nel 2007. I due Metal Gear sono invece datati 199x e 1999.
Essendo nati su Playstation 2, questi due episodi non hanno richiesto un grosso adattamento per essere più che godibili anche al giorno d’oggi, dato che lo stile, il character design e la complessità poligonale risultano ancora di altissimo livello ed è stato sufficiente portare tutti in alta definizione per ottenere un risultato di assoluto livello. Coloro che si avvicineranno alla serie con questa collection, o tutti i possessori di Metal Gear Solid 4, dovranno scontrarsi forse con un sistema di controllo un po’ legnoso e meccaniche di gioco piuttosto complesse, stiamo comunque parlando di giochi datati 2001 e 2004. Va comunque sottolineato come, una volta superati i primi frangenti di gioco, il rischio di essere catturati dal carisma di Snake e compagni, dalle musiche di Gregson-Williams e dai folli copioni di Kojima sarà elevatissimo. Quello che infatti non viene minimamente intaccato, anzi a ben vedere è valorizzato dall’alta definizione e la dimensione media dei pannelli –decisamente maggiore che i passato-, è la spettacolarità delle scene di intermezzo, uno degli elementi distintivi di tutta l’opera.

Peace Walker
Discorso diverso per Peace Walker, capitolo nato su Playstation Portable. Per limiti hardware della console, infatti, gli sviluppatori dovettero ingegnarsi per sopperire alla mancanza del secondo stick analogico e di due pulsanti dorsali per garantire un gameplay sostanzialmente identico a quello dello Snake amato su console da salotto. Grazie al superamento di questo limite hardware si può dire che il gioco vive una seconda giovinezza, apparendo l’episodio più moderno e fresco del pacchetto. Anche dal punto di vista meramente tecnico la minore potenza della console portatile Sony è un ostacolo decisamente poco impattante al godimento globale del titolo. Metal Gear Solid: Peace Walker fu infatti un piccolo miracolo tecnico per PSP, e riesce a non sfigurare anche se proiettato su di un pannello LCD. Certo, la complessità poligonale sarà inferiore a quella messa in mostra dai titoli più recenti e la pulizia delle texture inferiore a quella mostrata dagli episodi nati su Playstation 2 contenuti nello stesso pacchetto, ma il risultato globale risulta comunque gradevole e, anche in questo caso, basteranno pochi minuti per calarsi nella magnetica atmosfera di gioco.
Senza considerare oltretutto che Peace Walker è l’unico episodio del pacchetto che ha mantenuto inalterata la sua componente online, proponendo dunque un corposo comparto cooperativo e tonnellate di sfide versus.

Riproduzione perfetta
Come più volte abbiamo sottolineato il lavoro fatto da Konami per questa Metal Gear Solid HD Collection è quello di aggiornare in alta definizione tutti i loro prodotti, senza andare ad intaccare, nel bene e nel male, i giochi originali, che continueranno a portarsi sulle spalle tutta la grandezza delle storie di Kojima, ma anche qualche legnosità di troppo del suo gameplay. Nonostante la potenza superiore delle console che ospitano il gioco si assisteranno a piccoli difetti tecnici, come compenetrazioni poligonali, pop up e quant’altro. Nulla comunque in grado di intaccare la qualità che sembra trasparire dall’intero pacchetto. Unica nota negativa la macchinosità con la quale si passa da un titolo al seguente, ma dubitiamo che in molti, una volta iniziato un capitolo, lo abbandoneranno a favore del successivo.
Dal punto di vista dell’adattamento segnaliamo la presenza delle tracce inglesi (con il grandissimo David Hayter nel ruolo di Snake) sottotitolate discretamente in italiano, con al momento qualche svarione, che fa apparire frasi in francese al posto di quelle nella nostra lingua. Cosa che comunque nei prossimi mesi potrebbe venire tranquillamente corretta.


– Cinque capolavori in uno
– Tecnicamente comunque ottimi
– Peace Walker rinasce coi controlli via pad






Metal Gear Solid HD Collection sembra essere destinato a divenire un acquisto imprescindibile per ogni possessore di Xbox 360 e PS3. Non solo in un unico pacchetto avrete la possibilità di trovare riuniti cinque grandi classici del videogioco, oltre che alcune delle storie più intense, carismatiche e spettacolari di sempre.
Tutti coloro che si fossero persi l’epopea degli Snake non dovrebbero lasciarsi sfuggire questa occasione, mentre i fan probabilmente vorranno riprovare le tante emozioni di Metal Gear in HD.




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