Max Payne 3 – Intervista a Charlie Bewsher

Intervista
A cura di Folken - 15 Dicembre 2011 - 0:00

A fianco dell’anteprima esclusiva dedicata al multiplayer di Max Payne 3, vi proponiamo una breve intervista rilasciata da Charlie Bewsher, lead designer della componente online del titolo Rockstar.

Quali sono i vostri obiettivi per il Multiplayer?
Stiamo cercando di espandere il più possibile il genere degli sparatutto in terza persona, ispirandoci al lavoro svolto per rendere l’esperienza single player di Max Payne più fluida e precisa per poi trasportarla direttamente in un multiplayer che sia unico, competitivo e che rispetti l’eredità della serie.
Come personaggio, Max Payne è stato creato per essere un “badass”, ogni suo elemento è stato scelto affinché possa uccidere in modo efficace, brutale e bello da vedere. Stiamo prendendo tutte le sue abilità per poi darle in mano ai giocatori, così che possano esprimere la loro arte d’uccidere nel multiplayer. Si va oltre il semplice sparare, è la combinazione tra precisione e l’ampio spettro di mosse a disposizione di Max. Puoi schivare, rotolare, usare le coperture ed il Bullet Time, il tutto assieme al classico gunplay, così da ricreare il balletto omicida che tanto amiamo giocando a Max Payne in solitaria. Non c’è nulla di più elegante del rotolare sotto gli spari di un nostro avversario, effettuare una schivata, e poi scaricargli il nostro fucile in faccia.
Oltre agli scambi di fuoco estremamente fluidi, ogni altro aspetto, dalle abilità speciali che ogni “Burst” garantisce alle modalità che si potranno provare attraverso Gang Wars, esplora i temi ed i punti forti della campagna singolo giocatore. Il multiplayer è completamente integrato in Max Payne 3; eroismo, tradimento, cospirazioni e paranoia, persino la narrazione viene esplorata. I giocatori possono combinare questi elementi, poteri ed armi per creare ogni tipo di classe desiderino; ciò dona al multplayer profondità e strategia.

Come è stata ideata la modalità Gang Wars?
Un punto forte di Max Payne è la storia e Gang Wars è stato sviluppato per prendere la profondità dello storytelling e riproporla anche nell’arena multigiocatore. Vedrete dei momenti specifici della campagna principale ricostruiti per dare vita a match online caratterizzati da una trama propria, mettendo i giocatori nei panni dei buoni o dei cattivi, contestualizzando le loro vittorie o sconfitte. Progredendo round dopo round, le trame continueranno a modificarsi, aggiungendo uno strato di sorpresa tenuto insieme da una trama in continuo mutamento.

In che modo sarà diverso il vostro approccio rispetto ad altri shooter competitivi?
A differenza della maggior parte degli sparatutto, ci siamo focalizzati sul combinare ogni feature affinché si crei un’esperienza coerente che vada oltre i match individuali, non solo in termini di statistiche, ma anche nelle relazioni con il mondo del single player e tra i giocatori, così che si sentano totalmente coinvolti nell’intera esperienza.
Ogni location è legata alla storia della campagna e vi saranno delle relazioni ben sviluppate tra i giocatori, che siano compagni di gang, malviventi di lunga data o fratelli nella loro storia. L’implementazione di Vendetta (caratteristica approfondita nella nostra anteprima) è un ottimo esempio: è un modo semplice per aggiungere un senso alla rabbia derivata dal ritrovarsi ammazzati due volte dal medesimo avversario così come un’opportunità per entrambe i giocatori di guadagnare esperienza. Il risultato finale è un multiplayer che assecondi gli obiettivi e le idee della modalità singolo giocatore, unendo sparatorie soddisfacenti, movimenti fluidi e uno storytelling efficace in una struttura che rientri perfettamente nel mondo di Max Payne.




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