Masters of the Broken World

First Look
A cura di jewel - 10 Dicembre 2011 - 0:00

Il fondo internazionale di produzione indipendente Snowberry Connection, già responsabile di giochi come Mount & Blade: With Fire & Sword e Combat Mission: Afghanistan, ha recentemente presentato al grande pubblico il suo nuovo progetto, Masters of the Broken World.
Creato originariamente da un singolo designer russo di nome Alexei Bokulev, questo titolo strategico basato su un sistema a turni è stato poi approfondito e raffinato grazie ad una collaborazione con Unicorn Game Studios, che lo ha reso presentabile al mercato internazionale.

L’universo è nelle vostre mani
In Masters of the Broken World il giocatore si troverà di fronte ad un universo caduto in miseria, devastato da un qualche tipo di catastrofe. Ciò che rimane sono solo alcuni frammenti di terra sparsi per le galassie, che ora galleggiano in attesa di un “maestro”, una sorta di divinità che ne prenda possesso per costruire un mondo nuovo. Sfortunatamente voi non sarete gli unici sceriffi in città e ad opporsi alla vostra ascesa ci saranno addirittura altre quindici divinità guidate dall’intelligenza artificiale.
Per cominciare, il gioco vi proporrà una sorta di mappa galattica tramite la quale, scegliendo il frammento che preferite colonizzare, entrerete in una seconda mappa territoriale divisa in provincie con visuale top-down. Qui al giocatore, così come ai suoi opponenti, verrà affidato un castello da difendere a tutti i costi, per cui come potete ben immaginare chi assumerà il controllo di tutte le fortezze vincerà l’intero frammento.
Nella propria zona sarà possibile costruire svariati edifici ed aver acceso a risorse in grado di accelerare i progressi di ogni distretto del castello, migliorando la potenza militare, il versante economico e molto altro. Una fase altrettanto importante sarà quella di reclutamento, in cui il giocatore dovrà scegliere prima di tutto gli eroi che guideranno il suo esercito. Stando alle informazioni rilasciate da Unicorn Game Studios ci saranno quattro classi di eroi (condottiero, guerriero, mago, arciere), ognuna delle quali si differenzierà per pregi e difetti.
Gli arcieri saranno particolarmente avvantaggiati dalla presenza di colline sul terreno di battaglia, mentre un mago, nonostante le sue scarse abilità di difesa che richiederanno l’intervento di unità di supporto, sarà molto utile in una battaglia contro non-morti. Gli eroi potranno inoltre essere inviati ad esplorare le provincie vicine, scovando tesori e artefatti che miglioreranno l’economia del castello. Al contrario di un gran numero di titoli strategici, in Masters of the Broken World non vi ritroverete mai a controllare centinaia di unità deboli ma poco costose: ogni singola unità sarà indipendente e avrà il proprio personale sistema di upgrade.
Le battaglie, in pieno stile King’s Bounty, si svolgeranno a turni su arene divise in esagoni, con gli eserciti schierati sui due lati. Ogni personaggio sotto il vostro controllo sarà dotato di tre barre: salute, stamina e morale. La stamina diminuirà ogniqualvolta richiederete ad un’unità di agire, un espediente grazie al quale sarà impossibile utilizzare un unico mega-pompato guerriero per far fuori l’intero esercito nemico. Seppure questo sistema non sia stato particolarmente dettagliato, supponiamo che il calare di questa barra renda l’unità progressivamente meno efficace fino a renderla pressoché inutile. Infine il morale sarà influenzato dall’andamento della battaglia e dal tipo di unità presenti all’interno dello stesso esercito.

There is good and there is evil
A quanto pare, quello della moralità sarà uno degli aspetti principali di cui tenere conto lungo l’intera storia di Masters of the Broken World, in cui il giocatore si troverà spesso a dover affrontare scelte che potranno condurlo lungo un cammino oscuro o verso la via della luce. Già nella fase di reclutamento, se sceglierete di includere nelle fila del vostro esercito soltanto creature oscure come goblin oppure orchi, la vostra economia ne risentirà, così come il vostro karma.
Allo stesso modo mescolare unità del bene e del male non sarà una buona idea, poiché in questo caso verrà influenzata la loro barra morale nel corso delle battaglie, cosa che renderà la vostra armata più vulnerabile agli attacchi degli avversari. In altre occasioni esplorando una provincia attorno al vostro castello avrete la possibilità di decidere cosa fare per ottenere il controllo su quella zona: procedere per vie diplomatiche formando alleanze oppure agire come un tiranno e sterminare chiunque ostacoli il vostro cammino. Queste scelte avranno determinate conseguenze sul vostro karma, ma non è detto scegliere sempre il bene sia conveniente: in Masters of the Broken World non ci sarà un percorso preferibile ad un altro e, stando alle descrizioni degli sviluppatori, ogni modo di governare avrà i propri benefici e i propri svantaggi.


– Tre livelli di gameplay: globale, strategico e tattico
– Sistema di scelta tra bene e male promettente






Alexey Bokulev e i ragazzi di Unicorn Games Studios hanno presentato un titolo fantasy ricco di contenuti e ben bilanciato. Il già consolidato battle-system a turni, il gameplay vario e la presenza dell’ormai tradizionale sistema di scelte tra bene e male sembrano essere gli elementi portanti di Masters of the Broken World, un gioco da tenere sicuramente d’occhio nel panorama dei titoli strategici in arrivo nel corso del 2012. Speriamo solo che da qui al rilascio gli sviluppatori avranno modo di implementare una modalità multiplayer, attualmente solo ipotizzata.




Nessun articolo trovato.

TAG: masters of the broken world